di Germana Grasso
copertina Si dice che in cucina ingrediente fondamentale sia la fantasia, non solo per stupire i commensali, ma anche per rinnovare il piacere di trascorrere qualche ora tra fornelli ed utensili.
Perché non aggiungere alla fantasia un pizzico di ironia? Lo ha fatto Nico Conti, laureato in economia e membro del Comitato italiano per il Project Hessdalen, che con Iacobelli Editore ha pubblicato il suo primo libro di cucina, Quando in cucina c’è solo lui. Manuale di sopravvivenza culinaria.

L’autore ammette di essersi accostato ai fornelli per caso, introducendosi inconsapevolmente in quel “regno-laboratorio” per secoli appannaggio del genere femminile. “Si tratta di un complotto – scrive Conti – concepito ad arte dalle donne e da questi complici [i grandi chef, ndr], che ha avuto l’evidente risultato di mantenere segreti e potere”. Tra i fornelli, quindi, si svolge una battaglia di genere, tesi sostenuta dall’autore dalla prima all’ultima pagina in maniera scherzosa ed autoironica. Ad ispirare l’impresa editoriale fu la realizzazione di muffin in base alla ricetta di un famoso chef. Il risultato? Muffin esplosi e ricompattati maldestramente in una torta. Conti decide, quindi, di “scrivere queste pagine evitando immagini false e soprattutto evitando suggerimenti idioti”.

Il testo è punteggiato da ricette semplicissime e talvolta dal sapore esotico, e si rivolge ai neofiti dei fornelli. Le dosi ed i procedimenti per risotti, insalate, pasticcini si alternano alla narrazione della prima – solitamente maldestra – realizzazione della ricetta da parte dell’autore. Ironiche vignette, disegnate da Conti stesso, sottolineano l’intenzione di smitizzare la serissima arte della cucina.

Se siete amanti di gusti raffinati e ricette elaborate
Quando in cucina c’è solo lui non è lettura per voi. Se siete appassionati di vino (come la maggior parte dei nostri lettori), suggerisco di saltare il capitolo “Scegliere il vino da esperti”, in cui l’autore consiglia come simulare competenze enologiche inesistenti. Ma se pensate di essere sufficientemente ironici ed autocritici, trascorrerete alcune ore di piacevole lettura. E chissà, forse infine, penserete che la vera cucina è fatta di semplicità e genuinità, di sottrazioni, insomma, di tutto ciò che ormai appesantisce uno dei riti più antichi del mondo: la preparazione del pasto.

Link: www.iacobellieditore.it



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A proposito dell'autore

Germana Grasso

Giornalista professionista, sono convinta che la migliore qualità di questo mestiere sia la curiosità, un modo di essere che impregna i pensieri e scaccia la noia. Per curiosità mi sono accostata al mondo del vino e mi sono lasciata affascinare dalla scoperta delle nostre radici. Immagino ogni bottiglia di vino come un'opera, che il produttore lascia andare per il mondo a raccontare di sé. Ho voluto documentarmi per sentire cosa intende comunicare un vino, chi lo produce e la sua/nostra terra. Discendente da tre generazioni di pizzaioli napoletani, amante della buona cucina, ho eletto la comunicazione a stile di vita, passando dalla carta stampata, alla tv al web. L'incontro con Umberto e con Wining, il suo progetto nel cassetto, è stata l'ennesima occasione per confrontarmi con la curiosità e raccontare un mondo vitale, difficile, ma sempre ricco di umanità.

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