di Luisa Leandri
Si sono da poco concluse le Anteprime del Vino Toscane e, come di consueto, oltre a vari elogi, arrivano puntuali anche alcune disamine. La domanda principale che quasi tutti si pongono è sempre la stessa da un po’ di tempo ormai:

“È giusto che i produttori presentino vini ancora non pronti, molti dei quali addirittura imbottigliati in occasione dell’evento?”. Certo è che presso i banchi di assaggio è sempre più sovente trovare “campioni da botte” o “campioni da vasca” e riuscire a dare un giudizio obiettivo, comprenderne la qualità, essendo il più delle volte vini non equilibrati, non puliti, con profumi non definiti, tannini ruvidi e acidità importanti, è veramente cosa ardua.

È un po’ quello che è accaduto lo scorso febbraio anche a Montepulciano, all’interno della Fortezza Medicea, dove si è svolta l’Anteprima del Nobile di Montepulciano, con la presentazione da parte di 47 aziende del Vino Nobile 2016 (annata a 4 stelle), pronto ad essere immesso sul mercato, della Riserva 2015, del Rosso, del Vin Santo e di tutti gli altri vini prodotti nell’area di Montepulciano.

“Un evento che rappresenta non solo un appuntamento per i produttori, ma una grande occasione per tutto il territorio, che con oltre 3 mila presenze ogni anno rivive sia dal punto di vista dell’economia turistica che da quello della promozione, considerando che la maggior parte dei visitatori viene da fuori regione. Dagli hotel ai ristoranti di Montepulciano si è registrato il tutto esaurito dal punto di vista turistico, a conferma che il vino è un traino per tutto il territorio e per le attività”. Ha così affermato il Presidente del Consorzio Piero Di Betto, entusiasta anche per le 4 stelle assegnate da parte di un’apposita commissione di assaggio, alla vendemmia 2018 del Vino Nobile di Montepulciano.

Dopo la divisione, avvenuta parallelamente al Consorzio che ha visto la nascita di due Associazioni di produttori, ognuna delle quali con specifici obiettivi, sia nel 2018 che all’inizio di questo nuovo anno, sono state prese decisioni importanti che riguardano il futuro della denominazione e del suo territorio. Infatti, nonostante il protocollo d’intesa che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e il Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo, firmarono nel 2012 per arginare almeno in parte la diatriba che da anni li vede protagonisti, regna sempre una certa confusione tra la città di Montepulciano, da cui prende nome il Nobile e il vitigno “Montepulciano” da cui viene prodotto il vino Montepulciano d’Abruzzo, a discapito del vino poliziano. A tal proposito sono stati adottati alcuni accorgimenti, tra i quali quello di accorciare il nome della denominazione (Vino Nobile di Montepulciano) che manterrà la versione originaria nella retro etichetta, andando ad eliminare dall’etichetta frontale il termine “Vino” per evidenziare ancor di più “Nobile di Montepulciano”. L’Azienda Salcheto con l’approvazione del Mipaaft, ha cominciato ad etichettare con questa nuova dicitura già dal 2013 e nel 2019 altre cantine, in modo particolare quelle appartenenti all’associazione “Alleanza” (Avignonesi, Boscarelli, Dei, La Braccesca, Poliziano) seguiranno il suo esempio. I produttori invece appartenenti all’altra associazione “Vignaioli di Montepulciano (Croce di Febo, Casale Daviddi, Fassati, Il Molinaccio, Metinella, Montemercurio, Podere Casanova, Romeo, Talosa, Tiberini) seppur d’accordo con la nuova dicitura, non faranno ristampare le proprie etichette fino all’imbottigliamento della nuova annata perché essendo realtà vitivinicole più piccole, sarebbe per loro troppo oneroso farlo ora.

Per poter identificare maggiormente i due vini e per distinguere i territori di origine di entrambi è stato proposto anche di aggiungere l’indicazione geografica “Toscana” alla denominazione, già deliberata da maggio 2018 per il Rosso di Montepulciano. Non di secondaria importanza la possibilità futura di attuare una modifica del disciplinare che preveda una riduzione delle rese produttive e la degustazione preventiva delle partite da imbottigliare, nonché la possibilità di produrre una sorta di
“super vino” (Nobile Tradizione) da sole uve Sangiovese.

