di Fabrizia Dalpiaz
Parto, non parto…qui a Trento è appena passato un fortissimo temporale e nel dubbio chiamo Lorenzo Benoni per avere conferma del nostro appuntamento e lui, che è un ottimista, mi invita a salire. Già, a salire in Val di Gresta, dopo l’abitato di Pannone in località Naranch, a circa 800 metri sul livello del mare. Il mio racconto parte da qui, da questo luogo sperduto, in cui è impossibile arrivare per caso!

Dopo una serie di curve e tornanti ecco la scritta Maso Naranch, in piena curva! Per fortuna qui non c’è traffico e inizio ad addentrarmi nel bosco. Improvvisamente mi ritrovo una distesa di campi coltivati a patate, barbabietole, carote, zucchine: ecco un primo bivio, eccone un altro ma fortunatamente tutto ben segnalato! Alla mia sinistra ora posso scorgere il Lago di Garda, mentre perplessa osservo il cielo, sempre più nero e minaccioso! (foto1-2)

Ecco il cartello, sono arrivata! Lo oltrepasso e mi appare un grande prato verde, a destra il Maso, alle cui spalle ci sono le alte rocce del Monte Creino che fanno da riparo, e alla mia sinistra la splendida veduta del Lago di Garda.03-Località Naranch

Tutt’intorno silenzio, qualche goccia sulla pelle, un caldo venticello che sale dal lago, il profumo del bosco e lo sguardo che si perde nell’infinito, laggiù dove il lago si unisce alla montagna e la montagna si unisce al cielo! (foto3)

05-Maso NaranchVedo un braccio che si agita: è Lorenzo. Lo raggiungo e iniziamo a parlare di questa avventura chiamata Maso Naranch. E’ il 2005 e Lorenzo, lasciato il precedente lavoro, deve trovare un’alternativa. Parlando con una persona del luogo (la sua famiglia è originaria di questa valle), viene a sapere di un vecchio Maso in vendita del terreno tutt’intorno. E’ bastato vederlo per innamorarsene e con la moglie Maura Widesott iniziano a fantasticare su come avrebbero potuto ristrutturarlo. (foto 4-5)

Le idee e i progetti si moltiplicano, purtroppo sono i finanziamenti che mancano! La loro tenacia e la certezza di un’ ottima riuscita non li arresta, finchè non trovano i finanziamenti  per poter partire: è il 2010. I lavori di ristrutturazione del Maso hanno inizio. Nel progetto c’è anche l’idea di creare quattro stanze in larice e abete il cui profumo di legno fresco riesca a legarsi con gli arredi moderni, caldi ed accoglienti. Dopo due anni di lavori, nel 2012, avviene l’apertura con un primo inizio di ristorazione, basata sui prodotti del territorio e su materie prime locali selezionate.

Nei campi si coltivano patate, sedano rapa, barbabietole, cavolo cappuccio, porro, zucchine, pomodori, radicchio, carote ecc….che vengono riproposti nei vari piatti ma anche in confezioni con il prodotto lavorato. Biodiversità, biologico e non geneticamente modificato, i loro prodotti devono rispondere a questo. Ma entriamo in cucina!

Le ricette dello chef, Mauro Pezzato, sono quelle della cucina tradizionale trentina, seguono la stagionalità e sono presentate con particolare cura perché, si sa, l’occhio vuole la sua parte!

E ora, dopo tanto parlare, è giunto il momento di assaggiare!

Cominciamo con gli antipasti e la mia scelta va sulla Tartare di Carne Salada. Lo chef la presenta in questa versione, e non a carpaccio come siamo abituati a vederla e devo dire che così è ancor più gustosa e ricca di sapore. L’accompagnano Veli di sedano Rapa conditi, insalata di Cappucci, lo squisito pane e la selezione di focacce fatte a mano. (foto 7-8) 08-Tartare di Carne Salada

07-Pane e focacceNei primi piatti accanto ai Bocconcini di Ricotta di Malga ed Erbette su fonduta di Casolet (presidio Slow Food) troviamo i Canederli di Verza e Speck e i Tortelloni ripieni di Polenta Concia (condita con formaggi vari) e Ragù di Coniglio.

