di Jenny Gómez

Lo sappiamo: oggi fare del buon vino è “relativamente” facile. Ciò che resta estremamente difficile è saper comunicare le peculiarità del proprio prodotto. In questo riescono benissimo i titolari di una realtà abruzzese emergente, l’azienda D’Alesio situata a Città Sant’Angelo, provincia di Pescara, in cima ad una collina che guarda l’Adriatico, la Majella e il Gran Sasso.
Il paesaggio è ben visibile dalla torretta che sovrasta il nuovissimo fabbricato in cui ha sede la cantina. A poco tempo dall’esordio i vini SCIARR hanno conquistato “Spazio”. Cioè, il taglio del nastro del ristorante-laboratorio “Spazio” dello chef abruzzese 3 stelle Michelin, Niko Romito – ubicato al terzo piano dello store Eataly di Roma –  è stato innaffiato con lo SCIARRosé,  spumante brut metodo Charmat (lungo),  beverino e senza fronzoli, ottenuto da uve Montepulciano. Il nome rimanda agli affetti e alla campagna: Sciarr infatti è il soprannome del mezzadro che curava le terre dei D’Alesio. Il suo nome è plasmato sulle etichette dei diversi prodotti aziendali: olio  extravergine d’oliva (pluripremiato), legumi e cereali, praline di cioccolato ripiene all’olio extravergine d’oliva e cosmetici a base di olio.

Giovanni D’Alesio ci fa conoscere l’azienda. È un trentenne, neopresidente dell’associazione Coldiretti della sua città, addetto al marketing aziendale e alle pubbliche relazioni;  da intendersi queste ultime come momenti colloquiali e mai formali. Perché Giovanni è cresciuto in una famiglia numerosa,  insieme ai fratelli, ai cugini, a nonno Mario, a papà Emiliano e a zio Lanfranco – oggi titolare nelle Marche, a  Fabriano, del ristorante e relais Marchese del Grillo, dimora storica del celebre marchese Onofrio Del Grillo, trasferitosi successivamente a Roma.

Per i D’Alesio la condivisione, la chiacchierata in dialetto, il bicchiere di vino, il pane e l’olio sono sempre esistiti: già prima di pensare ad   estendere la proprietà fino ai 40 ettari attuali per produrre oltre il fabbisogno domestico. “Ogni occasione è buona per far visitare la nostra azienda e  far degustare i nostri vini”, spiega Giovanni, “anche perché, i vini degustati sul posto in cui nascono sono tutt’altra cosa”. E conveniamo con lui.

Insieme ad un gruppo di ristoratori e colleghi giornalisti abbiamo degustato, in abbinamento a pietanze locali, l’intera linea SCIARR M (da leggere ovviamente: “sciarm”) costituita per l’occasione dall’annata  2013 delle Doc Trebbiano, Cerasuolo e Montepulciano d’Abruzzo:  denominatore comune i profumi netti e persistenti, i colori vivaci e la gradazione alcolica contenuta. “Questi sono vini immediati, volutamente leggeri – specifica il giovane enologo  Davide Soverchia ci interessa far esprimere il vitigno attraverso le caratteristiche dei nostri terreni, quindi senza forzature”. Dopo è stato il turno delle anteprime di SCIARR Montepulciano d’Abruzzo Doc 2011 e 2010, vini caratterizzati da sentori di frutti di bosco e spezie.

A conclusione della visita, un fuori programma: la discesa in bottaia. Qui, il carismatico zio Lanfranco ci tiene a spillare il “vino del professore”. È dedicato a nonno Mario, che – essendo professore di agraria – ha trasmesso alla nuova generazione dei D’Alesio l’amore per la terra. Il risultato? Molto presto avremo un altro vino da raccontare.

Credits per le foto del reportage: si ringrazia l’azienda Sciarr D’Alesio

Società Agricola D’Alesio G. & M.
Strada Gaglierano, 73 – 65013 Cittá Sant’Angelo (PE)
Telefono & Fax: +39 085 96713

Vitigni coltivati: Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano, Pecorino, Malvasia Bianca. Ettari coltivati: 40. Enologo: Davide Soverchia.

Links:

www.sciarr.com

www.marchesedelgrillo.com

www.nikoromitoformazione.it