Il 5 Agosto si sono verificati alcuni gravissimi incendi nell’area dell’Etna che hanno devastato non solo centinaia di ettari incolti, ma anche quelli coltivati a vigneto.
In particolare, le fiamme hanno distrutto circa il 20% delle viti della cantina Passopisciaro di Andrea Franchetti, nel comune di Castiglione di Sicilia. I danni ammontano a mezzo milione di euro. Nella tenuta erano coltivate antichissime vigne ad alberello di Nerello Mascalese, ma anche Petit Verdot, Chardonnay e Cesanese d’Affile, un vitgino tipico del Lazio.
Una situazione sul vulcano che non è nuova in questa stagione. Il Consorzio dei produttori dell’Etna Doc sostiene che l’origine dei roghi nel territorio è dovuta alla ormai consolidata pratica del “brulage”: un’operazione che ha per obiettivo quello di ripulire i pascoli invasi dai cespugli assicurandone il mantenimento attraverso l’eliminazione delle specie legnose non consumate dal bestiame. Tale usanza purtroppo – si legge nel comunicato del Consorzio – spesso sfugge al controllo degli autori, cagionando disastri come avvenuto durante la scorsa nottata.
Appare evidente come oggi tale pratica degli incendi, utile esclusivamente per i terreni incolti, sia del tutto anacronistica in un territorio come quello etneo che in questi anni, grazie al sacrificio economico di alcuni imprenditori, è diventato uno dei distretti vitivinicoli tra i più preziosi ed importanti italiani e come tale riconosciuto a livello mondiale. Dove prima, infatti, esisteva l’abbandono, oggi sono stati piantati in gran parte vigneti di qualità che vanno necessariamente tutelati (come del resto l’intero paesaggio che circonda il vulcano) e che oggi rappresentano una delle mete preferite dagli enoturisti.
“Chiederemo un incontro con le autorità competenti – sostiene il presidente del Consorzio di Tutela dei vini Etna DOC, Giuseppe Manninoal fine di trovare insieme una strada per arginare questo fenomeno ormai certamente insostenibile”. “Un ringraziamento inoltre – conclude sempre il presidente – va fatto a tutti gli uomini della Guardia Forestale dell’area, che in questi giorni stanno lottando con tutti i loro mezzi a disposizione per arginare le devastazioni dovute agli incendi”.