All’interno dell’Anteprima, è stata molto interessante la presentazione del progetto “Nobile Biking”, che è nato dalla collaborazione tra Urban Bikery (noleggio e-bike in Toscana) e il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano per poter far vivere a chi lo desidera, utilizzando strumenti tecnologici di ultima generazione, il trinomio VINO-BICI-TERRiTORiO. I turisti, noleggiando le bici e utilizzando lo smartphone presente sul manubrio e una specifica applicazione, si lasceranno guidare alla scoperta dei migliori tour enogastronomici. Alla fine del percorso, verrà registrato un video che potrà essere condiviso dagli utenti stessi sui propri profili social. Inoltre, saranno a disposizione presso alcuni punti dislocati sul territorio, dei visori di realtà virtuale, e una volta che il turista avrà inserito all’interno il proprio smartphone, potrà provare l’esperienza Nobile Biking, ovunque si trovi.

Anche se il disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano prevede l’utilizzo di Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, per un minimo del 70% e per il restante 30% sono ammessi vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, l’impiego di vitigni internazionali è sempre più in diminuzione e questo offre una maggiore identità territoriale al prodotto. Nel 2018 sono state immesse sul mercato circa 6 milioni di bottiglie di Nobile e circa 2,3 milioni di Rosso di Montepulciano. Il 78% della produzione viene venduta all’estero: la Germania è al primo posto con il 44%; al secondo, gli Stati Uniti con il 22%. Il restante 22% viene commercializzato in Italia, soprattutto grazie anche al notevole incremento di vendita diretta da parte delle aziende stesse che fa raggiungere alla regione Toscana il 48,5% di vendite interne.

L’annata presentata (la 2016) è stata caratterizzata nel primo trimestre invernale, da temperature sopra la media, come del resto sta avvenendo da qualche anno a questa parte. Infatti dal 1980, si è registrato nel territorio di Montepulciano, un notevole aumento delle temperature medie mensili, annuali, e in particolar modo delle massime primaverili, che comporta l’anticipazione delle varie fasi fenologiche e di conseguenza anche della raccolta di 8-15 giorni rispetto agli anni ’70-’80.
Nei mesi estivi, invece, vi sono stati vari episodi piovosi e come è accaduto per la Vernaccia di San Gimignano, fondamentale è stato il lavoro svolto dai produttori per poter arrivare alla vendemmia con uve sane e di qualità. In degustazione, vini eterogenei, ottenuti, e questo mi sembra di sicuro un bel passo avanti, riservando maggiore attenzione alla tradizione e al rispetto dell’identità territoriale, che solo con il trascorrere del tempo potranno esprimere al meglio tutte le loro potenzialità.

LE CANTINE PRESENTI ALL’ANTEPRIMA:
Antico Colle, Bindella, Boscarelli, Canneto, Cantina Chiacchiera, Cantina Del Giusto, Carpineto, Casa Vinicola Triacca, Casale Daviddi, Contucci, Croce di Febo, De’ Ricci, Dei, Fanetti, Fassati, Fattoria del Cerro, Fattoria della Talosa, Fattoria La Braccesca, Fattoria Svetoni, Gattavecchi, Godiolo, Icario, Il Macchione, Il Molinaccio,La Ciarliana, La Combarbia, Le Berne, Le Bertille, Lombardo, Lunadoro, Manvi, Metinella, Montemercurio, Nottola, Palazzo Vecchio, Podere Casa al Vento, Podere Casanova, Podere della Bruciata, Poliziano, Romeo, Salcheto,Tenuta Gracciano della Seta,Tenuta Trerose,Tenuta Valdipiatta,Tiberini,Vecchia Cantina,Villa Sant’Anna.

I MIGLIORI ASSAGGI del VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO 2016

Il Molinaccio  “La Spinosa”
Dei
Tenuta Trerose  “Santa Caterina”
Icario
Fattoria della Talosa  “Alboreto”
Bindella
Podere Casanova
Cantina Chiacchiera
Metinella
Tenuta Valdipiatta

Vino Nobile di Montepulciano Selezione 2012
Montemercurio  “Damo”
Vino Nobile di Montepulciano Selezione 2015
Contucci  “Mulinvecchio”
Vino Nobile di Montepulciano Selezione 2016
Gattavecchi  “Parceto”

Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2015
Croce di Febo  “Amore Mio”
Manvi  “Ojas”
Contucci
Tenuta Trerose  “Simposio”
Lunadoro  “Quercione”
Tenuta di Gracciano della Seta
Boscarelli
Bindella  “Vallocaia”
Il Molinaccio  “La Poiana”
Fassati  “Salarco”