Nell’assaggio rimango colpita dal sapore della fonduta di Casolet: sa di latte, ma anche di Malga, di fieno, di mucca, di quei sapori di una volta che sono sempre più difficili da trovare! I tortelloni sono fantastici, il ripieno di polenta rigorosamente fatta con il mais di propria produzione, è arricchito con questo  ragù di coniglio, saporito e tenero. “Coniglio nostrano” , sottolinea lo chef, “proveniente da allevamenti del Bleggio, disossato con cura, fatto cuocere a lungo e profumato con il nostro rosmarino”. (foto 9-10)

 

09-Bocconcini di Ricotta di Malga ed Erbette10-Tortelloni Polenta Concia

Mi versano il vino: ho scelto un Pinot Nero della cantina Vallarom, anch’esso biologico al 100% perchè Barbara e Filippo Scienza sono per una viticoltura biologica, più rispettosa verso l’ambiente.

Rosso rubino intenso, lo annuso e vengo catturata dai profumi di amarena, di piccoli frutti rossi che ritrovo in bocca, eleganti tannini e una nota speziata che piacevolmente prolunga il mio piacere: è amore immediato! (foto 11)
Lorenzo mi spiega che per la carta dei vini hanno scelto cantine del territorio.11-Pinot Nero Vallarom

Lo chef mi porta un assaggio di Polenta con crema Tartufata, spiegandomi che i tartufi provengono proprio dalla zona che da Nago sale fino a Naranch. Il piatto è arricchito dal Casolet e vi assicuro che è molto godurioso! (foto 12)

I secondi in menù sono a base di carni selezionate tra le migliori macellerie della zona e lo chef prepara Stinco al forno, Salsicce, Spezzatino di Manzo magro, Coniglio e le straordinarie Costolette di maiale al forno accompagnate dalle verdure dei campi, dalla polenta o dalle patate al forno. I dolci sono quelli della tradizione, dalla Torta di mele allo Strudel, dal Tiramisù alla Torta di Carote, tutti realizzati con materie prime di qualità.

Non so voi, ma io che sto scrivendo incomincio a sentire un certo languorino. Cosa darei per essere ancora lassù, al fresco, con un piatto di affettati misti, Speck, Lonza, Salame, Mortandela di provenienza dall’Azienda Agricola di Bronzini Armando che alleva e macella direttamente i maiali garantendone le carni e le lavorazioni! Per non parlare dei formaggi di malga, buonissimi! (foto 13)

Maura si siede accanto a me. Ha deciso da poco di lasciare il suo lavoro per dedicarsi totalmente alla realtà di Maso Naranch e fra un sorso di vino e una fetta di speck mi racconta i tanti sacrifici e le difficoltà che con Lorenzo hanno dovuto sostenere, pur con l’aiuto di tanti amici: “Vedi Fabrizia, ognuno di loro ha lasciato un pezzetto di sé qui nel Maso”.

I progetti di Maura e Lorenzo non sono finiti: accanto all’azienda agricola e alla ristorazione ci sono le attività didattiche, quelle sportive, i vari percorsi a piedi o in mountain bike e l’orienteering, la realizzazione di meeting aziendali ed eventi rivolti alle famiglie e, per Lorenzo, il sogno di realizzare sui due ettari che possiede, anche un vigneto.

Beh, che dire davanti a tanta energia e passione? Davvero bravissimi e avanti così, perchè un domani i vostri sogni 14-Maso di nottediventeranno la realtà dei vostri tre figli, che oggi qui, in questi prati verdi si rincorrono e giocano, spensierati e felici! E’ tardi e si è fatto buio, la brezza del Garda si fa sentire! Un ultimo sguardo al lago, un forte abbraccio a Lorenzo e a Maura e un arrivederci in questo luogo fantastico, ricco di profumi, sapori e quiete!!! (foto 14)

http://www.naranch.it/
https://masonaranch.wordpress.com/azienda-agricola/
http://www.agricolabronzini.it/index.html
http://www.vallarom.com/