di Fabrizia Dalpiaz

Circondato dai vigneti, Maso Poli domina con la sua splendida posizione, la Piana Rotaliana.

03-1 Vigneti di Maso Poli

Si trova lungo la strada del vino che sale da Pressano, ad un’altezza di circa 300-400 m.s.l.m. ed è costituito da un antico Maso del 1700 recentemente ristrutturato e da una moderna e funzionale cantina, costruita nel 2004, suddivisa in tre strutture diverse, funzionalmente distinte ma collegate ed interagenti. La parte principale è quasi interamente interrata e contiene le zone destinate al conferimento dell’uva, alle lavorazioni, all’invecchiamento in botti di rovere e al magazzino. Qui troviamo anche il deposito di attrezzi agricoli e al piano superiore, un ampio spazio per l’accoglienza e la promozione aziendale.12-2 Barriques

Nel 1680 fu acquistato dalla famiglia Poli che decise di impiantarci il primo vigneto. Successivamente nel 1977 ne entrò in possesso la famiglia Togn e Luigi iniziò a rinnovare le vigne, livellando e drenando il terreno. L’attività dell’azienda agricola è concentrata solo su alcune specie di vitigni autoctoni e tipici, tutti DOC. E’ attuata in base a parametri rigorosi che implicano selezione e ricerca costanti, al fine di ottenere la massima qualità possibile. La filosofia di Maso Poli è quella di dare un’anima al vino rendendolo unico e che sia espressione del territorio. Bene, sono le 11 e tutti i giornalisti sono arrivati! Oggi è una giornata speciale perchè verrà presentato l’ultimo nato della cantina, il “Trentodoc Riserva Maso Poli”.16-3 Trentodoc Riserva Maso Poli

Ci accolgono Luigi e le tre figlie: Romina, Valentina con il marito Goffredo Pasolli, che insieme gestiscono il Maso, e la più giovane Martina. La nuova generazione, tutta al femminile si è divisa i compiti in base alle aspirazioni e alle predisposizioni di ognuna, con passione e grande professionalità.

Prende la parola Luigi, visibilmente emozionato. Brevemente ci racconta la sua storia fatta di sacrifici, esperimenti, sogni ma soprattutto passione! E ci racconta del suo “sogno”, ovvero quello di realizzare dei vini bianchi che potessero durare nel tempo, andando certamente contro corrente, rispetto al periodo e alle “mode” di quel tempo. Questa stessa filosofia la ritroviamo nello spumante Riserva, composto da Chardonnay 80% e Pinot Nero 20%. Le uve, raccolte a mano, sono selezionate con cura e, in seguito, collocate in pressa intere, utilizzando solo il fiore del mosto. Alla decantazione statica a freddo del mosto, segue la fermentazione con lieviti selezionati che avviene per il 70% in acciaio e per il restante 30% in barriques. Terminata la fermentazione, avviene l’affinamento sui lieviti, fino alla primavera successiva, a fine maggio dopo la messa in bottiglia, segue l’affinamento in bottiglia con l’aggiunta della liquer de tirage per la rifermentazione in bottiglia e successivamente l’affinamento per 50 mesi. Conclusa la fase di maturazione sui lieviti si procede alla messa in punta delle bottiglie e quindi al remuage manuale per circa un mese, ed infine la sboccatura con l’aggiunta della liqueur d’expedition. Cinquanta lunghi mesi che regalano a questo spumante, un colore giallo paglierino dorato, intensi e freschi profumi di mela matura, con sottofondo di crosta di pane e lievito. Il perlage è elegante mentre la struttura al palato è ricca, sapida e con una nota fresca di acidità e mineralità, che donano lunga persistenza in bocca.

Accanto al nuovo Trentodoc, troviamo tutta la loro produzione, rigorosamente DOC: Pinot Grigio, Nosiola, Chardonnay, Riesling Renano, Gewurztraminer, “Marmoram” nato dall’unione di Lagrein e Teroldego, vinificati separatamente, affinati in barriques, tonneaux e botti di rovere tradizionali che dopo un anno vengono uniti e ritornano per altri 12 mesi di riposo nei legni. Insieme questi due grandi vitigni trentini danno vita ad un vino dall’intenso color rosso porpora, dalle fragranti note fruttate e dalla grande struttura e persistenza gustativa.

