di Marina Alaimo “Acino Ebbro”
Il Lungomare di Napoli è uno dei più belli al mondo e infatti accoglie gli alberghi di lusso storici della città. A rafforzare la bellezza di questo tratto di costa ci sono il Vesuvio, l’isoletta di Megaride con il Castel dell’Ovo e, a distanza, l’Isola di Capri. Tanta roba in uno spazio che diventa infinito per le emozioni che riesce a sollecitare.
La città partenopea vive un momento turistico molto felice. Così gli alberghi sono sempre pieni e il richiamo verso questo tratto di strada chiuso al traffico è notevole – porta il nome di una sirena incantatrice, Partenope, colei che ha fondato la città in epoca greca.
L’offerta della ristorazione è varia e numerosa: sono tantissimi i bar che consentono una sosta rinfrancante davvero unica.


Il ristorante pizzeria Luise è un indirizzo sicuro dove poter mangiare all’aperto, appagando corpo, mente e cuore. Il giovane imprenditore Davide Di Meglio ha proiettato tutta la solarità del suo essere partenopeo nel ristorante che porta un nome storico.
Luise dal 1966 appaga il gusto dei napoletani e dei tanti visitatori di via Toledo, la strada simbolo dello shopping e della socialità sin dai tempi del regno dei Borbone. Oggi è un gruppo dislocato con più esercizi, sempre in posizioni centrali.

Sul Lungomare, Davide propone soprattutto una cucina di mare ed ha puntato moltissimo sulla pizza che ritroviamo sia classica che gourmet.
Impagabile la semplicità della pizza margherita resa divina dalla scelta degli ingredienti di ottima qualità e da una attenda lievitazione della pasta che risulta soffice e profumata – da provare la versione con mozzarella di bufala.

Da assaggiare anche la pizza ai quattro cereali che punta ad un impasto salutare e attuale seguendo una ricerca attenta delle materie prime. Chi viene sul Lungomare d’estate vuole assolutamente trovare gli spaghetti alle vongole e da Luise il piatto diventa sublime grazie alla pasta monograno del pastificio Felicetti e alla bravura dello chef Crescenzo Falanga.
Falanga è maestro nel preparare il tradizionale ragù napoletano, quello che profuma di pomodoro San Marzano e delle carni scelte senza nessuna fretta, con l’unico scopo di compiere quel rito quasi sacro per i partenopei. Oltre a servirlo con gli ziti, come si fa da almeno 200 anni a Napoli, Falanga lo accompagna con gli arancini di riso. Gli arancini rientrano tra i fritti classici della pizzeria, come il timballetto fritto di pasta che qui viene proposto anche nella nuova versione che richiama gli spaghetti alla Nerano, con zucchine, provolone del monaco e vellutata di basilico.


A Napoli l’estate si chiama “a staggione”, la stagione dell’anno più amata nella quale il forte legame con il mare diventa parte fondamentale del proprio io. Così si ricercano anche tutta una serie di piatti e pietanze che Luise mette opportunamente in carta. Oltre a quelle già citate, non manca mai dell’ottima mozzarella di bufala campana, da mangiare freschissima e in purezza, poi gli scialatielli all’amalfitana e il risotto ai gamberi e sfusato di Amalfi.

Un indirizzo sicuro per i tantissimi visitatori di uno fra i più affascinanti lungomare al mondo.

Luise è in via Partenope 7 Napoli 
www.gruppoluise.it