Da quattro mesi i 68 dipendenti dell’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia (IRVO) sono senza stipendio. Da tre anni questo ente è di fatto abbandonato dal Governo regionale siciliano. Lo denuncia il sindacato UGL che – in una nota – sottolinea il “dramma nel dramma” delle famiglie dei lavoratori dell’Istituto.

Fra l’altro, l’IRVO deve ancora presentare la previsione di bilancio 2016 e approvare quelli passati. Negli ultimi cinque anni l’IRVO è stato gestito da direttori e commissari straordinari senza che vi siano stati cambiamenti positivi. Manca anche il Consiglio d’Amministrazione. Attualmente commissario straordinario dell’Istituto è Marcello Giacone, direttore è Vincenzo Cusumano.

Precisiamo che l’IRVO in Sicilia non è affatto uno dei numerosi enti inutili sovvenzionati dalla politica né l’ennesimo “baraccone succhia denaro pubblico” da chiudere. E’ l’esatto contrario.

I tecnici, gli agronomi e gli enologi dell’IRVO sono sempre stati attivi e a fianco dei viticoltori isolani, soprattutto di quelle aziende che in una determinata fase della loro storia non potevano disporre di un esperto a loro completa disposizione. IRVO c’è sempre stato. L’Istituto (formato nel 1950) ha fra gli scopi la gestione di vivai e piante sperimentali della vite: ricordiamo, per esempio, la coltivazione dei vitigni reliquia autoctoni siciliani (vedi Vitrarola, Catanese Nera, etc.) condotta in stretta collaborazione fra aziende ed esperti IRVO.

“Sono mesi – si legge nel comunicato del sindacato – che l’Ugl  denuncia, all’Assessore al ramo, On.le Antonello Cracolici, il malessere  dei dipendi dell’I.R.V.O., senza che  ad oggi si sia trovata una valida risposta ed una positiva soluzione. Imperdonabile, il comportamento di alcuni funzionari dell’Assessorato Regionale alle Risorse Agricole che,  in un periodo di grosse e gravi difficoltà, ostentano ed evidenziano “cavilli istituzionali inesistenti”  e anche perché si sono resi responsabili di aver sguarnito l’ufficio della ragioneria, causa “ferie estive”.
“Tutto questo è paradossale, castrante, mortificante, per le 68 famiglie dei dipendenti I.R.V.O., che da  quattro mesi non percepiscono gli stipendi e che attendono il “via” dallo stesso Assessorato. Famiglie e lavoratori, che “vivono un dramma e nel dramma”, unico nella storia della regione siciliana,  che non ha precedenti,  e che mettono a rischio la tenuta psicofisica degli stessi”.

“Lavoratori, che ad oggi, aspettano gli stipendi arretrati; tutto questo grazie all’ incoscienza e  all’ irresponsabilità della burocrazia regionale e nello specifico,  dell’Assessorato alle Risorse Agricole”.

“Abbiamo assistito in questi giorni allo squallore più assoluto all’ interno degli uffici dell’Assessorato alle Risorse Agricole, senza sapere se dirigenti e funzionari, fossero presenti nelle rispettive stanze,  rigorosamente vuote”.
“Il governo regionale – continua la nota UGL – è complice di questo misfatto, che attraverso il turnover dei funzionari e dei dirigenti  e attraverso  una serie di Leggi e leggine finanziarie, prive di sostanza e di liquidità, ha fatto precipitare nell’oblio più totale gli enti vigilati, fra cui  l’I.R.V.O. Questa denuncia è sentita ed è  voluta – scrive il sindacato UGL –  perché interpreta il disagio anche di tutti  coloro che non hanno il coraggio o per dignità personale, o forse, per vergogna e umiliazione, sta in  silenzio, senza batter ciglio, anche quando i padri di famiglia  sono ridotti sul lastrico,  per colpa di un governo regionale incapace e inadeguato”.

“Tra l’altro proprio il 14 luglio scorso, con proprio decreto assessoriale n° 47/Gab., l’Onorevole Cracolici, ha disposto l’individuazione dei tre membri, tra i soggetti designati dalle organizzazioni professionali dell’agricoltura e dalle organizzazioni professionali del movimento cooperativo maggiormente  rappresentative, per il neo consiglio di amministrazione dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio. Ad oggi,  non si registra nulla di nuovo in tale direzione”.

“Per ultimo, ma non di minore importanza, la richiesta, formulata nel recente passato, all’On.le Antonello Cracolici,  in merito ad una richiesta di incontro per affrontare alcune problematiche per il  rilancio dell’ente stesso, visto che negli ultimi anni l’IRVO è stato – conclude la nota UGL – non solo abbandonato dalla politica ma amministrato  “all’acqua di rose”,  da direttori e commissari straordinari inadeguati (designati dalla politica), che ne hanno compromesso gli scopi e la funzione istituzionale, nel settore vitivinicolo, nel campo  della ricerca enologica e nell’ambito dei controlli dei vini a D.O.”.

In sintesi, come denuncia il sindacato, c’è una gestione catastrofica dell’IRVO. Per l’UGL, l’Istituto Regionale Vino e Olio della Sicilia è da tempo in stato di abbandono. Bisogna invertire decisamente la rotta.