di Luisa Leandri

Nella splendida cornice del Chiostro di Sant’Agostino, a Montefalco, si è tenuta per la prima volta l’Anteprima del Sagrantino. Alla manifestazione, organizzata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, hanno aderito 25 aziende, situate non solo a Montefalco, ma anche in altri comuni limitrofi. Oltre al Montefalco Sagrantino DOCG 2011, annata considerata eccezionale, e quindi contrassegnata con le 5 stelle, sono stati presentati agli operatori e alla stampa italiana, ma soprattutto estera, gli altri vini del territorio: Montefalco Rosso DOC 2012, Montefalco DOC Riserva 2011, Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2011 e Montefalco Bianco DOC. Arrivare a Montefalco, definita per la sua collocazione su di un ameno colle, “Ringhiera dell’Umbria”, è sempre molto emozionante. Anche se il cielo minacciava pioggia, mi è stato possibile fare una passeggiata per le vie del borgo ed ammirare con tutta tranquillità i suoi splendidi monumenti. Fra questi, il Teatro San Filippo Neri,dove nella giornata di lunedì 23 febbraio, si è svolta la Finale del Concorso “Sagrantino nel piatto”. Una gara enogastronomica a base di piatti tipicamente umbri, realizzati con il Montefalco Sagrantino DOC ed abbinati con gli altri vini della stessa denominazione. Vincitrice per la categoria “Antipasti e dessert” è stata Marianna Francisi, chef del Ristorante Apollinare di Spoleto, con il suo Cheesecake al Montefalco Sagrantino, con frutti rossi al pepe di Sichuan e crumble speziato. Tra i finalisti della categoria “Primi e secondi piatti” è risultato vincitore lo chef Filippo Artioli, de La Trattoria di Oscar…….e quant’altro di Bevagna, con i cappelletti di anguilla affumicata in zuppa di Montefalco Sagrantino 2011 all’aglio tostato. Sempre al teatro, si è tenuto il Gran Premio del Sagrantino, Concorso Nazionale per Sommelier, istituito dal Consorzio nel 2007, in collaborazione con l’Ais, dove è stato possibile osservare sommelier professionisti all’opera con degustazioni, abbinamenti, carte dei vini, per una corretta comunicazone del Sagrantino in un ristorante.

I sommelier Ais sono stati impegnati anche nella meravigliosa Sala Consiliare del Comune di Montefalco, per la Degustazione del Montefalco Sagrantino 2011, del Montefalco Sagrantino Passito 2011, del Montefalco Sagrantino Sezione Vintage(1996-1999-2001-2002-2003-2004) e del Montefalco Sagrantino Passito Sezione Vintage(1999- 2003-2004). Vini messi a disposizione da tutte le aziende partecipanti all’Anteprima.

Nella mattinata di martedì, all’interno del teatro, sono state presentate la vendemmia 2014 e l’annata 2011. Sul palco, insieme al Sindaco di Montefalco, Sabrina Tesei, vi era Amilcare Pambuffetti, presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, che si è ritenuto soddisfatto per il traguardo raggiunto di 5 milioni di bottiglie vendute in questo ultimo anno, aggiungendo che a breve ci sarà una modifica al disciplinare per potenziare ancora di più l’aspetto qualitativo dell’intera filiera, e Riccardo Cotarella presidente Assoenologi e Presidente del Comitato Scientifico del Padiglione Vino di Expo 2015, il quale ha affermato che “il Sagrantino è un vino che parla del suo territorio, perché non è ripetibile in nessun altro luogo con la stessa levatura qualitativa che ottiene a Montefalco, quindi è da salvaguardare a qualsiasi costo”. Al termine è seguito un interessante convegno, dove sono stati presentati i risultati dello studio: “Il Montefalco Sagrantino si riconosce dal suo tannino”, svolto dal Consorzio in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Il  relatore del convegno, Fulvio Mattivi ha spiegato che il Sagrantino “inizia” dove gli altri vini “finiscono”, proprio per la particolare composizione qualitativa dei tannini che lo caratterizzano. Premiato anche Sudario Brando, autore dell’etichetta celebrativa Montefalco Sagrantino DOCG 2011, che ha vinto il concorso, con la sua opera che riproduce la schermata di uno smartphone. Sulla tastiera alfanumerica, compare il nome del vino “Sagrantino” e l’anno di imbottigliamento “2011” e sullo sfondo, sono presenti in versione stilizzata, il simbolo del comune di Montefalco, un falco e delle foglie di vite.

