20130421 190847(U.G.) Era il 15 aprile di due anni fa quando su Wining abbiamo parlato per la prima volta delle grappe San Carlo distillate “alla piemontese”. Si chiamavano SunVera (da vitigno Nebbiolo) e Mijson (da Nebbiolo, Dolcetto e Barbera). Due prodotti frutto di una tradizione pienamente recuperata dai titolari della distilleria, Giancarlo Topino (mastro distillatore) e dalla moglie, Stefania Valsania: quella della distillazione “a bagnomaria” in piccoli alambicchi di rame con “doppio ripasso”. In quell’articolo si annunciava, a breve, la prossima commercializzazione di nuove grappe. Ed eccoci qua a parlarvi proprio delle due nuove nate che abbiamo avuto il piacere di assaggiare in anteprima.
Si chiamano entrambe “AraNel” e sono ricavate dalla distillazione “alla piemontese”, con alambicco di rame a bagnomaria, del vitigno Moscato Bianco.

La prima è una grappa giovane, perfettamente limpida e trasparente. Profumi tenui di fiori bianchi e pera. Al gusto è leggermente aromatica, misurata, elegante. L’ingresso in bocca è deciso, con una punta di alcol sopra le righe. Poi le sensazioni cambiano velocemente: diventa fresca, quindi amarognola; poi l’amaro svanisce lasciando spazio ad un finale dolce ed equilibrato con un piacevole retrogusto fruttato. Una grappa per palati raffinati.

Il secondo distillato è sempre
“AraNel” da Moscato Bianco, ma in questo caso affinata in botti di rovere. Colpisce subito il colore, un bel giallo ambra tenue. Al naso possiamo apprezzare piccole pennellate di cioccolato bianco, caffè, mandorla, tabacco e accenni di fumè. Al palato è complessa, pungente, speziata, con note di albicocca e muschio bagnato. Lunghissima e appagante, morbida, senza sbandamenti. Alcol perfettamente integrato. Da preferire per chi è un appassionato del genere “grappa barricata”.

La distillazione tradizionale “alla piemontese” ha l’indubbio vantaggio di poter  conservare ed esaltare quei
profumi naturali che sono stati “catturati” nel contatto con le bucce e il mosto dei vitigni originali. Il risultato è un prodotto integralmente naturale. Grappe che sono tutte lavorate in condizioni di basso impatto ambientale. Anche per quest’ultima “edition” si fanno apprezzare le etichette stile “naif” che rappresentano un giovane e impertinente elfo dal ciuffo biondo.
Un’altra bella idea concretizzata dai due dinamici coniugi astigiani ai quali vanno i nostri più sinceri complimenti.

Contatto
Distilleria San Carlo, strada Morandino 5/b – Celle Enomondo (Asti) – Tel. 0141 205049
Email: distilleriasancarlo@libero.it

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

A proposito dell'autore

Umberto Gambino

Lo scrivo subito, tanto per non generare equivoci: non mi piace improvvisare. Sono sempre uno che dà il massimo in tutti i campi. Prima di tutto adoro il mio lavoro di giornalista: si può dire che sia nato con questa idea fissa. Non ho mai voluto fare altro nella vita. Però di cose ne seguo parecchie contemporaneamente: potrei definirmi un esempio anomalo di uomo "multitasking". Dopo una trentina d'anni da cronista sul campo, sono attualmente caposervizio del Tg2 Rai. Sul versante enologico, sono sommelier Master Class dell'Ais e coordinatore della guida Vinibuoni d'Italia Touring. Si può ben dire che il mondo del vino è il mio ambiente naturale, e non poteva essere altrimenti, in quanto figlio e nipote di viticoltori siciliani. E' anche in loro onore, per ricordare sempre le mie radici, la mia terra natìa, gli odori e i sapori di quando ero bambino, che mi sono inventato - con l'amico webmaster, Maurizio Gabriele - il massimo della "digital creativity": una formula inedita per un web magazine di reportage in stile blog sull'enogastronomia: www.wining.it che state leggendo. In più sono anche un ottimo fotografo. Può bastare?

Post correlati