Il fuoco non si ferma, anzi, avanza sempre più. Ettari di boschi si trasformano in polvere. Dal verde al nero. Bastano un pugno di minuti. Protezione civile e forze dell’ordine, impegnati in uno sforzo sovrumano, sono ancora una volta vinti dall’irresponsabilità di coloro che dovrebbero per primi proteggere la propria casa, i propri luoghi e la prosperità delle proprie famiglie. Le agenzie sono impietose: ogni giorno centinaia i focolai in tutta Italia, la Sicilia è la regione più colpita. Si parla dell’estate peggiore da 10 anni a questa parte, ma ancora non è finita.

Le campagne di sensibilizzazione ci sono, ma evidentemente insufficienti. Il vino siciliano è in prima linea e ad alto rischio. Da un’idea di Arianna Occhipinti, una giovane produttrice del ragusano innamorata del proprio paesaggio e della sua bellezza, WineInSicily concorre a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo esponenziale problema lanciando la campagna “NO FIRE”.

Abbiamo chiesto ad alcune cantine di aiutarci, tutte hanno aderito all’appello con grande senso di responsabilità e coesione. Chiediamo ai nostri lettori di collaborare e di condividere questo appello tra i propri contatti, divulgando una propria foto con il messaggio/hashtag #NoFire. È un segnale destinato non agli uffici ma alle persone, a tutti coloro che hanno potere decisionale, a qualsiasi livello. 
Partecipa anche tu a questa richiesta di aiuto: #NoFire

Wining appoggia in toto la campagna di www.WineinSicily.com 

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