di Michela PIerallini

pitti-09“Chi va piano va sano e va lontano” dice il proverbio.  Se ti trovi in coda alla cassa del Pitti Taste non funziona così. Muori di caldo, non c’è movimento d’aria, non ti sposti di un metro e in più sei in balia dei furbi maleducati che ti montano addosso come se tu fossi trasparente.
Si è accorto che mi sta montando sopra e che alla sua sinistra ci sono 5 metri quadrati liberi?”. 
Scusi, non l’avevo vista”. Appunto.
Per non parlare della signorina alla cassa che ti chiede di compilare la cartolina invito e poi ti pone a voce le stesse domande alle quali hai già risposto, scrivendo a chiare lettere perché siano leggibili. Pensi di approfittare del guardaroba e la ragazza ti dice “faccia pure il biglietto e dopo viene a lasciare il giacchetto” ma ‘dopo’ è troppo tardi, non c’è più spazio e te lo devi tenere in mano. E’ sabato pomeriggio e ti convinci che domani mattina andrà meglio.
Sono stata invitata dall’azienda Ca’ di Rico, conosciuta a gennaio ad un simposio sul Biologico. Devo essere rimasta nella memoria per i miei estasiati mugolii durante il pranzo! Incontro Giovanni Pellicci e Cristiana Mastacchi, due ragazzi solari e coinvolgenti, goduriosi come la sottoscritta, conduttori della trasmissione Wine Station che, non a caso, parla di cibo, vini e curiosità dal mondo del vivere bene. Li seguo nella loro breve visita all’interno della mostra e ‘spilluzzico’ in qua e là mettendo in bocca di tutto: dalla ‘nduja al biscotto, un calice di garganega e una fetta di salame, cioccolatino al pecorino e liquore allo zafferano, torta del Pistocchi e gelato al pinolo.
Mi fermo davanti ad una novità, almeno per me poiché non l’avevo vista prima. Solo Mais – Soffi di Polenta. Mi piace tutto: il nome, la leggerezza che evoca, la polenta. Allungo la mano e assaggio questa fragrante e naturale alternativa agli snack industriali. Mi conquista per la sua croccantezza e pulizia nel gusto, la trovo un’idea eccellente e di facile utilizzo. “Il Mais è un cereale senza glutine adatto all’alimentazione delle persone che soffrono di celiachia e a livello nutritivo è ricco di carboidrati, vitamine e buone quantità di sali minerali” mi dice il presidente Luciano Zanardo.“La nostra azienda è giovane, nata da pochi anni e ad oggi il nostro mercato di riferimento è l’America”.

Meduno di Pordenone dista da casa mia mezz’ora di viaggio in auto e dovevo venire a Firenze per scoprire i soffi di mais, pensa un po’. Versione snack, sfoglie, grissini corti, lunghi, cambia il formato ma la sostanza è sempre la stessa e da oggi non mancheranno nella mia dispensa.
Un passo avanti e riconosco un sorriso: lo stesso che mi ha accolto da Giuseppe Pedrotti in Trentino. E’ il giovane ragazzo di Trota Oro che mi conquista con un crostino di pane e trota con miele. Inaspettato e  gustoso abbinamento che sparisce in un boccone.
Torniamo al punto di partenza e saluto Giovanni e Cristiana con un caldo e rinfrescante, o fresco e riscaldante.. bicchiere di Sangiovese di Romagna Riserva 2010 di Ca’ di Rico. Elegante la bottiglia e anche l’etichetta che porta un nome curioso e tutto da raccontare: Bioni. Ci guadagno un invito a cena  e in men che non si dica sono seduta al tavolo da Oliviero, in via delle Terme a Firenze.
Servizio impeccabile, simpatia, cordialità e professionalità sono di casa. Apprezzo molto l’uso del coperchio che tiene in caldo le pietanze, sulla ribollita, sulla zuppa e anche sul caffè. Carta delle acque presente ma ignorata per amore del vino. Carta dei vini eccellente anche se il dottor Degenhardt, titolare di Ca’ di Rico, ha insistito che non poteva mancare il suo Bioni nell’elenco. Quando si dice avere il marketing nel DNA… Gettonata la fiorentina che viene servita in modo ineccepibile, come perfetta è la cottura. Possibilità di scelta per il sale, tradizionale, affumicato o all’insolito gusto uva. Se ricordo bene.. Bizzarro il dolce che ho scelto, pere cotte al vinsanto con crema di mascarpone e gelato di noci. Nel piatto una siringa, ovviamente senz’ago, piena di cioccolato. Lo consiglio a chi ha senso dell’umorismo, io mi sono piegata dal ridere.
L’ultimo bicchiere prima di lasciare il ristorante è di Elixir China Calisaja: molto  profumato , gusto intenso, un amaro che non lascia per niente l’amaro in bocca. Concedetemi il gioco di parole ma con le parole amo fare proprio questo: giocare. (fine primo reportage, puoi leggere il secondo articolo cliccando qui)

 

Links
www.cadirico.it
http://winebloggers.wordpress.com
www.solomais.com
www.trotaoro.it/
www.ristorante-oliviero.it

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A proposito dell'autore

Sono Michela, cos'altro posso dire? Se volete conoscere qualcosa di me, leggete i miei articoli, tra una riga e l'altra si capiscono molte cose. Scrivo perché ho bisogno di esternare le mie emozioni, di condividere le mie esperienze e di far conoscere le prelibatezze che mi entusiasmano. Sono una consulente di immagine e comunicazione per le aziende del settore enogastronomico. Mi prendo cura di tutto ciò che riguarda il web. In realtà sul web io mi diverto e faccio incontri strepitosi, come quello con Umberto Gambino che mi ospita su wining.it.Studi di agraria ed enologia alle spalle mi aiutano a comprendere la materia, il master in Reiki Usui mi permette di entrare in empatia con l'Anima del mondo. E' così che me la godo. Del vino apprezzo le vibrazioni positive e la storia che racconta, del cibo mi entusiasma il suo percorso, e l'armonia del gusto. Mi piace ridere e dire quello che penso. Ho finito. P.S. L'ho scritto che sono una toscanaccia? Ecco, ora l'ho scritto

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