di Giorgia Costa
marche2-06 (seconda parte) La cucina marinara de il “Borgo Antico” e quella di collina de “I Piceni”
Marche terra di vino, terra di cibo! Francamente vi devo ammettere che mi sono sbizzarrita notevolmente tra una tavola e l’altra, dalla carne al pesce o meglio dal pesce alla carne, dal formaggio al dolce. D’altra parte sono o non sono ferie?
Se cercate la cucina tradizionale, l’ottimo servizio e la quiete in una location del tutto particolare, ci sono due ristorantini che fanno al caso vostro. Una finestra sul mare, così l’ho definito io il Ristorante “Borgo Antico” a Grottammare Alta. La sua vista mozzafiato sul mare è del tutto emozionante specie se riuscite a cenare all’interno, di fronte alla grande finestra. La selezione di antipasti ed i Maccheroncini di Campofilone meritano la sosta in questo borgo molto bello, tra le mura e la torretta medioevale.
Se invece ricercate la tranquillità delle colline, la fresca brezza serale vi consiglio il Ristorante “I Picenia Ortezzano. Qui lo chef Giampiero vi saprà deliziare con degli ottimi piatti della tradizione reinterpretati in chiave moderna. Il profumo dei formaggi e salumi locali, l’anatra ed il “Caldo Freddo di Pesca” sono piatti, gusti che ricorderò. La vista sulla valle e sulle colline circostanti è veramente da cartolina.

Altre due chicche food, tra Marche ed Abruzzo: Arca e Pepenero
Se volete invece sconfinare di qualche chilometro, passare San Benedetto del Tronto e fermarvi ad Alba Adriatica in Abruzzo, vi suggerisco, calorosamente, il Ristorante “Arca. Ambiente molto raffinato, ottima qualità del cibo ed interessante carta dei vini. Lo chef Massimiliano vi condurrà con il sorriso e molta umiltà, in un bellissimo viaggio gourmet. La sua preparazione, la modestia e l’acuta concretezza verranno certamente premiate. Ottimo pesce ed intriganti piatti. Abbinamenti riusciti e particolari creazioni. Non saprei scegliere il piatto preferito. Sono stati tutti eccellenti. Un posto da Stella, dove l’ottimo rapporto qualità prezzo si fa emblema di un’alta ed attenta ristorazione.
Desiderate una cena informale, in un ambiente dalle ampie volte bianche, dai dettagli colorati, vivace e del tutto particolare? Il “Pepenero” a Cupra Marittima fa per voi. Menù fisso, tipicamente Marchigiano. Tra una portata e l’altra (preparatevi non saranno certo poche!), tra un’oliva ed un frittino, Michele, l’Oste per eccellenza, vi intratterrà con la sua simpatia. Il vino? Ve lo potete anche portare da casa!

Alla scoperta di tramonti e panorami nel Piceno
Non crederete però che la sottoscritta abbia solamente oziato vero? Ebbene no. Per me vacanza è condividere in gradevole compagnia, quanto il palato, l’olfatto e la vista riescono ad marche2-15incuriosire. Vacanza è non avere l’orologio al polso, vacanza è chiudere gli occhi e perdersi, sapere che non sarà certo la sveglia ad interrompere un qualcosa, ma magari un profumo, un odore, un suono, una melodia, un paesaggio a farmi emozionare, sobbalzare, destare. Non c’è cosa più piacevole che perdermi tra strette viuzze di piccoli borghi medioevali. Lasciarmi cullare dalla brezza che si insinua tra le strette case su piazzette e cortili che di tanto in tanto si aprono, inseguire odori e profumi. La frescura delle spesse mura, l’odore degli anni, della storia che da esse emana, la pace all’interno delle chiesette romaniche che spesso si trovano. E così le arancioni campanelle della “pianta della felicità” nella piazzetta di Torre di Palme, la vista mozzafiato dalla fortezza medioevale al tramonto sulla collina di Acquaviva Picena, il panorama da Grottammare Alta sul mare, la bellissima Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno. Un posto in particolare mi porto nel cuore.
Un posto semplice, per me magico. Sarà stata l’ora, quella dell’imbrunire d’Agosto. Sarà stato il mare agitato, le sue onde, quel misto e tutt’uno di umidità e salsedine, quando il cielo da azzurro diventa blu, quando il mare da blu diventa grigio, quando la schiuma delle onde si fonde con il biancore dei sassi sulla spiaggia. Quando chiudendo gli occhi senti solo le onde che si formano, i ciottoli che salgono, il tonfo del colpo che si infrange a riva.

L’insuperabile British Sushi di Moreno Cedroni e il vino artigiano di Gaspare Buscemi da Cormons
Apro gli occhi e annusando, sentendo tutto ciò, vedo in fronte a me una struttura di mare, d’un colore che oscilla tra il bianco, il grigio e l’azzurro. Non ben definito, non chiaramente delineato, tra un’onda e l’altra, tra un passo e l’altro, scorgo il nome: “Clandestino. Me ne avevano parlato, ne avevo letto, ma tutto ho ritrovato in chiave molto più diretta ed immediata. Così, semplicemente sulla spiaggia, dei tavolini. Bianche tovaglie, calici e blu bicchieri. Unico tocco di colore deciso in un indefinito panorama.

L’idea era un aperitivo: un calice di vino e ”Seppie e Piselli” nella “scatoletta” di Moreno Cedroni. In realtà questo è stato solo l’inizio di un’ottima cena dal servizio semplicemente impeccabile e dal menù del tutto particolare … già a partire dal nome: British Susci. Se potrete, assaporatelo tutto, se a qualcosa dovrete rinunciare, fate che non sia Il “Roast Beef”: “tonno bianco, gocce di sugo della fettina di mia madre, topinambur al forno e salsa di sedano di rapa”. Capirete il gioco di parole, lo scherzo nel piatto; ritroverete il gusto del sugo di casa, di vostra mamma, di mia nonna. Il vino che ti incuriosisce e che poi ti stupisce, . Il vino frizzante naturale spumato in bottiglia di Gaspare Buscemi artigiano in Cormons: marche2-20Perle d’Uva”. Riempimento nell’autunno 1991, cuvèe di due annate: l’89 e la 90, sboccato à la volée nel Marzo 2007.  Delle piccole perle in un delicato perlage sono state … E chissà se continueranno ad esserci …

Un vero spettacolo, combinazioni di profumi, odori, colori e temperature. Le sfumature del cielo, la luce che si fa fioca, che si fa chiar di luna. Una magia che a Portonovo, tra la tranquillità del verde del Conero ed il blu del mare di giorno, del cielo di notte, è ancora possibile.

Apro gli occhi e mi ritrovo, da dove ero partita. (seconda parte – fine; puoi leggere qui la prima parte del reportage)

Links:

www.locandaipiceni.it
www.arcaristorante.it
www.morenocedroni.it
www.gasparebuscemi.com