È Pietro Palma, 42 anni, enotecario di Prato, ad aggiudicarsi il titolo di Ambassadeur du Champagne 2018 in Italia. Indetto dal Comité Champagne e giunto alla dodicesima edizione, il concorso “Ambasciatori dello Champagne” ha l’obiettivo di riconoscere e valorizzare l’attività di insegnamento sullo Champagne e individuare i migliori formatori a livello nazionale ed europeo.
Dopo un’esperienza come imprenditore, Palma ha deciso di seguire la sua passione per il vino, aprendo nel 2014 un’enoteca a Prato, dove conduce circa 30 lezioni e degustazioni all’anno sullo Champagne, da lui definito “un vino unico e inimitabile, sinonimo di vita, ingegno umano e creatività”.
Sarà Pietro Palma, perciò, a rappresentare l’Italia il prossimo 8 novembre a Epernay dove si contenderà il titolo di Ambasciatore europeo 2018 con i finalisti di Francia, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Austria, Germania e Svizzera.
La prova finale si è svolta presso il Park Hyatt di Milano. A valutare le capacità dei candidati sono stati chiamati i giornalisti Enzo Vizzari e Stefano Salis, Claudia Bondi e Bernardo Conticelli, che erano stati rispettivamente selezionati nel 2013 e nel 2015, e Domenico Avolio, direttore del Bureau du Champagne in Italia. Insieme a Pietro Palma hanno partecipato alla selezione Manlio Giustiniani e  Daniela Guiducci.
Il Comité Champagne, creato dalla legge francese del 12 aprile 1941, ha sede a Epernay e riunisce tutti i viticoltori e tutte le Maison di Champagne. L’organizzazione interprofessionale rappresenta uno strumento di sviluppo economico, tecnico e ambientale. Il Comité Champagne mette le due professioni in relazione tra loro e conduce una politica di qualità costante e di valorizzazione del patrimonio comune della denominazione. 

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