di Valentina Casetta 

pordenone-07 L’atteso viaggio alla scoperta della provincia di Pordenone inizia nelle “Grave”, un’area che si estende su una superficie di circa 7.000 ettari tra le province di Pordenone e Udine. La nostra prima visita è all’Azienda Agricola Quinta della Luna situata nel comune di San Quirino, più precisamente nella piccola frazione di San Foca. I terreni dell’Azienda si trovano in una vena esclusivamente di ghiaia e sassi portati dal torrente Cellina. Un’ampia superficie sassosa, coltivata per la maggior parte (35 ettari) a vigneto, che dona ai vini tipicità e magrezza.
“Quinta della Luna prende il nome dall’arco alpino friulano che la circonda ed è situata ad un’altitudine di 180 metri sul livello del mare, all’interno di un sito d’importanza comunitario denominato Alti Magredi del Cellina.”ci spiega Monica Vettor che con il fratello Marco gestisce l’azienda.

Rapita dall’immagine dei vigneti che si estendono sull’ampia pianura, visito distrattamente la cantina ma il piacevole tepore della sala degustazioni immediatamente mi riscuote. In degustazione mi colpisce il Pinot Grigio 2011, di cui producono circa 11.000 bottiglie, per la sua capacità di esprimere sia le caratteristiche dei terreni che la scelta aziendale di dare ampio spazio all’affinamento in legno. Un meraviglioso giallo paglierino dai riflessi dorati, con sentori di miele. Un vino pulito, ben strutturato e con un buon equilibrio acido-sapido.
La passione di Monica è travolgente e mi emoziona quando ci spiega come la frase che compare sulle etichette se ascoltate bene il silenzio, vi accorgerete che è stato parlato troppo è stata scritta da suo padre, Claudio Vettor, e che significa, per la sua famiglia, aver realizzato quello che per suo padre era un sogno. Claudio Vettor acquistò infatti il primo terreno 1984, un atto di coraggio, perché nessuno fino a quel momento aveva creduto in quei terreni e nel loro potenziale.

Ed ascoltando il silenzio mi ritrovo a
Sacile, pittoresca città d’acqua attraversata dal fiume Livenza. Lo stile architettonico d’impronta veneziana dei palazzi, elegantemente narra dell’annessione, da città libera, alla Repubblica di Venezia. Camminare tra i vicoli e attraversare i ponticelli cullata dal delicato suono dell’acqua stimola la mia fantasia a fare un viaggio a ritroso di 600 anni nel “Giardino della Serenissima”.

Intanto il nostro viaggio a cavallo tra il lo stile veneziano e la provincia di Pordenone prosegue a
Vistorta dove ci accoglie Alec Ongaro. Vistorta si trova all’interno della tenuta agricola di proprietà della famiglia Brandolini d’Adda. L’azienda agricola si estende per 220 ettari coltivati, di cui 42 a vigneti ed il resto a seminativo (frumento, orzo e mais). “La natura argillosa-calcarea dei terreni di Vistorta è la base ideale per ottenere grandi rossi”, ci spiega Ongaro.
La natura si rivela in tutta la sua bellezza nel parco all’inglese su cui si affaccia Villa Brandolini d’Adda, che si estende per sette ettari e racchiude specie di alberi provenienti da tutto il mondo da ammirare in una passeggiata capace di condurci dall’Estremo Oriente fino in Canada. Purtroppo la giornata è piovosa e noi possiamo solo immaginare questa passeggiata ma l’atmosfera autunnale che ci circonda rende tutto più semplice.

Molto suggestiva la visita alla barricaia della Villa, “storica” perché attualmente gli impianti di vinificazione sono ospitati nell’elegante Barchessa settecentesca di Cordignano. La meravigliosa struttura settecentesca, la visita alla barricaia e le luci soffuse sono la cornice perfetta per il nostro incontro con l’elegante
Merlot 2002 Vistorta: chiodi di garofano, pepe e profumi speziati che richiamano alla memoria l’Oriente e un bella struttura capace di avvolgere delicatamente la bocca. (vedi anche articolo su Vistorta di Patrizia Pittia)

A Pordenone ho anche avuto modo di affinare le arti seduttive con un laboratorio dedicato al significato della seduzione, dove una verticale di tre stagionature (da sei mesi a un anno) di
Montasio Dop, formaggio di latte vaccino, ha incontrato due bianchi, uno spumante e tre rossi serviti alla cieca. Sei vini da accostare a tre formaggi , tre coppie di bianchi e di rossi tra cui scegliere uno dei due vini da abbinare al formaggio. “Il formaggio è il miglior campo di applicazione del vino ma il vino deve dimostrare di tenere al formaggio” ci spiega Sandro Sangiorgi, il tutto esplicitato in un rapporto equilibrato dove seduzione significa prendersi tempo. Il Montasio Dop con stagionatura più lunga e Terra &Cielo,  lo spumante brut metodo classico (75% Chardonnay, 25% Pinot Nero) dell’Azienda Agricola Borgodelle Oche, si rivela essere la coppia della serata. Il segreto della loro affinità è il metodo classico con cui è stato ricavato lo spumante che è in grado di produrre condizioni simili a quelle del formaggio. Lo spumante regala sentori di agrumi maturi e una bella acidità che ne esalta la freschezza.

Scrivendo di seduzione devo assolutamente confessarvi di essermi innamorata della  cucina pordenonese, in primis del sapore deciso della
Pitina, una polpetta di carne, presidio Slow Food, ricoperta di farina di polenta e poi di quelli ricercati dei salumi della Prosciutteria Dok Dall’Ava passando per quelli autunnali di castagne, funghi, zucche, mele e polenta del territorio concludendo con quelli ricercati dei raviolacci di grano saraceno al capriolo e della ricotta affumicata.  Sapori declinati in gustosi piatti dai Ristoranti “Al Gallo” e “Il Rifugio” e dalla “Prosciutteria Dok Dall’Ava”.

E qualche giorno dopo leggendo sulla copertina della brochure “Pordenone: amerai la nostra provincia” penso a quanto verità vi sia questa frase. Faccio i miei complimenti alla Camera di Commercio di Pordenone, a
Riccardo Vendrame e a Sara Rocutto per l’organizzazione del tour e ringrazio i miei compagni di avventura Andrea Fasolo, Thaise Bacelar,Daniela Dal Ben, Rossella Di Bidino, Cristina Fracchia, Giacomo Manzoni, Maria Grazia Melegari,Francesco OriniValentina e Raffaele Paro ed Elena Roppa per averlo reso speciale.

Links:
www.quintadellaluna.it
www.bessich.com
www.vistorta.it
www.ilrifugio.net
www.dallava.com
www.pordenonewithlove.it