di Rossella Marino Abate
marsalawine-06 MarsalaWine 2013 è stata indubbiamente la manifestazione clou all’interno del ricco programma di “Marsala, città europea del vino 2013”.
Un autentico salotto enogastronomico che ha ravvivato gli antichi palazzi della città di Marsala, facendo vivere e degustare il vino all’interno dei cortili del Complesso Monumentale San Pietro, del Convento del Carmine e dell’ex quartiere militare spagnolo, oggi sede del municipio. Un’atmosfera elegante ed affascinate che per tre giorni ha reso Marsala Capitale Europea del vino, catalizzando l’attenzione di numerosissimi turisti stranieri ed appassionati arrivati da tutte le parti della Sicilia e non solo.
A caratterizzare la prima edizione è stata la numerosa presenza di prestigiose aziende siciliane, marsalesi, italiane ed estere, che hanno potuto far degustare le loro migliori produzioni ad un pubblico colto ed interessato.

Frizzanti  e movimentati i giorni della kermesse tra le varie degustazioni, la possibilità di assaporare le prelibatezze della cucina siciliana, le visite delle cantine e delle bellezze storico-paesaggistiche. L’idea di arricchire l’offerta enogastronomica con una serie di
degustazioni tematiche è stata vincente ed ha segnato positivamente gli animi dei partecipanti. Dieci in totale le degustazioni guidate dall’Ais, che hanno permesso di conoscere ed approfondire i vini ed i territori di Sicilia, con la chicca finale della degustazione riservata agli Imperial Wines che hanno presentato i vini prodotti nei territori dell’Antico Impero AustroUngarico.
La manifestazione si è aperta con la presenza di Franco Maria Ricci e del sindaco, Giulia Adamo, con un viaggio nel tempo degustando otto Marsala di oltre 20 anni di invecchiamento, magistralmente condotta da Franco Rodriguez. 

Ecco il mio personale tasting dei vini in degustazione:

Rallo
Marsala Vergine Soleras DOC Riserva 20 anni, prodotto secondo il metodo di invecchiamento soleras. Al naso intense note di liquirizia e mandorla.

Mirabella
Marsala Superiore DOC Riserva 1989, prodotto da Cataratto, Grillo ed Inzolia. Molto fresco, agrumato e morbido. 

Curatolo Arini – Marsala Superiore Secco DOC Riserva storica 1988, in degustazione tra i mie preferiti, un Marsala che mi ha sorpresa. Dal color ambra, note di mandorla, carrubbo e pasticceria siciliana, intenso, lungo.

Marco De Bartoli
Marsala Superiore DOC Riserva 1987, prodotto esclusivamente da uve Grillo, uva autoctona che dona forza, struttura e freschezza ai veri Marsala che ambiscono a diventare sempre più grandi nel tempo. Un Marsala, che emoziona e che berresti sempre.

Martinez
Exito, Marsala Vergine DOC Riserva 1982, color giallo oro, sentori di miele, arancia e frutta matura.

Casa Vinicola Arini
Marsala Vergine Soleras Stravecchio DOC 1980, il vino affina per oltre 25 anni in botti di rovere tra 80 e 50 ettolitri.

Intorcia
Marsala Superiore Dolce DOC Riserva 30 anni, spicca il suo colore  ambrato intenso, complesso e ricco di frutta candita, miele e mandorla. Un Marsala che ha intrapreso la strada per essere ricordato.

Florio
Aegusa Marsala Superiore Semisecco DOC 1952. 
61 anni e non sentirli, al naso ricco, quasi torbato, intenso, lungo, persistente, chiudere gli occhi e ritrovarsi nel passato, in quei tempi quando il Marsala veniva prodotto dai contadini e sapientemente lasciato affinare, perché il miglior amico del vino della mia città è proprio il tempo e la pazienza di saper aspettare e come dice Franco Rodriguez, produrre Marsala è un segno di altruismo per le generazioni che verranno!

Sono poi seguite le degustazioni di
– Grandi Vini Bianchi di Sicilia
– Grandi Vini Rossi di Sicilia
– La Sicilia del Grillo, 16 vini prodotti in tutta l’isola, dalla fascia costiera all’entroterra.
– I vini dell’Etna
– Metodo Classico in Sicilia
– La DOCG – Cerasuolo di Vittoria
– Il Nero d’Avola
– Calore e Colori dei vini dolci naturali, passiti e fortificati.

Protagonisti al MarsalaWine anche
Fede & Tinto, di Decanter Radio2, che, con la loro grande competenza e simpatia, hanno interagito con pubblico ed espositori. Sono stati proprio loro a condurre Il culmine di MarsalaWine nella serata conclusiva di domenica, quando alla presenza di innumerevoli giornalisti, winelovers, food, wine e travel blogger sono stati assegnati i premi alla carriera e il primo premio MarsalaWine consegnato alla famiglia De Bartoli in memoria del lavoro svolto per la promozione del territorio da Marco De Bartoli.
La serata si è conclusa con un altro momento molto importante che ha visto ratificare l’unione e la vicinanza simbolica con un gemellaggio tra il territorio di Marsala e il Consorzio Nizza Monferrato e un brindisi di Grillo e Barbera tra Giulia Adamo e Gianluca Morino, il presidente dello storico Consorzio piemontese. Gemellaggio che vuole approfondire e confrontarsi su tematiche attuali ed importantissime quali la promozione e la cura e tutela di territori che non possono prescindere dal vino.

A conclusione della intensa tre giorni, la sensazione è stata quella che MarsalaWine fosse un appuntamento che mancava nel panorama degli eventi enogastronomici italiani. In tanti, appassionati e non, la aspettavano: così è già cominciato il fermento per MarsalaWine 2014.

Viverlo da dentro è stato emozionante e credo sia stata la prima volta che Marsala, un meraviglioso e sorprendente contenitore di vino, cibo, cultura e storia, sia stata così tanto citata in così pochi giorni in tutta Italia, attraverso la stampa, la radio e il Web. Il programma Marsala Città Europea del Vino 2013 continua con una serie di eventi enogastronomici dove saranno protagonisti l’arte e la musica (Blues & Wine Soul Festival dal 2 al 4 agosto e Marsala WineJazz dal 16 al 18 agosto) e si concluderà a dicembre con il primo Forum Internazionale sul Mercato Vitivinicolo.
Un ringraziamento va a chi ha pensato, creduto ed operato attivamente alla realizzazione di MarsalaWine.

 

 

 

 

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A proposito dell'autore

Rossella Marino Abate

"Nipote, figlia, sorella e compagna di saggi viticoltori ed enologi, tra i più bravi", secondo me... Più di 100 anni di esperienza in famiglia tramandata da generazioni. Passione, dedizione, sacrificio e umiltà sono le caratteristiche che più apprezzo in loro. Nella vita non mi restava altro che seguire questo sentiero enoico tracciato nel mio DNA, per preservare e comunicare questa preziosa eredità culturale che è anche nelle mie mani. Nata nella Città che da origine al Marsala, ma che vive e respira vino da millenni, sono cresciuta osservando e cercando di capire e carpire tutto ciò che circonda questo fantastico mondo del vino; del resto, come dice qualcuno, nelle mie vene non scorre sangue, ma vino! Ecco come mi sento: Briosa e vitale come una bollicina italiana. Gentile e posata come un bianco trentino. Energica e mediterranea come un fragrante Nero d'Avola. Misteriosa e passionale come un Vecchio Marsala. Cerco di trasmettere la mia passione, attraverso i "racconti del vino".

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