di Fabrizia Dalpiaz

Dopo solo un paio di tornanti si lascia l’abitato di Lavis (TN) e ci si trova immersi tra gli splendidi vigneti della Val di Cembra, a Giovo.  I colori sono quelli dell’autunno e la tavolozza dei colori va dal verde ai toni del giallo, dal rosso a quelli dell’arancio, mentre sullo sfondo spicca un cielo azzurro meraviglioso.

01-1 Vigneti Val di Cembra

In questo bellissimo paesaggio ha sede Maso Franch Gourmet e Relais. Accanto alla dimora storica del 1802 eretta da Pietro Franch, completamente ristrutturata,  c’è un’area più moderna in cui si trovano le cucine, il Laboratorio di Ricerca e Sperimentazione Gastronomica creato da Carlo Samuelli, presidente della società Haute Cuisine Service, la sala più ampia e moderna e la sala più informale per gustare un’ottima pizza gourmet. Lo chef Diego Rigotti, 31 anni, originario di San Lorenzo in Banale, con alle spalle una serie di importanti premi e riconoscimenti, ha colto con grande entusiasmo questo progetto che lo vede coinvolto anche nelle realtà del Giardino Segreto dell’Hotel Boscolo di Venezia e del G Ristorante Italiano Golden Palace di Torino. All’interno del laboratorio di Maso Franch, Diego è partito dalla sperimentazione delle farine, per  realizzare una pizza e una focaccia leggera e digeribilissima. Dopo attente ricerche ha selezionato per questo impasto, ben sette farine integrali provenienti dal Molino Vigevano di Pavia. Il risultato finale è una “pizza biscottata gourmet” croccante, leggerissima molto gustosa ma soprattutto molto digeribile grazie alla lunga lievitazione con lievito madre di oltre 110 ore. 25-4 Pizza Biscottata Gourmet

Il mio aperitivo parte proprio da qui: la afferro rigorosamente con le mani, annuso i suoi profumi e “scrunch” la addento, apprezzando tutta la sua croccantezza e friabilità! In bocca una soffice nuvola che si dissolve in un attimo, mentre affiorano i sapori del pomodoro, del basilico appena colto e della mozzarella! Il sommelier Antonio Robled la accompagna con una rivisitazione dello Spritz, realizzata con una maggiore quantità di arancia, e al posto del prosecco,  utilizza uno spumante Rosato pugliese, il cui risultato è molto piacevole! Antonio mi seguirà in tutto il mio percorso con professionalità, cortesia e simpatia!03-3 Aperitivo

Vengo accompagnata in una saletta intima, in cui scoppietta il caminetto acceso per rendere l’ambiente ancora più caldo ed accogliente. I tavoli sono ben distanziati e la mise en place è semplice, in sintonia con la sala, che un tempo era la stalla dell’antica dimora. 04-5 Sala Maso storico

Un calice di Trentodoc Cesarini Sforza Cuvée Brut Riserva, e un tronchetto di legno così composto: al centro, una cialda croccante di patata dolce americana con speck artigianale, un lecca lecca di verza e parmigiano sul ramo da sgranocchiare, alla base “pan e bondola” (bondola = mortadella) e una ricotta alla brace ed erbe di montagna05-6 Entrè

La creatività a Diego non manca: la sua abilità sta nel reinterpretare il territorio in modo fantasioso, mettendo in primo piano i sapori di ogni singolo elemento e valorizzandoli al meglio. Le presentazioni sono molto particolari e ricercate, per non parlare dei nomi dei piatti, come “la lattuga che vuole diventare un broccoletto”, simpatica evoluzione del cuore di lattuga, che impreziosito dalla polvere dei cavolini di Bruxelles cerca di mutare nel sapore!

