di Giusy Barbato 
Il potere attrattivo del packaging

Creare e vestire una bottiglia di vino, sono operazioni alquanto complesse che richiedono la grande capacità di trasmettere sia nella forma della bottiglia che nella trasparenza del vetro, nella carta dell’etichetta e nei suoi eventuali accessori, tutta la personalità del prodotto e del brand. Per le aziende di Champagne il packaging risulta essere molto importante per comunicare ai consumatori i valori del brand e i risultati ottenuti sono spesso disinibiti, di grande impatto, eleganza, a volte fuori dagli schemi. Piper Heidesieck

Il bodyguard di Piper-Heidsieck

La maison Piper Heidsieck ha lanciato in una edizione limitata, la sua prestigiosa bottiglia di Brut avvolta e protetta da un bodyguard speciale… una “pelle di coccodrillo”. La maison ha studiato con attenzione la pelle originale di un coccodrillo, ottenendo una scansione stampata via laser ed utilizzata per creare uno stampo di acciaio nel quale il lattice è stato versato fuso. Il risultato è una speciale texture in plastica che imita perfettamente la pelle del coccodrillo e anche al tatto risulta morbida e sensuale.

Veuve Clicquot e la sua passione per l’Origami

La maison Veuve Clicquot ancora una volta conferma la sua abilità nel proporre packaging davvero unici e questa volta, rendendo omaggio al Giappone uno dei suoi mercati principali, si ispira all’ Origami, l’arte antica di piegare la carta. Progettato dal designer belga Mathias Van de Walle, nasce il concetto del Clicq’Up, ovvero un secchio per champagne ottenuto con la tradizionale arte giapponese di piegare, già proposto nel 2011 per il prestigioso Yellow Brut della maison. Diventa molto pratico, purché si disponga un po’ di ghiaccio e questa creazione tornerà utile questa estate.

Henri Abelè propone uno Champagne davvero gourmand

Per il San Valentino del 2012, il pasticcere Eric Sontag ha creato uno speciale abito rosa per il Rosè etichetta “Sourire de Reims Rosé 2002” della maison Henri Abelè: una bottiglia davvero gourmand, rivestita con deliziosi bon bon fatti con lamponi, in perfetto abbinamento per la prestigiosa cuvèe della maison. 

Quando gli accessori fanno la differenza

Gli accessori sono ormai entrati a far parte dei nuovi modi di comunicare con i consumatori, e le maison hanno compreso che, oltre a fare la differenza, ottengono l’effetto di entrare nella vita del consumatore per accompagnarlo con eleganza e originalità nei suoi momenti di consumo di Champagne.

La Bag Champagne di Krug
Decisamente la maison Krug non finisce mai di stupirci con i suoi eventi, idee e creazioni. Dopo il suggestivo evento “Krug Capitale”, la maison ha realizzato una “bag champagne” per le feste natalizie del 2011. Krug ha pensato di ideare questa borsa fatta di strisce di pelle bovina e con una tracolla regolabile, in modo da consentire al cliente di passeggiare con la bottiglia Krug in spalla o a mano. La “bag champagne” non è solo una borsa in quanto è dotata da una “glacette” removibile per mantenere il vino ad una temperatura ideale per due ore. Non c’è che dire, un accessorio davvero chic per tutti gli appassionati “Krugeristi”.

Ruinart e il gioco della seduzione del XVIII secolo 
Quando si parla di Champagne, spesso si evocano atmosfere di seduzione e romanticismo e la maison Ruinart, in collaborazione con l’agenzia Partisan du Sens, ha realizzato un accessorio insolito ma perfetto per sorprendere la dolce metà: una brocca in porcellana Limoges, composta da un manico e due beccucci, da utilizzare per riempire i due bicchieri di Champagne nello stesso momento. Con questo accessorio la maison, ha voluto creare un nuovo rituale di condivisione dello Champagne Ruinart Rosè, riproponendo un rituale che si effettuava nel XVIII secolo, il periodo in cui venne fondata la maison.

Conclusioni
Insomma, è indubbio che la forza dell’immagine dello Champagne è il frutto di una squadra di successo di aziende che condividono l’obiettivo comune di identificare e contraddistinguere il gusto dei propri prodotti facendone un vero e proprio stile. Ed è proprio nella continua ricerca del perfezionamento del proprio stile e comunicazione, che le maison aumentano la credibilità del proprio marchio e il valore che i consumatori ne attribuiscono.
(terza parte – fine)
links: 

www.piper-heidsieck.com 

www.krug.com 
www.ruinart.com 
www.henriabele.com
www.veuve-clicquot.com  
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A proposito dell'autore

Giusy Barbato

Sono una social media strategist nel settore wine&food, una viaggiatrice tra le cantine del mondo, una velista e apneista mancata. La mia passione per il mondo digitale inizia dapprima allo stato puro, diventando Project leader presso una player internazionale, per lavorare nel settore del wine, il mio più grande amore, dopo i 3 livelli sommelier ed un Master in Marketing e Comunicazione. Alcuni anni fa volo negli USA, dove scopro l'uovo di Colombo digitale, i social media e il content marketing nella settore enogastronomico e me ne appassiono follemente.Rimango un po' in quel di NY, dove studio la comunicazione e come viene percepita l'immagine del wine&food "made in Italy". Rientrata in Italia, oggi sono una social media strategist & educator e mi occupo di consulenza e formazione. Ho una preoccupante nostalgia e dipendenza per NY e Starbucks.

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