di Marina Alaimo “Acino Ebbro”
Il clima di presentazione del Calendario 2018 Napoli Ieri e Oggi dell’Unione Pizzerie Storiche Napoletane – “Le Centenarie” è stato particolarmente festoso, sulla scia del riconoscimento Unesco all’arte dei pizzaioli napoletani quale bene immateriale dell’umanità.
L’incontro si è tenuto presso il Gambrinus, il Gran Caffè storico, a sua volta importante simbolo della cultura partenopea.

L’idea di partenza di unire le pizzerie centenarie e dare vita al calendario è stata di Gennaro Luciano, pizzaiolo e patron della Pizzeria Port’Alba, la più antica in città, dal 1723 documenti alla mano, quando questo forno era un punto di riferimento per i pizzaioli del quartiere e la pizza veniva consumata unicamente per strada o consegnata a domicilio. Si portava in giro per strade e stradine del centro storico nel tipico stufarulo, il bellissimo contenitore di rame che le manteneva calde, piegate a portafoglio. Per pochi minuti soddisfaceva il gusto, facendo dimenticare la miseria di quei tempi.
E’ andata avanti così fino al dopoguerra, quando la città, devastata dai bombardamenti impietosi degli americani e dai violenti colpi di coda dei tedeschi in fuga, veniva sfamata con le pizze fritte, preparate dalle donne sotto i grandi portoni o in altri luoghi di fortuna. La mancanza dei forni a legna aveva fatto ripiegare sui pentoloni di olio bollente per friggere la pizza ripiena degli elementi più poveri, ricotta e cicoli, elogio alla frugalità e alla creatività dei napoletani. Mangi oggi e paghi tra otto giorni era l’indovinatissimo slogan che invogliava i passanti ad acquistarne anche più di una, come racconta la celebre scena interpretata da Sofia Loren nel film L’oro di Napoli.

La presentazione del bellissimo calendario è stata moderata dal giornalista Giuseppe Giorgio ed hanno partecipato i maestri pizzaioli rappresentanti de “Le Centenarie”: Antonio Starita (presidente dell’Unione Pizzerie Storiche), Gennaro Luciano, Giorgio Moffa, Salvatore Antonio Grasso, Antonio Pace, Lello e Paolo Surace, Massimo Di Porzio, Alessandro Condurro, Enrico e Carlo Alberto Lombardi, Gaetano, Giovanni, Antonio e Vincenzo Paolo Capasso.

Molto intenso l’intervento del professor Adolfo D’Errico Gallipoli, presidente della Lilt, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione di Napoli, associazione alla quale sarà devoluto il ricavato della vendita dei calendari. In sequenza mensile, i dieci maestri del disco di farina più famoso del mondo si pongono festosamente al cospetto di una Napoli senza età, diffondendo nel tempo ciò che lo stesso popolo partenopeo ha creato con i sentimenti dell’anima, la sapienza della mente e la forza delle mani. Una tradizione secolare che continua, si evolve e si rigenera. Con la pizza ancora una volta Napoli conquista il mondo, senza atti di forza, ma prendendolo per la gola.

Le foto del calendario sono di Gennaro Giorgio, foto e concept di Giuseppe Giorgio.