lotta-antipirateriaUn totale di 1.630 aziende controllate, 295 denunce e 167 violazioni amministrative contestate. 6 mila le tonnellate di prodotti alimentari sequestrati e un valore di oltre 200 milioni di beni sequestrati sottratti al circuito illegale (+74% rispetto al 2010) anche per illeciti finanziamenti comunitari.

E’ il bilancio di un anno di lavoro – tutto il 2011 – della lotta alla pirateria nel comparto agroalimentare compiuta dai Nuclei antifrodi dei carabinieri (Nac) delle tre sezioni di Roma, Parma e Salerno condotte su tutto il territorio nazionale.

In particolare sono stati effettuati controlli su 1.630 aziende, sulla grande distribuzione organizzata, nei principali centri commerciali e nei mercati per verificare la qualità alimentare, sopratutto in riferimento agli obblighi sulla

tracciabilità.

Sono stati sequestrati 9 mila litri di olio deodorato falsamente indicato come extra vergine di oliva; oltre 3,2 milioni di litri olio di oliva spacciato per extra vergine e di origine italiana, in realtà lampante e non commestibile; 58 tonnellate di pomodoro falso dop; oltre 22 tonnellate di prosciutti e derivati con false indicazioni in etichetta; oltre 500 mila litri di vino nazionale ed estero non conformi.

Quanto alla frodi a danno dell’Ue accertate, sono state oltre 7 milioni di euro i contributi comunitari illegalmente percepiti, mentre e’ di 200 milioni il valore tra beni immobili e conti correnti sequestrati e sottratti al circuito illegale (+74% rispetto al 2010).

Significative sono state infine le operazioni condotte a dicembre in Calabria, dove sono stati operati 12 arresti e intercettati 2 milioni di euro di illeciti finanziamenti ottenuti con la complicità di alcuni pubblici funzionari addetti ai controlli.

 

Links di approfondimento: www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Informazioni/Tutela/Politiche+Agricole/01_agricole.htm