di Jenny Gomez

 Obiettivo: 10 candeline da spegnere  esprimendo un ambizioso desiderio. Così hanno festeggiato il decennale al “Consorzio Docg Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane”.     colline-04
Tavola rotonda, assaggio delle grandi occasioni con tutte le etichette del Consorzio, degustatori (non molti, ma attenti), finger food golosi preparati da Zunica 1880, rinomato punto di riferimento per i gourmet, e una grossa novità: aria di cambiamento del disciplinare annunciata dal vicepresidente del Consorzio, Enrico Cerulli Irelli.
Per la Docg Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane ci saranno modifiche, in via di approvazione presso le sedi ministeriale ed europea.  Il tempo di affinamento/invecchiamento sarà di un anno, invece dei due previsti nell’attuale disciplinare, mantenendo il periodo di tre anni di affinamento/invecchiamento nella versione “Riserva”, dei quali almeno uno in botti di rovere o castagno. Alla base di questa scelta c’è la necessità di differenziare le due tipologie e la volontà di incrementare il numero di bottiglie prodotte,  per aumentare la massa critica e conquistare nuove fette di mercato.

La  tavola rotonda che ha preceduto i festeggiamenti  è stata l’occasione per fare un bilancio e tracciare le prospettive dell’unica Docg abruzzese.
Tonino Verna, presidente del “Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo”, ha espresso parere positivo sulla campagna di comunicazione messa in atto per promuovere i vini del territorio. Il critico enogastronomico Antonio Paolini, moderatore del convegno, ha ricordato quanto sia importante fare promozione puntando sul concetto di visione territoriale unitaria, evitando i campanilismi. Alessandro Bocchetti, del Gambero Rosso, ha sottolineato che “la DOCG non si esaurisce nell’estensione geografica, ma in quello che c’è dietro come cultura artigianale nel fare il vino”. Per Andrea De Palma, coordinatore per l’Abruzzo della Guida “Vini Buoni d’Italia Touring”, l’efficacia della comunicazione del vino comprende anche un’impostazione meno tecnica e più aperta al viaggiatore-consumatore.  “Il mercato vuole questo, che si crei un’esperienza. Il buon bere è legato al territorio, noi del Touring parliamo al turista. L’eno-turista viene qui, spende bene i suoi soldi, compra una bottiglia ma porta via un’esperienza che resterà per sempre e che lo legherà ai prodotti della zona”. Luca Panunzio, consigliere  nazionale dell’Associazione Italiana Sommeliers (Ais), ha annunciato una serie degustazioni itineranti da svolgere nel 2014  per valorizzare e promuovere la Docg Colline teramane.
Ed ecco la degustazione dei dieci Colline Teramane più significativi, secondo Wining.

Torre Migliori – Montepulciano d’Abruzzo Docg 2007 – Cerulli Spinozzi
Proviene da un singolo vigneto nel cuore della tenuta di Canzano. Resa di 80 quintali/ettaro. Fermentazione in acciaio seguita da elevage in botti. Lungo affinamento in bottiglia. Vino fruttato e tipico al naso, con una riconoscibile nota balsamica lievemente speziata. Equilibrato ed elegante. Persistenza notevole.

Castellum Vetus  – Montepulciano d’Abruzzo Docg  2007 – Centorame
Annata calda che regala una nuance fitta rosso rubino e una struttura notevole. All’olfatto mora, mirtilli e prugna, con un tocco intrigante di pepe nero e cioccolato. Caldo al palato, fresco e tannico. Struttura imponente e lunga persistenza.

Opi – Montepulciano d’Abruzzo Docg 2008 Riserva – Farnese Vini
Un Montepulciano d’Abruzzo dal colore rosso granato compatto. Già dalla mescita si sprigiona una fragranza che ci ricorda note terziarie, quindi tostatura e tabacco, unitamente all’inconfondibile frutta sotto spirito e liquirizia. La sensazione pseudo calorica non è immediata. Notevoli la morbidezza, la struttura e la freschezza. Buona persistenza.

Himerio – Montepulciano d’Abruzzo Docg 2008 – De Antoniis Adele
Un vino interessante sotto i tre profili: visivo, olfattivo e gusto-olfattivo. Rosso rubino austero, intenso all’olfatto, con una suadente liquirizia accompagnata da una pacata confettura e piccoli frutti rossi. In bocca è secco, caldo e abbastanza morbido. La componente tannica si fa sentire, con tendenza all’astringenza. Vino strutturato.

Neromoro – 2008 Riserva – Nicodemi
Colore compatto rosso rubino. Al naso si sprigiona un bouquet che rimanda al terroir.  Armonia al palato e tannino giustificatamente esuberante.

Emidio Pepe 2003
Rosso granato con riflessi aranciati. Naso ampio, impatto iniziale inconfondibile con rimando immediato al marchio olfattivo  Emidio Pepe. Frutta, cuoio, cenere, pepe e un garbato tocco vegetale. Tannino di classe. Equilibrio e finezza incontestabili.

Casa Montori – 2009  – Camillo Montori
Rosso rubino dal sapore di more, rose, scia mentolata, spezie e cacao. Tannico e persistente. Ancora fanciullo.

Zanna – 2008 Riserva – Dino Illuminati
Rosso rubino fitto con riflessi violacei. Bouquet di spessore. Frutti minuti a bacca rossa e nera, spezie, coda minerale e sottolineatura salina. In bocca tannini levigati  e tanta freschezza. Armonico.

Escol – 2008 Riserva – San Lorenzo
Massa compatta nel bicchiere, dal colore granato impenetrabile. Note di prugna, visciole, spezie non invadenti, lieve goudron, legno ed elegante venatura balsamica.  Coerenza al palato. Sensazione pseudo calorica e morbidezza in equilibrio da manuale con i tannini, la freschezza e la sapidità. Prodotto da vigne di quasi mezzo secolo. Montepulciano d’Abruzzo da meditazione.

Rasicci – 2008 – “Premio friendly wine by Wining”
Appena 3 ettari di vigna. Produzione 10.000 bottiglie. Fermentazione con lieviti indigeni, vini non filtrati. Montepulciano d’Abruzzo rosso rubino tendente al granato, di grande consistenza. Al naso prevalgono frutta sotto spirito e pepe nero. In bocca sentori di mosto e bella sapidità. Per tutti la degustazione avviene in presenza del titolare, un arzillo e simpatico signore, che “presidia” il banco d’assaggio e chiede a chiunque nei pressi: “Ha già assaggiato il mio vino?”. Lui è testimonial di se stesso e al suo cospetto i “guru” della comunicazione possono solo fare un passo indietro.

Links:
www.collineteramane.com
www.hotelzunica.it