di Valentina Casetta
popi-5 Ho conosciuto Alessandro Olivetti, Roberta Arias e Popi un paio di mesi fa e da subito ho avuto l’impressione che fossero un trio vincente. 
Quando mi è stato proposto di partecipare alla presentazione del  Popi 2012 dell’azienda Cà di Tulin non mi sono assolutamente tirata indietro ancor più quando ho scoperto che la location sarebbe stata il meraviglioso Castello di Cisterna d’Asti. Un castello medievale che domina tutto il circondario dal Monferrato al Roero.
Quella sera l’atmosfera era magica, le luci e la tavola imbandita mi stavano portando lontano con l’immaginazione ma Popi, il vero protagonista della serata, non si è fatto attendere e ha aperto le danze riconducendomi  sulla terra.

Popi ha immediatamente mostrato la sua vera natura: un vino rosato da uve Nebbiolo dalle tante sfaccettature.
Il  colore carico ed intenso che nasce da una prolungata (24 ore) macerazione  sulle bucce ci suggerisce lo spirito ribelle di questo vino, un rosato fuori dagli schemi, strutturato ed importante.

Un vino con un estrema pulizia al naso, dai profumi netti e il cui sentore di frutti di bosco (lampone, ribes) appena colti regala freschezza e una nota di acidità. Al palato Popi ci inganna: apparentemente è piacevole, fresco e beverino ma dopo aver deglutito il piacevole calore in gola dovuto all’alcol ci ricorda i 13,5° gradi. Un piacevole inganno!
Un rosato atipico che nella sua atipicità ha la peculiarità di abbinarsi a differenti piatti; durante la serata ci è stata servita la bouillabaisse, la zuppa di pesce tradizionale della Provenza, con crostini di pane caldo e con la rouille, salsa di condimento provenzale con aglio e peperoncino. Un gioco di colori, profumi ed emozioni vincente!

L’etichetta ha rilevanze cromatiche che ricordano il colore del vino e non nasconde una vena di romanticismo. Alessandro ha dedicato questo vino a sua moglie Roberta il cui soprannome è Popi. L’immagine degli innamorati sulla panchina ritratta sull’etichetta è quella delle partecipazioni di nozze e la citazione che compare sull’etichetta stessa “
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio..perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene offuscate, erano le tue” è una romanticissima dichiarazione d’amore.  Se il vino è un prodotto che nasce dall’amore del vignaiolo partendo dalla vigna in questo caso abbiamo la certezza che vi sia anche il sigillo.

Un’ultima curiosità: Popi è nato da un errore enologico, nasce da un prolungata macerazione a contatto con le bucce. Normalmente la macerazione dei rosati va dalle tre alle sei ore, Alessandro dall’indole ritardataria ha prolungato la macerazione a 24 ore con ottimi risultati, posso garantire!
Ringrazio Alessandro, Roberta e Alberto Rovati per avermi guidata alla scoperta di Popi  ma soprattutto per avermi emozionata attraverso sapori e colori famigliari e non ma in ogni caso indimenticabili.

Azienda Agricola Cà di Tulin – via Lame 17, Cisterna d’Asti (AT) – Tel. 0141979070
Link:
www.caditulin.it