L’annata 2011 del Montefalco Sagrantino è caratterizzata da una giusta piovosità primaverile. Il clima caldo e asciutto, con temperature sopra la media durante il periodo estivo fino a circa metà di ottobre, ha consentito una maturazione delle uve molto buona. La raccolta è stata buona a livello quantitativo e anche la qualità delle uve, malgrado l’annata tanto calda, è stata soddisfacente. Come è accaduto già per l’anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2012, molti vini presenti sui banchi di assaggio erano campioni prelevati dalle botti, quindi di non facile valutazione. Basti pensare che alcuni Sagrantino 2011, saranno immessi sul mercato, non prima di 2 o 3 anni, perché necessitano ancora di un lungo periodo di affinamento per poter esprimere tutta la loro potenzialità.
I vini che mi hanno colpito maggiormente sono stati il Colleallodole di Milziade Antano, uno dei pochi 2011 imbottigliato da qualche mese. Colore rosso rubino intenso, tendente al violaceo, avvolgente, con sentori di frutti di biscotti, tabacco e cuoio. Persistente e al tempo stesso elegante, con una raffinata carica tannica.
Il Sagrantino di Bocale, con profumi di more, macchia mediterranea e note speziate. Di grande struttura, con tannini levigati, finale lungo e persistente.
Il Montefalco Sagrantino dell’azienda Scacciadiavoli, che si presenta complesso, con sentori di frutti rossi, note di sottobosco e richiami balsamici. Un vino equilibrato ed elegante.
Il Carapace – Tenuta Castelnuovo, azienda della famiglia Lunelli, che ha un aspetto rosso rubino intenso. Al naso predominano sentori di mora, ciliegia sotto spirito, note di cioccolata e liquirizia. Al sorso è succoso, sapido e persistente. I tannini vellutati, gli conferiscono una certa eleganza.
Il Sagrantino 25 Anni della cantina simbolo, Arnaldo Caprai, complesso e persistente da assaggiare di nuovo tra qualche tempo.
Tra i Sagrantino di Montefalco passiti 2011, meritano una segnalazione il passito di Romanelli, con note di frutti rossi e spezie e un buon euilibrio negli zuccheri, con un finale agrumato e balsamico, e il passito di Pardi che si presenta sapido, con sentori di fiori rossi, lampone e note di eucalipto.  Per quanto riguarda i Sagrantino di Montefalco Vintage, quelli a mio parere migliori sono Antonelli 1996 e Fattoria Colleallodole 1999.

Nell’attesa di poter degustare nuovamente i Sagrantino presenti all’Anteprima 2011, quando sarà trascorso il periodo necessario per il giusto affinamento, non mi resta che segnalarvi la mostra mercato dei prodotti tipici e delle eccellenze del territorio, Terre del Sagrantino, che si terrà a Montefalco, dal 4 al 6 Aprile prossimo. Ad maiora!

www.consorziomontefalco.it

 

 

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A proposito dell'autore

Luisa Leandri

Sono una donna piena di interessi, appassionata della vita e di chi, nella vita, si mette in gioco, come me, con entusiasmo e sincerità. Mi piace leggere, viaggiare, frequentare mostre e musei, andare al cinema e a teatro. Adoro ascoltare musica di tutti i generi, ma in modo particolare, la musica Jazz. Mi piace tenermi informata su quanto accade nel mondo, confrontare e condividere esperienze. Sogno un mondo giusto, pulito, ecocompatibile, in cui benessere ed armonia possano produrre serenità personale e collettiva. Da sempre appassionata di gastronomia, mi piace cucinare per gli altri e soprattutto per chi mi sta a cuore. Nel 2012, mi sono avvicinata casualmente al mondo enologico e non l'ho più abbandonato. Da dicembre 2013, sono Sommelier Fisar e la mia passione per il meraviglioso universo dei vini, aumenta in maniera esponenziale. Credo molto nel valore della comunicazione, che non può prescindere, oggi, da un uso consapevole ed intelligente della rete e dei social network. Spero con tutto il cuore di riuscire a trasmettere con i miei scritti, tutte le emozioni e le sensazioni positive che questo mondo enogastronomico, riesce a regalarmi ogni giorno, sempre più

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