di Giusy Barbato

Dom Perignon.jpg.scaled.500La comunicazione delle grandi maisons di champagne

Quando nel XVII secolo il marchese Saint-Evremond insieme ad altri danarosi gourmet di Francia fondò il prestigioso “Ordre des Coteaux”, una sorta di club di amanti del vino per sostenere che il vino prodotto nello Champagne non avesse rivali in termini di qualità e prestigio, la sua convinzione non era dettata solo dalla passione, ma anche da una valida intuizione destinata a durare nel tempo. Lo Champagne, vera icona di tutti i tempi, è il più importante caso di marketing vinicolo al mondo, oltre ad essere l’unico prodotto che detta le regole per il mercato e non il contrario.
Parte del suo straordinario successo, lo si deve sia dalla capacità dei produttori di essere uniti nell’obiettivo comune di valorizzare il nome dello Champagne e la sua reputazione, ma anche dalla abilità delle maisons francesi nel comunicare il proprio valore, diventando dei veri “professionisti della comunicazione”. Le aziende di Champagne  sfoderano tutte le loro armi creative e fanno a gara nell’utilizzare i più disparati mezzi di comunicazione, nel realizzare eventi, originali packaging e creare insoliti goodies, il tutto per conquistare i consumatori e creare una vera e propria alchimia intorno ai loro prodotti e al brand, il valore condiviso da tutte le maisons.

I canali tradizionali, la forza degli eventi e il coinvolgimento emozionale

Rivestono ancora un grande ruolo per le grandi marche di champagne l’utilizzo della stampa e degli eventi per far vivere al consumatore una esperienza indimenticabile, coinvolgente e per rafforzarne il rapporto di taittinger bollafedeltà.
La maison Taittinger, in collaborazione con il designer Jean Hugues, tra fine 2011 e inizio 2012, ha invitato i clienti a degustare un bicchiere di champagne all’interno di un luogo davvero insolito, ovvero una grande sontuosa bolla trasparente installata nel patio dell’Hotel Hilton Arc de Triomphe a Parigi. I clienti, sorseggiando la vendemmia Taittinger Brut Riserva, accompagnata da prelibatezze salate, si sono ritrovati a ricordare e rivivere le magiche atmosfere del film “Le cronache di Narnia”, immersi in un ambiente arredato con decori elaborati e pellicce bianche.

La maison Krug ha lanciato a fine 2011 tramite il noto blog www.blogduchampagne.fr , un evento davvero originale dal titolo “Krug Capitale”, installando un temporary restaurant sul tetto di un edificio in costruzione a Parigi, offrendo ai propri clienti di pranzare o cenare godendo una vista mozzafiato e di krug capitalestruggente bellezza della capitale.  La cantina Krug, in collaborazione con il noto chef due stelle Michelin, Arnaus Lallement, ha elaborato un  menù speciale, in perfetto accordo con i prodotti della maison e per offrire il grande piacere di degustare in anteprima le ultime annate della casa non ancora commercializzate.

(prima puntata – continua)

Links: 
www.taittinger.fr 
www.krug.com 

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A proposito dell'autore

Giusy Barbato

Sono una social media strategist nel settore wine&food, una viaggiatrice tra le cantine del mondo, una velista e apneista mancata. La mia passione per il mondo digitale inizia dapprima allo stato puro, diventando Project leader presso una player internazionale, per lavorare nel settore del wine, il mio più grande amore, dopo i 3 livelli sommelier ed un Master in Marketing e Comunicazione. Alcuni anni fa volo negli USA, dove scopro l'uovo di Colombo digitale, i social media e il content marketing nella settore enogastronomico e me ne appassiono follemente.Rimango un po' in quel di NY, dove studio la comunicazione e come viene percepita l'immagine del wine&food "made in Italy". Rientrata in Italia, oggi sono una social media strategist & educator e mi occupo di consulenza e formazione. Ho una preoccupante nostalgia e dipendenza per NY e Starbucks.

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