Natale è l’occasione più bella e gioiosa per riunirsi intorno alla tavola, con la famiglia o gli amici. Perciò fare bella figura è d’obbligo con appetitose proposte enogastronomiche. Niente panico, ti aiutiamo noi: di seguito ecco i nostri suggerimenti per i migliori abbinamenti cibo-vino con i piatti natalizi più popolari, per offrire ai tuoi ospiti un cenone e un pranzo impeccabili, dall’antipasto al dolce!

  1. Carpaccio di pesce crudo (tonno, spada, salmone) – Franciacorta Extra Dry

Un antipasto con tre pesci grassi insieme, ma cucinati con marinatura e quindi dal gusto tendenzialmente morbido e acido, si sposa bene con questo vino spumante secco della Franciacorta di buona intensità olfattiva, la cui effervescenza e sapidità contrasta bene con la tendenza dolce e la grassezza della pietanza.

 

  1. Tagliere di salumi e formaggi – Negroamaro del Salento Rosato o Chianti Classico

Dipende dalla tipologia degli affettati proposti nel piatto, di solito molto variabile, con diversa speziatura e stagionatura. Due le alternative: un un rosato del Salento da uve Negroamaro, il classico vino jolly, di buon corpo e struttura; oppure un Chianti Classico, rosso tannico e alcolico, che smorza bene la succulenza, la grassezza e l’untuosità di salumi e formaggi.

 

  1. Frittura di verdure – Collio Sauvignon o Mantonico Calabrese

La tendenza dolce e morbida delle verdure, con la sapidità e la sensazione amarognola della frittura ben si abbina a un vino bianco intenso e aromatico come il Sauvignon del Collio (Friuli) o a un bianco autoctono calabrese, il Mantonico, vino ancora poco noto, ma ricco di profumi, concentrazione e sapidità.

 

  1. Spaghetti alle vongole – Greco di Tufo o Sicilia Chardonnay

Un classico del periodo natalizio, gustoso, che sa di mare, spezie e condimenti, dalla persistenza aromatica intensa al palato. Lo possiamo innaffiare con due bianchi, a scelta, che profumano mare e salinità a iosa: un fresco e sapido Greco di Tufo della Campania, oppure uno dei tanti buoni Chardonnay siciliani, dal sorso morbido e avvolgente.

 

  1. Zuppa di pesce – Verdicchio dei Castelli di Jesi o Alcamo Bianco (uve Catarratto e una piccola quota di Inzolia)

La liquidità della zuppa unita all’intensità dei sapori e dei profumi del pesce. Anche in questo caso optiamo per due bianchi provenienti da regioni bagnate dal mare. Ecco perciò il marchigiano Verdicchio dei Castelli di Jesi e l’Alcamo: entrambi sono bianchi corposi, freschi e sapidi che bevuti non sbattono contro il gusto dei pesci, ma lo accompagnano con garbo e piacevolezza.

 

  1. Tortellini in brodo – Lambrusco di Sorbara o Freisa d’Asti

Il brodo dei tortellini ripieni di carne va a nozze con vini rossi leggeri e soprattutto senza un tannino oltremisura. Ecco perciò la Freisa d’Asti, anche in versione “mossa” o un frizzante e sgrassante Lambrusco di Sorbara.

 

  1. Cannelloni ricotta e spinaci – Grillo Sicilia o Pinot Grigio delle Venezie

Tendenza dolce e morbidezza di questo primo piatto si abbinano alla grande con un profumato e minerale Grillo di Sicilia o con un intenso e fresco Pinot Grigio delle Venezie.

 

  1.    Filetto di pesce in crosta di patate – Alto Adige Pinot Bianco

Siamo di fronte a consistenza e persistenza gusto-olfattiva, aromaticità e tendenza dolce dovuta alle patate. Cosa ci beviamo? Un bel Pinot Bianco altoatesino, vino dai sentori intensi e dal gusto morbido e lungo.

  1. Capitone – Lison Pramaggiore Cabernet Franc

In questo caso l’abbinamento cibo-vino è tipicamente regionale: un capitone (anguilla) della bassa veneta, pesce grasso e con tendenza amarognola, sta bene con un corposo e profumato Cabernet Franc del Veneto.

 

  1. Bollito misto – Barbera d’Asti o Bardolino

Preferiamo un rosso non eccessivamente tannico, ma fresco ed elegante per un classico a base di carni miste.

 

  1. Arrosto di vitella – Etna Doc Nerello Mascalese

Struttura, intensità, gusto e lunga persistenza in bocca di questo piatto non possono che trovare le giuste nozze con un vino minerale, fine, profumato, con alcol e tannino ben presenti come l’etneo rosso Nerello Mascalese.

 

  1. Panettone – Asti Spumante

Abbinamento ipertradizionale per concordanza: morbidezza e dolcezza del dessert da bere con le bollicine profumate, dolci, fresche e poco alcoliche dell’Asti Spumante.

 

  1. Pandoro-  Recioto di Soave

L’altro dolce delle feste, di origine veneta, si accosta al suo cugino dolce della Valpolicella: il Recioto di Soave. Un’esplosione di zuccheri e profumi.

 

  1. Torrone bianco/cioccolato – Passito di Pantelleria

Il torrone è morbido e dolce (ma con tendenza lievemente amarognola, se al cioccolato). Per chiudere il cenone natalizio in bellezza serve un vino dolce intenso, corposo, molto profumato, solare, come il Passito di Pantelleria.

 

Buon Natale a tutte le amiche e gli amici di Wining!