(U.G.) Le Strade della Mozzarella è un evento-congresso itinerante giunto al suo nono anno di attività. La fortunata creatura di Barbara Guerra e Albert Sapere con base in Campania ha puntato decisamente su Roma, organizzando una due giorni molto gustosa e originale, ospitata dalla splendida location dell’Hotel Regina Baglioni di via Veneto.

Una kermesse di sensazioni, creatività, sapori, sperimentazioni che prendono origine sempre dall’elemento gastronomico base: la Mozzarella di Bufala Campana Dop. Interpretata però in maniera molto diversa e personalissima dagli chef blasonati intervenuti all’evento, perfettamente organizzato: un vero e proprio congresso internazionale di cucina.

Confesso che a me la Mozzarella di Bufala, purché Campana e purché realmente Dop, è sempre piaciuta: magari, forse, in modo tradizionale (o banale se volete), come piatto unico o antipasto in certi giorni della settimana. Ma assaggiata così, sfruttandone il latte, il siero, il “cuore”, vederla “trattata” in maniera “non convenzionale” per noi umani, beh, quello ancora no. Perciò, molto incuriosito, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di partecipare alla tappa romana delle “Strade”. E poi, ci sarà un motivo se, pur avendo eletto l’archeologica Paestum a sua capitale e luogo di nascita, le “strade” prima o poi portano sempre a Roma!

Come ha ben spiegato la dinamica Barbara Guerra, all’avvio del congresso, la “M” di Mozzarella adesso sta anche per “Mediterraneo” perché mira ad indagare le potenzialità dei prodotti dell’agroalimentare italiano di qualità. Protagonisti: da una parte i grandi chef (non solo romani); dall’altra lei, la Mozzarella di Bufala Campana Dop e – per l’occasione – l’ospite d’eccezione, la pasta di Gragnano, tutte autentiche eccellenze del Made in Italy.

Ecco le creazioni degustate a piccole porzioni nel corso della prima giornata de LSDM Roma, quella a cui ho partecipato.

Salvatore Tassa che ha proposto due piatti: Pasta Cacio e Pepe; e Mozzarella Liquida
Luciano Zazzeri con le sue originali Seppie Ripiene alla “Zazzeri” o stile “Caciucco” se volete
Valeria Piccini con Gnocchi al pomodoro e crema di bufala
Peppe Guida con “quel leggero confine tra dolce e salato … ricordi di una pastiera”
Cristina Bowerman che ha presentato (con il barman Gaspare Gambino) un Martini Cocktail con scambio di identità tra mozzarella, pomodoro e oliva.

Questi invece i piatti della seconda giornata

Errico Recanati con il Pomodoro Arrosto e Il Pacchero Animale
Marcello e Mattia Spadone con la sua Melanzana, Mozzarella di Bufala e Pomodoro
Michelina Fischetti con i Ravioloni di stracciatella e ricotta di Bufala con Piccole verdure di stagione, Burro di Bufala e Tartufo nero di Bagnoli Irpino
Gaetano e Pasquale Torrente con “Le 5 giornate della mozzarella”.

In qualità di moderatori sono intervenuti Guido Barendson, Lorenza Fumelli, Eleonora Cozzella, Luciano Pignataro, Lorenzo Sandano, Luigi Cremona, Paolo Marchi, Massimiliano Tonelli.

Una segnalazione gradita va alla brava e poliedrica giornalista Eleonora Cozzella che ha presentato il suo libro “Pasta Revolution” per Giunti Editore.

Alla fine siete curiosi di sapere qual è stato il mio piatto preferito? Ma la pasta cacio e pepe di Salvatore Tassa, ovviamente … Buone degustazioni e al prossimo appuntamento con #LSDM, ovvero Le Strade della Mozzarella.

www.lsdm.it