di Michela Pierallini
 Inizia a piovere, sta piovendo, cielo piovoso, fra poco piove, pioviggina, ripiove, pioggia e pioggerella. Giorni e giorni di questa tiritera nelle orecchie tanto che mi è venuto il dubbio se pizzolato-08sia più fastidiosa l’acqua o questi chiacchiericci. Domenica ancora non si sa, se ci sarà il sole oppure pioverà.. ma sai cosa ti dico? Non me ne importa un fico secco! Domenica ci sarà Cantine Aperte e io ci vado, con l’ombrello o col cappello. La Cantina Pizzolato a Villorba (TV) propone un picnic in vigna e questa cosa mi attira da morire.
Azienda biologica fin dalla nascita, offre una numerosa varietà di vini, sia autoctoni che internazionali, e si diverte a perfezionare il packaging idoneo ad ogni linea. Così le etichette più serie e composte vestono i vini classici e ci si sbizzarrisce sugli spumanti e sui vini senza solfiti. Le bollicine sono vestite di bollicine, così non si sbaglia. Un’etichetta che non è solo etichetta perché veste la bottiglia da capo a piedi, mancano solo le scarpe, ma non mi stupirei se le inventassero.

I vini senza solfiti si riconoscono dalla libellula e dai tappi a vite molto colorati. Sono bottiglie allegre e osano senza timore. Conquistano l’occhio e deliziano il palato. Vini giovani e fruttati con la caratteristica di farsi bere fino in fondo. Oltre ad essere biologici questi vini sono anche  vegani! Oggi sono in mescita, in occasione di Cantine aperte. Un percorso nei vigneti studiato per il relax e il benessere della persona.  Tappa numero uno per prendere il bicchiere da appendere al collo con la sua bustina, la seconda per avere il plaid, la terza per ricevere il sacchetto del pranzo e il vino per il picnic in vigna. Pranzo composto da pane e formaggio bio del Cansiglio, frutta bio di Alla Molinella, ricotta bio con miele bio dell’azienda agricola Demetra e vino bio della Cantina Pizzolato a scelta tra fermo, spumante, bianco, rosso e rosato. La festa del BIO, se non si fosse capito.

Cammina cammina, incontro i musicanti con le fisarmoniche, che suonano sotto i ciliegi mentre i bambini corrono nell’area adibita ai giochi, di legno, come quelli di un tempo. Sento profumo di caffè, dolce, penetrante, buono, e me lo bevo! E’
il caffè al ginseng, biologico, di Salomoni. Già che ci sono faccio shopping. Caffè al guaranà, bevanda di cicoria, bevanda di cereali, tutto per moka, non mi sembra vero. E nel frattempo sono attratta dai colori di un quadro appeso in cantina. Riconosco i colori dell’anima, bianco, giallo, rosa, celeste: “Sarà pittura psichica” penso e infatti quella di Lidia Cuman è pittura intuitiva. Quali quadri, se non questi, potrebbero rappresentare questo habitat così pulito e naturale?

Stendo il mio plaid, libero le mani da borse e borsettine, mi tolgo le scarpe e cammino sull’erba a piedi nudi. C’è spazio per tutti, il vigneto è grande. Scelgo un angolo di paradiso solitario, da qui vedo solo le cime delle montagne innevate, gli uccelli che passano in volo, le libellule, ne ho viste due, e anche una coccinella. Nei filari è pieno di menta, papaveri, piantaggine, tarassaco, trifoglio, erbe di ogni specie. Tutt’intorno alberi da frutto. Mi sembra davvero di essere dentro un quadro. C’è pure il sole, alla faccia di chi mi diceva “tanto prendi l’acqua”.

Ora capisco l’idea di Settimo Pizzolato, titolare della cantina, di realizzare un percorso ginnico in mezzo alle vigne, qui si che si respira a pieni polmoni. Settimo è uno sportivo e ama tenersi in forma. Il  detto “mens sana in corpore sano“ sembra fatto per lui, che sforna sempre nuove e buone idee per i suoi vini. Un notevole supporto glielo dà Sabrina Rodelli che si occupa di marketing. Una ragazza tosta, con uno splendido sorriso. E’ lei che mi accompagna al campo di avvistamento libellule, io non pensavo che esistesse. “La libellula è un indicatore importante: se sta qui significa che c’è acqua pulita e non ci sono pesticidi nel vigneto. Ecco perché l’abbiamo scelta come testimonial per la nostra linea senza solfiti. Ti assicuro che se vieni qui la sera vedi anche le lucciole. Quelle che volano.. cos’hai capito? Dobbiamo partire da qui, dalla campagna, se vogliamo aiutare i nostri “amici bevitori” a capire cosa c’è nel bicchiere. Noi ci proviamo con il nostro Prosecco frizzante, elegante e piacevole, il Prosecco Spumante raffinato, il Rosato fresco e simpatico, il Manzoni e il Raboso testimoni del nostro territorio e il Cabernet senza solfiti, quello con la libellula tatuata che ne indica la sua assoluta naturalità“.

Il rosato simpatico è una strana definizione ma a me piace, in effetti fa simpatia. E mi piace anche pensare al vino come a qualcosa di gioioso, da bere con persone piacevoli e magari in un ambiente profumato e colorato di natura come questo, a piedi nudi, sopra un plaid a quadrettoni, in mezzo ad un vigneto bio.

Links:
www.lacantinapizzolato.com
www.salomoni.net
www.cansiglio.eu/it
www.aziendaagricolademetra.it/wordpress
www.liviacuman.it

 

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A proposito dell'autore

Sono Michela, cos'altro posso dire? Se volete conoscere qualcosa di me, leggete i miei articoli, tra una riga e l'altra si capiscono molte cose. Scrivo perché ho bisogno di esternare le mie emozioni, di condividere le mie esperienze e di far conoscere le prelibatezze che mi entusiasmano. Sono una consulente di immagine e comunicazione per le aziende del settore enogastronomico. Mi prendo cura di tutto ciò che riguarda il web. In realtà sul web io mi diverto e faccio incontri strepitosi, come quello con Umberto Gambino che mi ospita su wining.it.Studi di agraria ed enologia alle spalle mi aiutano a comprendere la materia, il master in Reiki Usui mi permette di entrare in empatia con l'Anima del mondo. E' così che me la godo. Del vino apprezzo le vibrazioni positive e la storia che racconta, del cibo mi entusiasma il suo percorso, e l'armonia del gusto. Mi piace ridere e dire quello che penso. Ho finito. P.S. L'ho scritto che sono una toscanaccia? Ecco, ora l'ho scritto

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