di Jenny Gomez 

masciarelli-07“La filosofia della nostra azienda risponde al “Codice Masciarelli”. Vale a dire, le cose da realizzare sono state pensate da Gianni al suo tempo,  sulla base di principi etici basilari:  eccellenza, onestà e rispetto. I valori portati in dote dalle persone che abitano l’azienda vengono armoniosamente messi al servizio di tutti, questo si riflette sul risultato finale: la qualità dei prodotti”. Parla Marina Cvetic, inseparabile compagna di vita, moglie e dea ispiratrice di Gianni Masciarelli. Lei ha l’onore e l’onere di gestire 300 ettari di vigna dislocati nelle 4 province (Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila) gran parte coltivati a Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano d’Abruzzo, senza trascurare i vitigni internazionali. Marina guida un’azienda  portata alla notorietà dall’infaticabile marito, venuto a mancare con sconcerto nel 2008.  Vale la pena recarsi a  San Martino sulla Marrucina, in provincia di Chieti, per farle un’intervista. È un borgo a 420 metri di altitudine, affacciato sulla Maiella e sul mare Adriatico, paesaggio incantevole. Sembrerà strano, ma il programma della visita non prevede la degustazione dei pluripremiati Montepulciano d’Abruzzo Doc Villa Gemma e Marina Cvetic, etichette rinomatissime con cui i bravi gourmet hanno dimestichezza. Questa volta, zero wine tasting! L’obiettivo dell’incontro è capire le strategie messe in atto da una giovane donna per farsi largo in ambito vitivinicolo, assai competitivo e dominato in prevalenza da uomini.

Marina Cvetic, nata a Belgrado, possiede una caratteristica indispensabile per restare fedele al “Codice”: è tanto affabile quanto determinata. “È bello lavorare in team, delego molto, ma voglio risultati e non ammetto errori. Le divergenze di vedute possono esserci, con Gianni mi scontravo spesso; tuttavia alla fine si arrivava a conclusioni concrete”, spiega Marina. Infatti, questa linea di pensiero è alla base di tanti successi aziendali, come  la capacità  di sfruttare il proprio potenziale nel settore  turistico e la lungimiranza nell’espandere la conoscenza dei prodotti oltre i confini territoriali, Masciarelli è un’azienda pioniere nelle esportazioni in America.
“Il messaggio che vogliamo trasmettere attraverso il nostro prodotto deve andare oltre il concetto di vitivinicoltura in senso stretto. Dall’idea di Gianni abbiamo costituito la Fondazione Gianni Masciarelli, al fine di promuovere la cultura ed incoraggiare i giovani talenti dell’enologia internazionale. Puntiamo molto sui giovani, per questo accogliamo assiduamente le scolaresche presso la nostra azienda e portiamo i ragazzi nei  vigneti. Devono imparare ad amare il posto meraviglioso in cui vivono”. La consapevolezza della ricchezza culturale e paesaggistica dell’Abruzzo ha incanalato gli sforzi aziendali di Marina e Gianni verso il recupero del Castello di Semivicoli, una struttura ricettiva che funge anche da  polo culturale.
Il suggestivo maniero dista pochi chilometri dall’azienda ed è nato per veicolare il concetto di un Abruzzo dell’eccellenza. Non a caso recentemente è stato scelto come set cinematografico dell’ultimo film di Gerard Depardieu. È uno scrigno a pochi passi dal Parco Nazionale della Maiella.
Il paesaggio e il territorio hanno condizionato molto le scelte e le strategie dell’azienda Masciarelli. “Dopo ti porto a vedere un vigneto meraviglioso che è stato impiantato da Gianni – dice entusiasta  Marina – il posto è qui vicino, nei pressi c’è una quercia imponente, la chiamiamo “La quercia di Gianni”. È un luogo per fare vignaterapia, un angolo di paradiso per ammirare la natura e fare introspezione. Abbiamo adattato il vigneto al paesaggio, la natura è stata assecondata senza spostare le piante preesistenti. Considero quel posto  il mio piccolo Louvre. È la sintesi dell’armonia e dell’architettura del paesaggio. Ci vuole criterio per impiantare una vigna – sottolinea la Cvetic –  le caratteristiche pedoclimatiche sono alla base della riuscita della produzione, ma in aggiunta bisogna rispettare l’ecosistema.  Il vino racchiude una straordinaria cultura secolare che fa capire quanto il mondo rurale possa essere un patrimonio per una nazione”.
Ai buoni osservatori non sfugge che Marina Cvetic sa celare una coriacea dolcezza. Imprenditrice abituata a lottare, capace di mantenere alto il blasone dell’azienda e, cosa importantissima, abile nel tramandare ai tre figli (due femmine e un maschio) il lascito più prezioso: il “Codice Masciarelli”. 

Links:
www.masciarelli.it

www.castellodisemivicoli.com

 

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A proposito dell'autore

Jenny Gomez

Jenny Viant Gomez, ma preferisco Jenny Gomez. Sono cubana, da 20 anni in Italia, laureata, giornalista freelance per scelta, sposata, sommelier, gourmet, figlia unica, ottimista ponderata, superattenta osservatrice e di poche parole. Amo viaggiare, ballare e frequentare bella gente (per me la categoria include persone di qualsiasi ceto sociale allegre, sagge, schiette e poco inclini alla recita...). Sono sempre alla ricerca di nuove cose da fare. Grosso difetto: se mi innamoro di un progetto mi ci dedico in toto. Colori preferiti bianco e nero. Detesto la maleducazione, la musica a palla e le richieste di amicizia su Facebook da sconosciuti o, peggio ancora, da persone che incrocio spesso e a stento salutano. Adoro le scarpe, le borse, lo Champagne, la sincerità disarmante dei bambini e degli alticci. Credo molto nella solidarietà, nelle affinità e poco nell'amicizia (ho solo 3 vere amiche, ma ne troverò delle altre, sono sicura). Tratto distintivo: sorriso stampato abbagliante e antistress. Scusate, continuerei, ma ho sforato di una riga...

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