Per l’impiattamento spesso utilizza gli elementi della natura come nel caso dell’uovo di carbonara di montagna in cui troviamo un morbido muschio di bosco e dei semplici sassolini di torrente per la base a forma di nido. 07-7 Uovo, carbonara di montagna

Dal bosco passiamo al mare, con una pelle di dentice croccante, e a seguire una versione di cubi di cotechino, dal sapore intenso ma elegante.08-11 Pelle di dentice croccante09-12 Cubi di cotechino

Grissini e vari tipi di pane fanno il loro ingresso e vengo attirata dal colore rosato di quello alla barbabietola, anche in questo caso il recipiente viene dal bosco, ed è una corteccia d’albero! I profumi del bosco restano protagonisti nel piatto successivo, con la patata ripiena di formaggio, con tartufo nero e crumble alla menta bruciata, molto golosa e ricca di sapori diversi! Il piatto a seguire è una lingua di vitello al carbone vegetale, crumble di liquirizia, patata affumicata e schiuma di rapa rosa,  molto godurioso, che ti porta a giocare con gli equilibri tra  la sapidità della lingua e la dolcezza della patata. 12-10 Lingua

Il Maitre Gianni Filieri, molto professionale e attento nel servizio, mi propone un calice di Pinot Grigio 2011 della cantina Alois Lageder, che si rivelerà perfetto per i successivi piatti a base di pesce.

Iniziamo con degli spaghetti alle uova di astice, lichene e lime, in cui emergono nettamente i profumi e i sapori del mare.13-14 Pinot Grigio

Ottima la consistenza dello spaghetto e perfetta l’elegante presenza del lime che regala una nota di freschezza. Con il risotto mantecato allo scalogno, tartare di trota ed emulsione di sottobosco, torniamo ai prodotti del territorio che Diego conosce molto bene, e riesce a proporre con raffinato equilibrio tra la sapidità e l’aromaticità dei funghi. A seguire gli scampi alla fiamma e una tagliata di manzo con funghi porcini, e tartufo, entrambi cotti alla perfezione. Con la carne mi viene proposto un vino Primitivo della cantina Botromagno di Gioia del Colle, ricco di profumi di frutti di bosco, molto morbido in bocca ed avvolgente.  Il pre-dessert sembra un vero e proprio dolce ed alterna croccantezza e morbidezza. Il mio viaggio termina con il sottobosco: un fondo di crumble al cioccolato, meringhe, crema montata al pistacchio, gelato al ginepro selvatico, piccoli frutti di bosco e spugna al tè verde che ripropone i colori del bosco.19-19 Sottobosco

In abbinamento il vino aromatico la Mandolaia della cantina La-Vis. Coccole finali con un vassoio di macarons e praline mentre attendo l’arrivo di Diego Rigotti.  Eccolo, sono curiosa di sapere qualcosa in più circa il Laboratorio di Ricerca Gastronomica che è appena partito,  ma che ha già in cantiere diversi progetti, tutti al fine di valorizzare e privilegiare le eccellenze italiane e trentine enogastronomiche. Accanto alla Pizza Biscottata Gourmet troviamo una serie di Birre Artigianali Trentine, ben 15, selezionate con cura dallo chef Diego Rigotti e da Haute Cuisine Service per poter offrire anche nel settore beverage un prodotto di grande qualità. Moderno, giovanile e informale lo spazio riservato all’interno di Maso Franch per gustare la pizza gourmet e un’ottima birra artigianale perché uno degli obiettivi è coinvolgere la città e i giovani in questo meraviglioso luogo!24-23 Sala Informale

Gli ambienti del Maso, grazie alla ricercatezza dei particolari e allo stile accurato, sono perfetti per qualsiasi evento, e le 12 stanze, arredate con materiali naturali, intime e confortevoli, sono perfette per un soggiorno di relax e tranquillità immersi nella bellezza del paesaggio circostante. A Diego Rigotti, a Carlo Samuelli e a tutto lo staff di sala e di cucina auguro grandi soddisfazioni e successi!

Maso Franch – Loc. Maso Franch, 2, 38030 Giovo (TN)
tel. 0461 245533

www.masofranch.it
www.hcsrestaurants.it