di Silvia Parcianello

La Denominazione di Origine Controllata Lessini Durello nasce nel 1987 e abbraccia un territorio piuttosto vasto tra le province di Verona e di Vicenza. In realtà la produzione è fongaro-11limitata perché i vigneti si sovrappongono spesso con altre denominazioni della zona. Il vitigno autoctono di questa zona è la Durella, così detta per lo spessore e la consistenza coriacea della buccia, la cui caratteristica peculiare è la forte acidità fissa. Negli anni ’80 quest’uva era spesso venduta ai francesi e ai piemontesi per rafforzare i vini destinati alla spumantizzazione. Oggi non più. Fortunatamente per noi appassionati, qualche produttore della zona ha deciso di sfruttare questo vitigno e da ciò sono nati degli spumanti dalla piacevolissima freschezza e pungente acidità, adatti agli abbinamenti più inconsueti.
Una tra le aziende più rappresentative della doc è Fongaro, di cui ho avuto la possibilità di degustare i prodotti nel corso di una serata organizzata presso il ristorante Sosteria di Oderzo, in provincia di Treviso. I vigneti di Fongaro si trovano tutti tra i 290 e i 500 metri di altitudine: siamo quindi in presenza di una viticoltura di alta collina, su un terreno in prevalenza vulcanico, che dà origine a vini con spiccata mineralità.

Matteo Fongaro, appartenente alla terza generazione dei produttori di questa azienda, nata nel 1975 per volere del nonno Guerrino Fongaro (oggi 98enne ancora patentato…la forza della durella), racconta con passione della decisione di puntare solo sulla produzione di spumanti metodo classico e di come questa scelta abbia portato alla creazione di un prodotto di estrema qualità: il più giovane dei suoi spumanti non passa meno di 30 mesi a rifermentare sui lieviti.
L’azienda produce sei tipologie di spumanti, di cui due cuvèe conpiccole percentuali di Incrocio Manzoni e Chardonnay e due pas dosè: una bella scommessa sull’uva durella.
Scommessa a mio avviso vinta. Tutti gli spumanti si presentano di un bel colore giallo che va dal paglierino al dorato e piacevoli al naso e alla beva. Le  due cuvèe  si sposano bene con piatti delicati di pesce, risotti di verdure. Quelli ottenuti da durella in purezza acquistano  forza, anche in virtù della maggiore permanenza si lieviti e non sfigurano con piatti più corposi, per esempio con le tradizionali sarde in saor alla veneziana. Non è certamente  questa la sede per tediare con le descrizioni dei singoli spumanti, anche perché è mio parere che il bello dei vini particolari e poco noti sia prima assaggiarli e poi semmai discutere dei vari sentori.
Mi sento invece di parlare dei due pas dosè, in particolare di uno, che passa la bellezza di 60 mesi sui lieviti prima di vedere la luce. Quando un produttore decide di puntare su un vino del genere significa che davvero crede nel vitigno che utilizza. Il Fongaro Riserva pas dosè è ricavato da uve Durella in purezza e si presenta giallo dorato carico. Il profumo è decisamente elegante, con sentori di frutta esotica e lieviti, balsamico nel finale. Il perlage è cremoso e soffice, non aggressivo. In bocca conferma l’eleganza e si rivela decisamente corposo tanto che il mio pensiero al primo assaggio è andato a formaggi impegnativi. Credo che potrebbe tranquillamente  confrontarsi con la carne, non solamente bianca.
Come ultima indicazione su questa piccola grande azienda aggiungo che è certificata come produttore biologico. Ho preferito specificarlo dopo il racconto, così come Matteo Fongaro fa durante le degustazioni, per non creare dei pregiudizi o delle aspettative visto l’interesse che ultimamente questo tipo di coltivazioni attira.
Che dire? Spero di avervi incuriosito: questi spumanti di nicchia meritano un assaggio, non hanno nulla da invidiare ai più conosciuti vicini di casa Franciacorta e Trentodoc, ed essendo ottenuti da un vitigno autoctono e poco diffuso hanno la possibilità di esprimersi con assoluta individualità.

Fongaro Società Agricola – Via Motto Piane 12 – 37030 Roncà (VR) – Tel. e  Fax  045 7460240
Proprietario: Famiglia Fongaro
Vitigni coltivati: Durella, Incrocio Manzoni, Chardonnay
Numero di ettari coltivati a vigneto: 10,3 – Non ha enologo

Link :
www.fongarospumanti.it
www.sosteria.it

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A proposito dell'autore

Silvia Parcianello

Trentasei anni, trevigiana, capelli rossi e lentiggini, tendenza all'anticonformismo. Sommelier Fisar dal 2010, dal 2012 collaboro anche con la guida "Ristoranti Che Passione". Una laurea in giurisprudenza e un lavoro in banca sono riusciti, solo in parte, a darmi rigore perché in ogni cosa cerco piacere ed emozione. Sia questo istruire un mutuo, degustare un vino, sfinirmi in piscina e dare il massimo in una gara di nuoto, provare e recensire un ristorante. O scrivere un pezzo per Wining. Il cibo e il vino sono per me sentimento, nutrimento, passione. Amo i sapori decisi, le grandi acidità e le grandi dolcezze, i piatti tradizionali con pochi artifici, i prodotti di stagione e del mezzogiorno d'Italia. In casa mia è difficile trovare un pomodoro a dicembre, non fosse altro perché sa di plastica. Si racconta che cucini piuttosto bene, ma solo per chi amo . Se sento il bisogno di nutrire una persona invitandola a cena significa che mi è entrata nel cuore. Nell'era del web e dei social resto legata alle sensazioni, che spero di riuscire a trasmettere con foto e scritti. Perché per me la gioia più grande è emozionare.

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