di Jenny Gomez
montepagano-1 Cooking show
con lo chef stellato abruzzese Niko Romito per celebrare  in grande stile  i 10 anni della Docg Colline Teramane. Niko sorprende con un risotto oil free.
Iniziamo dal racconto formale di una manifestazione,  con lo stile didascalico del comunicato…, per poi abbandonarci a una golosa ricetta e chiudere con il wine tasting “di rito”. 

Si tratta della “42° Mostra dei Vini d’Abruzzo Montepagano Borgo DiVino” che si è svolta nel panoramico borgo di Montepagano (Te) con grande partecipazione di pubblico. Ve ne diamo conto a distanza di qualche settimana volutamente, per evitare la “sbornia” di informazioni su feste, fiere e sagre estive…di cui a stento si riesce a entrare nel merito del contenuto perché i comunicati che circolano sono decisamente troppi. Allora, ecco cosa è successo nel mese di agosto in uno dei borghi più  suggestivi del Teramano.
Percorsi enogastronomici  allestiti tra gli antichi fondaci e  
cooking show dello chef stellato Niko Romito, insieme a suoi allievi della scuola “Niko Romito Formazione”, hanno incorniciato i festeggiamenti dei 10 anni  della Docg Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane. Una Docg – che si è fatta apprezzare durante la giornata inaugurale nel brindisi con 6 etichette – frutto dell’impegno messo in atto da tanti produttori vitivinicoli locali valorizzati attraverso le degustazioni guidate e le parole del critico e giornalista Antonio Paolini. 22 le cantine del territorio presenti:
Anfra, Azienda Agricola Ausonia, Cantina Strappelli, Cantina Vagli, Tenuta Cerulli Spinozzi, Azienda Agricola Cioti, Azienda Agricola Colle Del Sole, De Angelis Corvi, Azienda Di Nicola, La Quercia, Azienda Agricola Lidia e Amato, Azienda Agricola Mazzarosa, Azienda Agricola Monti, Fattoria Nicodemi, Azienda Agricola Orlandi Contucci Ponno, Palazzo Centofanti, Pepe & Dna Vini Biologici E Biodinamici, San Lorenzo, Scialletti 1884, Azienda Agricola Tenuta Torretta, Azienda Agricola Vaddinelli e Villa Cervi.

Il borgo ha accolto una manifestazione in cui è stata ribadita con forza l’importanza di affiancare al comparto della produzione vinicola un settore della ristorazione che possa valorizzare al meglio il vino e le altre risorse del territorio. Per questo la scelta di far intervenire lo chef Niko Romito fondatore della scuola di alta Formazione culinaria di Castel di Sangro “Niko Romito Formazione” (accoglie richiesta provenienti da tutta Italia e organizza corsi anche per appassionati di cucina),  inoltre è un ente accreditato dalla Regione Abruzzo che si avvale dalla collaborazione  dell’Università di Pollenzo.
Romito ha proposto tre stupefacenti
cooking show in 3 giorni per insegnare a creare meraviglie culinarie usando in maniera razionale gli ingredienti. “I piatti raccontano la storia e la cultura materiale. Ci siamo prefissati di tutelare le nostre tipicità e di aggiornare la tradizione culinaria, evocativa di un passato ricco, innovandola senza mai snaturarla con le materie prime giuste” specifica Romito. “La forza di penetrazione del vino – prosegue Niko – è maggiore di quella della ristorazione, quindi creare un sistema gastronomico in Abruzzo non può fare altro che giovarci. Per questo ho deciso di restare qui”.

Semplicità e creatività contraddistinguono le creazioni di Niko, come ha dimostrato attraverso la realizzazione del “Risotto al parmigiano e limone”. Dal nome apparentemente nulla di nuovo, salvo scoprire che si tratta di un piatto realizzato con soli: riso Carnaroli, acqua, parmigiano e limone. Niente soffritto, cipolla o vino! Impossibile…? Lo chef stellato abruzzese tutto può.
Tosta il riso a secco (senza olio) e a fiamma bassa per togliere l’umidità al chicco. Raggiunta la temperatura di circa 65° gradi aggiunge acqua fredda e provoca lo shock termico del chicco, procede successivamente alla cottura del riso con la aggiunta di liquido caldo (nella fattispecie acqua). La cottura ha inizio. Un pizzico di sale. Breve attesa; una volta al dente toglie il riso dal fuoco, visto che i cereali continuano a cuocere anche a fiamma spenta. Finisce la preparazione con una generosa manciata di parmigiano e buccia di limone grattugiato. Domanda legittima: come si capisce che il riso ha raggiunto i 65°? Nella fase iniziale, prima della aggiunta di liquidi, bisogna girare il riso con le mani…fino a quando i polpastrelli iniziano a non sopportare più il calore. Questo semplice, sbalorditivo e squisito capolavoro culinario ha impreziosito la giornata inaugurale dell’ultima edizione di “Montepagano Borgo Divino”, un bel modo per festeggiare il decimo compleanno della Docg Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane – il cui consorzio è presieduto da Alessandro Nicodemi ed Enrico Cerulli Irelli (vicepresidente). Brindisi inaugurale con 6 etichette rappresentative del territorio.

