Si è concluso Roséxpo, il secondo Salone Internazionale dei vini rosati, tenutosi a Lecce, al Castello Carlo V, forte di un ricco programma tra wine, food, arte, cultura, musica, moda, photo shooting e punti Roséxpo nei locali del centro storico cittadino.

L’evento è stato organizzato da deGusto Salento, la prima associazione che riunisce sinergicamente i migliori produttori di Negroamaro. Roséxpo ha raccontato i rosè in tutte le sue sfumature secondo un’ottica di confronto tra territori di produzione nazionali ed esteri, creando un percorso condiviso per la loro promozione, facendo il punto su terroir, vitigni, tecniche produttive e aspetti sensoriali. Sono stati circa 150 i vini provenienti da tutto il territorio nazionale e dall’estero e numerosi gli ospiti de mondo del vino.

Nelle sale del castello, doppia la presenza dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino: un banco d’assaggio delle Donne del Vino di Puglia; accanto il banco d’assaggio delle produttrici delle altre delegazioni regionali che hanno voluto essere presenti con i loro vini rosati provenienti dal resto d’Italia.

Il taglio del nastro non poteva che avere una sfumatura rosé. Ad inaugurare la manifestazione, sabato 6 giugno, è stata Elena Martusciello, Presidente nazionale dell’Associazione NazionaleLe Donne del vino”, insieme alle autorità nazionali e locali e a Ilaria Donateo presidente di “deGusto Salento”.

Durante la serata di sabato nel cortile del castello si è tenuto “Un calice di rosè”, aperitivo con i vini delle Donne del Vino di Puglia.
Non sono mancati i seminari di approfondimento: uno dedicato ai territori del vino rosato fermo; l’altro ai territori vocati alla spumantizzazione in rosè, con degustazioni guidate condotte da Giuseppe Baldassarre, componente della commissione nazionale didattica dell’Associazione Italiana Sommelier, e da Francesco Muci, responsabile della guida Slow Wine per la Puglia.