Il Nebbiolo è sovrano nei grandi territori del vino nel Nord-Ovest d’Italia, dove ha scritto importanti pagine di storia, e non solo enologica. E’ parte integrante della cultura della gente del luogo, soprattutto in Piemonte dove trova la sua massima espressività tra gli areali di Barolo, Barbaresco, Roero e Gattinara, nomi celebri nell’enologia di eccellenza. Ognuno con le proprie sfumature, colorite dai differenti accenti della gente del posto, dagli usi locali, dalle esigenze dettate dalle diverse condizioni pedoclimatiche. Seguirne il percorso tra colline, suoli e altitudini, filari ordinatamente pettinati, volti dallo sguardo costantemente puntato verso le vigne, costituisce un attrattore potente e di estremo fascino. Giovedì 26 aprile, a Storie di Vini e Vigne, il Nebbiolo e i suoi territori sarà protagonista attraverso una degustazione che tocca le massime espressioni dei vari areali. Si parte dalla Valle d’Aosta, precisamente dalla DOC Donnas, unico territorio del Nebbiolo, dove spinte sono le altitudini e le vigne molto basse e particolarmente ripide impongono una viticoltura eroica con risultati molto interessanti poi nel bicchiere. La Vallée è seguita dai grandi territori piemontesi del Barolo, del Barbaresco, del Roero e del Gattinara.

In degustazione:

 Vallèe d’Aosta Donnas 2015

 Barolo Albe 2014 Vajra

 Barbaresco cru Rizzi 2013 Rizzi

 Gattinara Molsino ris. 2013 Nervi

 Roero Sudisfà ris 2013 Negro.

Conduce la giornalista Marina Alaimo

Segue la cena con i piatti di Cap’alice, l’enosteria tipica napoletana di Mario Lombardi.

Costo € 30

Prenotazioni ai numeri 081 19168992 / 335 5339305

Cap’alice è in via Bausan n. 28m Napoli