di Federica Romitelli
E’ arrivato anche mercoledì, sveglia presto per poter approfittare della giornata dedicata al mastodontico Museo del Louvre, ex palazzo reale. Partiamo da Noisy le Grand, dove abitano Gloria e Michel, con la RER (la ferrovia francese), scendiamo a Nation e prendiamo la Metro per Palais Royale-Musee du Louvre. Percorso facile e veloce e in poco tempo si è già davanti alla piramide di vetro. Il periodo storico purtroppo è quello che è, infatti non c’è un grande afflusso neppure qui. Superiamo i controlli di sicurezza e in neanche 20 minuti siamo dentro coi biglietti in mano. Prendiamo una mappa ed iniziamo il giro. Mentre orde di giapponesi di ogni età fanno selfie con la Gioconda io vado ad assaporare una di quelle opere italiane che secondo me vale una visita al Louvre: le quattro stagioni dell’Arcimboldo. 2 - Louvre - Arcimboldo - 4 stagioniSarà deformazione professionale ma mi hanno sempre colpito i suoi ritratti composti da ortaggi e oggetti di uso comune. In una giornata abbiamo visitato tutte le aree che ci interessavano: la pittura italiana (Leonardo Da Vinci, Giotto e Cimabue, Tiziano Vecellio, Veronese, Mantegna, Raffaello, Antonello Da Messina, Caravaggio…un infinito crescendo di emozioni, altro che sindrome di Stendhal!), le antichità etrusche (il sarcofago degli sposi), romane (numerosi busti e statue) e greche (Venere di Milo, Nike di Samotracia), la pittura Olandese (Bosch, Rembrandt, Vermeer), la pittura francese (Jacques-Louis David, Delacroix), la pittura fiamminga (Bruegel, Van Dick) fino al meraviglioso ciclo di Maria De Medici, moglie di Enrico IV, dipinto da Peter Paul Rubens. Stanche ma pienamente soddisfatte, io e la mamma torniamo a Noisy per una cena fra amici.

Giovedì è il giorno della partenza ma ovviamente non possiamo andarcene senza passare per Ville-dommange, piccolo comune vicino Reims, patria dello Champagne. Qui il clima è particolare, grazie alla doppia influenza oceanica e continentale dove il terreno calcareo dona alla vigna una costante irrigazione naturale mentre la pendenza delle colline è essenziale per l’esposizione al sole della vite e il deflusso dell’acqua in eccesso. Le viti sono potate molto basse per poter raccogliere durante la notte il calore rilasciato dal terreno ed ovviare al problema degli inverni lunghi e rigidi.

Abbiamo appuntamento alle 10 alla cantina CL de La Chapelle per una degustazione dei loro vini. Coi suoi 30 ettari, La Chapelle è una sorta di cantina cooperativa, nata quasi 70 anni fa dall’unione di cinque famiglie di viticoltori dall’esperienza secolare, oggi alla quarta generazione. Con un gran sorriso ci dà il benvenuto Laurie Joseph, che lavora per la cantina da 10 anni. Lei e Sophie Goffinet (pronipote di uno dei soci fondatori) si occupano dell’accoglienza e delle spedizioni. Laurie ci propone una degustazione di quattro tipologie di Champagne. Come da tradizione, le uve sono ancora raccolte a mano per preservarne l’integrità e si utilizza l’assemblage dei tre vitigni noti per le loro differenti qualità organolettiche. La zona di Reims è particolarmente vocata per l’uva a bacca nera dove sovrano è il Pinot Meunier che dona al vino rotondità e morbidezza. Il Pinot nero conferisce corpo e struttura e aromi di frutti rossi. Lo Chardonnay invece arricchisce il vino di aromi floreali e agrumati ma anche minerali. L’invecchiamento è di minimo 15 mesi e il perlage è costantemente molto fine e persistente.

15 - Champagne La Chapelle - InstinctIniziamo con l’Instinct (Istinto), Champagne Premier Cru Cuvee Brut (Medaglia d’Oro Concours Mondial de Bruxelles 2015), composto da 60% Pinot Meunier, 25% Pinot Nero e 15% Chardonnay. Al naso è fine con sentori di fiori bianchi e frutta matura e una persistente nota minerale. In bocca è attraente ed equilibrato, conferma la sua eleganza. Il nome non potrebbe essere più adatto, è un vino istintivo, ti colpisce, ti seduce e non ti accorgi che hai finito la bottiglia. Lo vedo bene come aperitivo o con piatti delicati di pesce.

Proseguiamo con L’Écrin (Gioiello), Champagne Premier Cru Brut, composto da 50% Pinot Nero, 30% Pinot Meunier e 20% Chardonnay.  Un vero e proprio gioiello di famiglia, di quelli da sfoggiare nelle grandi occasioni, col suo giallo paglierino carico tendente al dorato dai riflessi brillanti. La sua schiettezza stupisce con aromi di mela, pera williams e miele. Molto persistente, difficile da dimenticare. Superlativo a tutto pasto.

Poi l’Exquis (Squisito), Champagne ACC Brut, composto da 40% Pinot Nero, 40% Chardonnay e 20% Pinot Meunier. Sensuale. L’intensità del suo profumo ricorda un fragrante croissant con la marmellata di arance appena sfornato. I profumi si evolvono e si confermano al palato per raggiungere sentori di cacao e tabacco. La sua struttura è piena e vivace; nel suo equilibrio è avvolgente ma al tempo stesso delicato. Un’eleganza senza eguali adatta a piatti a base si frutti di mare.

E per finire il Privilège (Privilegio), Champagne Premier Cru Cuvée Cl. De La Chapelle. composto da 40% Pinot Meunier, 35% Pinot Noir e 25% Chardonnay. Alla vista appare di un bel giallo tendente al dorato. Il profumo è sofisticato e spazia dai fiori secchi, alla pesca gialla alla mandorla, dal miele al pane tostato e alle spezie dolci come la vaniglia. Generose le sensazioni di tostato, di caffè appena macinato per un bouquet davvero complesso, indimenticabile. Si può abbinare bene alle carni bianche ma anche al lardo di Colonnata.

Acquistiamo qualche bottiglia da portare a casa anche se purtroppo non possiamo esagerare perché in aeroporto sono molto severi sul peso delle valige. Salutiamo Laurie ringraziandola per la sua gentilezza, e ci ripromettiamo di tornare prima o poi in macchina.
Piccolo consiglio per chi vuole visitare Parigi. I parcheggi sono cari, molto cari (1 euro per 15 minuti) quindi, a meno che ad accompagnarvi ci sia un francese abituato (o rassegnato) al costo della vita parigina vi consiglio di prendere i mezzi pubblici coi quali potete arrivare dappertutto (o quasi). (seconda parte, fine; leggi qui la prima parte del reportage)

http://www.louvre.fr/

Champagne CL. de La Chapelle
44 Rue De Reims – 51390 Ville Dommange
Tèl : 33 (0)3 26 49 26 76 – Fax: 03 26 49 27 15
Email: infos@cldelachapelle.com
http://www.cldelachapelle.com/