La scelta del nome, Marmoram, è legata all’antico nome della valle che delimita la proprietà di Maso Poli, ossia la Valle Marmoram. 06-4 Sala presentazione vini

Ma il re dei vini rimane il Pinot Nero! Nasce da barbatelle provenienti dalla Francia (ora vigneti di più di 30 anni) da cui crescono grappoli serrati e compatti. Non facile da coltivare, ha trovato il luogo ideale su queste colline, quasi una scommessa, anche per papà Luigi, ma i risultati stanno regalando grandi soddisfazioni. La vinificazione è di tipo tradizionale, con una maturazione di circa 12 mesi in recipienti di legno di rovere (tonneaux) di piccole capacità e in barriques. Ho avuto modo di assaggiare il Pinot Nero 2012 a Merano, in occasione della Degustazione al Buio organizzata dalle Donne del Vino del Trentino Alto Adige e ne sono rimasta colpita per la sua grande eleganza, gli aromi freschi e i profumi di frutti rossi.

Passiamo ora a visitare le vigne che in questo periodo sono molto poetiche, ricoperte di foglie gialle, su cui possiamo ammirare alcuni piccoli grappoli rimasti dalla recente vendemmia. Goffredo Pasolli ci parla del “terroir”, di quanto lo stesso influisca sulle uve e di conseguenza su tutti i vini prodotti. 08-5 Il Terrior

I dieci ettari di vigneti sono splendidamente esposti a sud-ovest, rimangono tuttavia al riparo dai venti freddi e godono della presenza dell’Ora del Garda che con i suoi venti asciuga le viti e le uve. Sono situati su terreni argillosi di origine morenico alluvionale e le uve e i vini che ne derivano, acquistano i profumi e i sapori di questi meravigliosi luoghi esprimendone tutta la mineralità. Nei vigneti troviamo la classica pergola semplice trentina e il Guyot, in base alle diverse zone di esposizione ed alle diverse pendenze dei terreni, a volte molto accentuate come nel caso del vigneto di Pinot Nero situato nella zona più alta a circa 500 m.s.l.m. usato per la spumantificazione.

Arrivare fin lassù non è cosa semplice, le stradine di campagna sono strette e molto ripide. Con Valentina attraversiamo il bosco, dai vari colori e riflessi, ed ecco che al suo interno, circondato da alte piante, appare questo splendido vigneto di Pinot Nero. Mi avvicino e mi rendo conto che la pendenza del terreno è spaventosa. Non oso immaginare quanto sia impegnativa la vendemmia!!! (foto6)

Valentina ci scherza su e mi dice ridendo: ”E’ un ottimo esercizio per rassodare i glutei, altro che palestra!“. La posizione, l’altitudine e il terreno sono perfetti per questo Pinot Nero. Scatto qualche foto e mi accorgo che sulla vite sono presenti i sistemi per l’utilizzo della “confusione sessuale”, un metodo di lotta compatibile con l’ambiente, per la lotta alla Tignoletta della vite. Approfitto per scambiare due parole con Valentina circa il metodo di coltivazione dei loro vigneti e mi spiega che hanno deciso di applicate la coltivazione integrata al fine di ridurre al minimo l’uso delle sostanze chimiche di sintesi e razionalizzare la fertilizzazione nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossitologici. Questo ha riportato nelle vigne i serpenti, i topolini di campagna e tutta una serie di insetti e animaletti un tempo scomparsi. Mi racconta che nel pomeriggio è possibile ammirare una coppia di aquile con il loro piccolo, deve essere veramente emozionante!

Scendiamo in cantina, qui Valentina ci presenta le diverse zone di lavorazione, sottolineando quanto la stessa sia stata fortemente voluta dal padre, anche come investimento per le future generazioni. Entriamo nel locale dove sono accatastate le bottiglie di spumante. Una sopra l’altra, una accanto all’altra, posizionate con grande cura e precisione, formano una costruzione bellissima.
11-9 Bottiglie di spumante
Qui il tempo si ferma…ora riposeranno per ben 50 mesi!!! Questo Trentodoc è nato per conquistare il mercato nazionale e quello trentino, poiché per anni il 90% dei vini di Maso Poli sono stati commercializzati negli USA. Il 12 dicembre verrà presentato alla cittadinanza con una festa dedicata alle famiglie, durante il pomeriggio, mentre la sera ci sarà una grande festa notturna rivolta alla città di Trento e al Trentino. A questo spumante, realizzato con tanta passione, non mi resta che augurare un grande futuro e un successo penso meritato!

http://www.masopoli.com/
http://www.ledonnedelvino.com/delegazioni-regionali.php?regione=Trentino%20Alto%20Adige