Il tasting

Pregio 2007 Riserva Cordoni
Calici rosso rubino con riflessi granato. Naso accattivante grazie al delicato bouquet di frutta rossa seguito da note terziarie, caffè e cacao. In bocca robusto e decisamente persistente, con un tannino evidente e una garbata nota balsamica.

M.a.n. 2007 Marozzi
Ottenuto dopo una lunga macerazione a temperatura controllata. Cromatismo deciso: rosso granato. Imponente nota di frutta matura a bacca rossa sorretta da una piacevole freschezza e sapidità. Tannino imponente.

Colle Forca 2006 Tenuta Torretta
Sosta sulle bucce in acciaio inox a temperatura controllata. Affinamento in botte e tonneau di rovere francese  per 12-14 mesi. Riposo in bottiglia per un altro anno. Procedura di vinificazione e maturazione che conferisce senz’altro suntuosità all’olfatto. Prugna, mora, lampone e tabacco in perfetto equilibrio. Lussureggiante  in bocca e strutturato, ma delicato.

Fonte Cupa Riserva 2006 Montori
Calice rosso rubino cupo. Montepulciano d’Abruzzo da manuale. Sinfonia di more e amarena in confettura, liquirizia, tabacco e humus. Piacevole coerenza naso/bocca. Struttura possente al palato,  scia di mandorla in chiusura.

Cardinale 2003 Di Giovanpietro
Da vigneti a bassa resa per ettaro, condotti con agricoltura biologica. Vino affinato in botti di rovere. Calice rosso rubino intenso che ancora vira verso il granato, nonostante siano passati 10 anni dalla vendemmia. Frutta sottospirito all’olfatto e nota balsamica evidente. Sorso strutturato e decisamente tannico.

Neromoro Riserva 2008 Nicodemi
Neromoro nome che si addice a un vino “maschio”  come questo Montepulciano d’Abruzzo che riscuote successi da sempre. Colore fitto rosso rubino, con riflessi granato. Olfazioni invitanti, mai monotone. Successione di note che lasciano scoprire un po’ alla volta l’ampio bouquet di frutta a bacca nera, caffè, ghirigori balsamici e speziatura elegante. Gusto austero, tannico e struttura opulenta, il tutto incorniciato da tanta freschezza, sapidità e persistenza.

Queste le 6 etichette del brindisi inaugurale, ma è altrettanto degno di nota qualche appunto su uno dei vini dell’azienda storica Cerulli Irelli Spinozzi fiore all’occhiello del Consorzio Docg Colline Teramane.
Torre Migliori 2007 Cerulli Spinozzi
Vino di superba eleganza e suntuosità. Fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Mosto a contatto con le bucce per 15-20 giorni. Successivamente  trasferito in botti dove matura per 12 mesi. Una volta imbottigliato resta in affinamento per almeno sei mesi. Calice rosso rubino impenetrabile. Corredo sensoriale olfattivo da manuale: piccoli frutti rossi, neri e sottospirito, spezie, liquirizia, tabacco e punteggiatura balsamica. Potenza gustativa ed equilibrio invidiabili.

Link:www.collineteramane.com

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A proposito dell'autore

Jenny Gomez

Jenny Viant Gomez, ma preferisco Jenny Gomez. Sono cubana, da 20 anni in Italia, laureata, giornalista freelance per scelta, sposata, sommelier, gourmet, figlia unica, ottimista ponderata, superattenta osservatrice e di poche parole. Amo viaggiare, ballare e frequentare bella gente (per me la categoria include persone di qualsiasi ceto sociale allegre, sagge, schiette e poco inclini alla recita...). Sono sempre alla ricerca di nuove cose da fare. Grosso difetto: se mi innamoro di un progetto mi ci dedico in toto. Colori preferiti bianco e nero. Detesto la maleducazione, la musica a palla e le richieste di amicizia su Facebook da sconosciuti o, peggio ancora, da persone che incrocio spesso e a stento salutano. Adoro le scarpe, le borse, lo Champagne, la sincerità disarmante dei bambini e degli alticci. Credo molto nella solidarietà, nelle affinità e poco nell'amicizia (ho solo 3 vere amiche, ma ne troverò delle altre, sono sicura). Tratto distintivo: sorriso stampato abbagliante e antistress. Scusate, continuerei, ma ho sforato di una riga...

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