di Ilaria Rossi
tartufo-12 Nelle ultime due giornate della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo bianco di San Miniato sono stata nella cittadina location dell’evento, San Miniato, in Toscana. Dista circa 8 chilometri dalla mia città, Montopoli in Vald’Arno. I due comuni sono limitrofi e raggiungere San Miniato è uno spettacolo per gli occhi e per il cuore, come per tutti i piccoli borghi arroccati sui colli toscani, ricchi di storia e tradizioni: un continuo alternarsi di colline a pianure nella valle dell’Arno, nel Valdarno Inferiore. La vista arrivando è mozzafiato, in particolare dalla Rocca di Federico II, lo sguardo si apre estendendosi a tutto il Valdarno Inferiore arrivando sino a Volterra. Questa parte della Toscana è famosa per la produzione di vino ed olio ed in particolare per il prodotto più pregiato, frutto di queste terre: il tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi. La denominazione comprende 30 comuni, in cui si raccoglie il pregiatissimo “tubero”, fra le provincie di Firenze e Pisa. La manifestazione si svolge nei primi 3 fine settimana del mese di Novembre e quest’anno è giunta alla 43esima edizione.

Sabato 23 novembre ho avuto il piacere di trascorre una bellissima giornata in compagnia dei produttori che fanno parte dell’Associazione Vignaioli San Miniato, presenti all’interno della Mostra Mercato. Il presidente, Leonardo Beconcini, ed il segretario, Eva Bellagamba, sono stati veramente squisiti e mi hanno fatto scoprire il mondo dei vignaioli San Miniatesi. L’associazione nasce nel 2007 con la  volontà di promuovere il territorio di San Miniato facendo squadra e organizzando attività di supporto alle aziende in merito agli aspetti produttivi, oltre che alla promozione delle varietà autoctone, coltivate nell’area di San Miniato, quali il Canaiolo, il Colorino, il Trebbiano, Malvasia Bianca, San Colombano, Canaiolo Rosa, Malvasia Ner. Essendo comunque la  Toscana “patria” dei Super Tuscans, l’obiettivo è anche quello di far conoscere le produzioni di qualità derivanti da varietà  alloctone, quali cabernet, merlot e syrah e, strano ma vero, il Tempranillo su “piede franco”!

Le aziende che fanno parte dell’associazione ad oggi sono undici. Sono stata sicuramente colpita da alcune realtà produttive.
L’azienda Pietro Beconcini che produce, oltre al Sangiovese, altre varietà fra cui il Tempranillo. Le piante di Tempranillo, ancora oggi, sono per lo più tutte su piede franco e sono state oggetto di analisi del DNA nel 2004 al fine di determinare scientificamente il profilo genetico della pianta che in azienda per molti anni era stata individuata ed “isolata” con il nome  “X” ,non conoscendo esattamente la varietà!
L’azienda Cupelli che produce uno spumante metodo classico con Trebbiano toscano, che ha deciso di intraprendere questo progetto di spumantizzazione del “toscanissimo” bianco per valorizzare il vitigno autoctono.
L’azienda Agricola Agrisole, anch’essa proiettata  verso la valorizzazione dei vitigni autoctoni in particolare la Malvasia nera, il Colorino ed il Sangiovese, produce oggi anche quattro vini monovarietali.
L’azienda agricola Cosimo Maria Masini a conduzione biodinamica e già certificata biologica.

L’Associazione Vignaioli San Miniato
, attenta alla promozione territoriale ed alle nuove tecnologie, ha realizzato e presentato circa un mese fa un’ app per I-phone, “San Miniato Vino e Tartufo” ottimo supporto per guidare l’enoturista, ma non solo, alla scoperta del territorio San Miniatese oltre che alla scoperta dei produttori dell’Associazione: territorio e vino binomio che ormai sappiamo essere indissolubile!

Domenica 24 novembre un sole magnifico mi ha accompagnato nella visita alla Mostra mercato e ovviamente ho avuto un incontro con il protagonista della manifestazione: il
Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi! Questo tartufo è caratterizzato da una parte esterna (il peridio) con superficie liscia, non verrucosa e dal colore giallo chiaro con sfumature di verdicchio quando è fresco appena raccolto mentre acquista sfumature tendenti al marroncino chiaro quando si asciuga. Nella parte interna (la gleba) il colore è marrone nella tonalità nocciola, percorsa da fittissime vene bianche, nette, che gli danno un aspetto marmorizzato. Ma è il profumo che lo caratterizza in modo assolutamente inequivocabile: questo odore mai stucchevole o troppo intenso, molto persistente, a maturazione completa.

I luoghi che costituiscono il suo habitat ideale sono i boschi di pioppi e salici che si trovano in prossimità di corsi d’acqua, nei fondovalle umidi ed in ambienti incontaminati. 
Quest’anno – raccontano i responsabili dell’organizzazione – i prezzi del tartufo per pezzature medie si aggirano attorno ai 1000-1500 euro al kg contro i 3000-3500 euro al kg dello scorso anno. Vi chiederete come siano possibili tali oscillazioni? Tutto dipende dalla stagione: quest’anno è stata molto favorevole per la raccolta, la quantità di tartufo è stata importante e di conseguenza il prezzo è stato, ed è, molto più basso.
Il tartufo più grande esposto alla mostra era un Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi di 551 grammi raccolto da Tartufi Nacci.

Fra gli eventi più interessanti della giornata sicuramente lo show cooking dello
chef Jean-Michel Carasso specializzato in cucina multietnica, poliglotta (parla sei lingue) e globtrottertartufo-14
(nato in Congo Belga e poi ha vissuto e viaggiato in tantissimi paesi). Il piatto che ha proposto è un
cous cous di melanzane al Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi. Ovviamente l’accostamento mi è sembrato strano ma effettivamente il gusto (l’ho assaggiato per voi ovviamente!) era molto gradevole ed il tartufo non era per niente sovrastato dal sapore delle melanzane, anzi esaltato. Il piatto è stato un omaggio al tema della Mostra Mercato 2013,  “le nuove frontiere del Tartufo Bianco di San Miniato”, dunque l’incontro fra Tartufo bianco e le diverse cucine del mondo, ed il cous cous a celebrare la cucina mediterranea ed Africana.


 

Links:
Mostra Mercato Nazionale del Tartufo bianco di San Miniato – www.sanminiatopromozione.it 
Associazione Vignaioli di San Miniato – www.vignaiolisanminiato.it 
Jean-Michel Carasso www.cucinarelontano.blogspot.com