di Michela Pierallini
“Sono libera, portami dove vuoi, mi fido”. È facile dirlo quando ti rivolgi a un amico come Franco Mioni, giornalista, tour operator e pure chef. Conosce il mondo come l’aceto che lui stesso produce e aromatizza. Trascorrere del tempo con Franco è un regalo prezioso. Mi sono dedicata una domenica di maggio, lasciandomi cullare dalle sue sorprese. Che bisogno c’è di fare programmi in anticipo se puoi affidarti alla persona di cui ti fidi, appunto, e che ti conosce così bene da sapere come farti felice?

Lascio Ferrara alle mie spalle e percorro circa quindici chilometri immersa in campi di mais e frutteti. Sembra un luogo fatiscente e molto riposante. Questo genere di paesaggio mi dà l’impressione di avere tutto sotto controllo. Al mio arrivo leggo sull’insegna “Presidio eat and sleep” e penso a qualcosa che riguarda i presìdi di Slow Food, invece – sfido chiunque a indovinare- si chiama così perché entrambi i gestori, marito e moglie, sono stati prèsidi. C’è un bel giardino, molto curato, che si estende lungo le acque della Fossa di Porto. Si vedono i fiori, le erbe aromatiche, il gazebo di legno con il muretto, dove grigliare le sarde e chissà quali altre bontà, e ci sono anche due cani bellissimi e dolcissimi, per chi volesse una manciata di coccole pelose.

Ci accomodiamo nel salottino che precede la sala e Alessandro Fugaroli, patron del Presidio, ci onora della sua compagnia insieme al secchiello dello spumante. Il vitigno che non si può nominare, recita il collarino. Faccio a meno di nominarlo ma non resisto a berlo. Piacevole è attributo di poco valore in confronto alla conversazione avuta. Metti insieme classe, cultura, curiosità e gioia del cuore, dai una bella shakerata e inebriati di bellezza. La sala da pranzo è luminosa, non c’è proprio niente lasciato al caso, le pareti sono impreziosite da quadri e dipinti espressivi, direi che si respira una ricca semplicità, o una semplice essenzialità, senza dubbio raffinatezza e buon gusto.


I piatti sono leggiadri, armoniosi nel gusto, colorati di sole e sapore. C’è un’atmosfera marinara, non mi stupirei di veder entrare qualcuno in costume e pareo. Le finestre alla mia destra affacciano sull’orto-giardino, dove Alessandro coltiva personalmente le sue piante. C’è anche il finocchietto selvatico, che sono contenta di trovare nell’insalata di polpo e patate. Mangiamo, parliamo, beviamo, conversiamo, non ci annoiamo, anzi, ci divertiamo! Capesante, gamberoni, scampi, astice si alternano in tavola. Il pesce è freschissimo e cucinato bene. I vini proposti sono interessanti e così i dolci. Aggiungo un bicchierino di Rum e cioccolato a fine pranzo e mi concedo un sano relax accolta nell’ombra silenziosa del gazebo.

Non sono mica tornata a casa. Ho approfittato delle camere arredate con eleganza e sono rimasta a dormire al Presidio. Ho dormito il sonno dei giusti, direbbe mia mamma. Ci tornerò, volete farmi compagnia?

www.presidioferrara.it

PRESIDIO eat and sleep – Strada Prafitta Bertolina 17 – 44015 Portomaggiore
Tel. +39 0532 813279 – +39 349 6762893
presidioferrara@gmail.com

 

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A proposito dell'autore

Sono Michela, cos'altro posso dire? Se volete conoscere qualcosa di me, leggete i miei articoli, tra una riga e l'altra si capiscono molte cose. Scrivo perché ho bisogno di esternare le mie emozioni, di condividere le mie esperienze e di far conoscere le prelibatezze che mi entusiasmano. Sono una consulente di immagine e comunicazione per le aziende del settore enogastronomico. Mi prendo cura di tutto ciò che riguarda il web. In realtà sul web io mi diverto e faccio incontri strepitosi, come quello con Umberto Gambino che mi ospita su wining.it.Studi di agraria ed enologia alle spalle mi aiutano a comprendere la materia, il master in Reiki Usui mi permette di entrare in empatia con l'Anima del mondo. E' così che me la godo. Del vino apprezzo le vibrazioni positive e la storia che racconta, del cibo mi entusiasma il suo percorso, e l'armonia del gusto. Mi piace ridere e dire quello che penso. Ho finito. P.S. L'ho scritto che sono una toscanaccia? Ecco, ora l'ho scritto

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