Premiata da una bella giornata di sole, domenica 15 gennaio in piazza Mazzini a Breganze, si è svolto il rito della pigiatura dei grappoli passiti dell’uva Vespaiola, la prima del Torcolato. La tradizionale manifestazione – giunta al 17° anno - si è arricchita della possibilità, per gli appassionati, di fare un “tour” per le cantine dell'area a Denominazione d'origine controllata. La festa del grande passito della Pedemontana breganzese, tanto famoso per quel suo gusto “dolce non dolce” e dai caratteristici aromi e riflessi dorati, è stata organizzata dalla Strada del Torcolato, dal Consorzio di Tutela Vini DOC Breganze e dalla Magnifica Fraglia del Torcolato. La manifestazione è andata in crescendo, toccando il clou con la cerimonia della spremitura quando tutti hanno circondato il palco, con il bicchiere in mano, per assaggiare il primo mosto di Torcolato. Le uve sono state pigiate in un antico torchio contadino, collocato al centro della piazza.
A fare gli onori di casa c’erano, fra gli altri, Silvia Covlo, sindaco di Breganze, e Nazzareno Leonardo, presidente dell'associazione “Pedemontana” e Fausto Maculan, presidente della Strada del Torcolato. E’ stato calcolato che domenica è stata consumata una quantità di Torcolato di circa 20.000 bicchieri fra cantine, piazza, stand, bar e ristoranti. Durante la manifestazione si è svolta la premiazione del concorso “Realizza l’etichetta della Prima del Torcolato”, che quest'anno ha premiato Mara Capitanio di Sarcedo con l’etichetta “InTorcolato”. Sono state inoltre battute all'asta le bottiglie del Torcolato di due anni fa: un'iniziativa a fini benefici, il cui incasso verrà destinato all'associazione “Sankalpa” Onlus di Padre Ireneo Foscarini, che li impiegherà per acquistare un nuovo veicolo. Due sono inoltre i nuovi Fragliati: Anna Maria Fiengo ed Emmanuele Cattelan, entrambi di Thiene.










Io e il vino. Ho voluto cominciare l'avventura di questo sito in onore e in ricordo di mio padre e mio nonno che se ne sono andati (troppo presto) ed erano entrambi viticoltori puri. Fin da piccolo mi hanno trasmesso la passione per il vino genuino, per la vendemmia che era un giorno rituale di festa grande per tutta la famiglia, per i profumi intensi del mosto fresco, per l'emozione di quelle botti enormi che sfioravano il soffitto della cantina e che mi facevano sentire ancora più piccolo...
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