di Fabrizia Dalpiaz

01 Vigneto Scale

Giornata meravigliosa, cielo azzurro, ma proprio azzurro e temperature decisamente primaverili, ottime premesse per un battesimo speciale: la presentazione dello spumante Metodo Classico Brut LasteRosse. Uno spumante prodotto esclusivamente con uve di Groppello di Revò IGT.

Il ripido vigneto sulla sponda del lago di Santa Giustina (dal sito LasteRosse)

Il ripido vigneto sulla sponda del lago di Santa Giustina (dal sito LasteRosse)

Il Groppello è un vitigno autoctono coltivato in Val di Non già alla fine del XVI secolo, che ha rischiato di scomparire per l’avanzare della coltivazione della mela, decisamente più redditizia. Alla fine degli anni ’90 un gruppo di viticoltori decide di reimpiantare, coltivare e vinificare quest’uva andata in disuso dopo la Grande Guerra, cercando di restituirle dignità e visibilità. Tra questi coraggiosi vignaioli troviamo Pietro Pancheri che con la mamma Candida, la sorella Luisa e la moglie Silvia decide di coltivare il Groppello sulle sponde del lago artificiale di Santa Giustina ad un’altezza di circa 650 – 700 metri sul livello del mare, su terreni rocciosi molto scoscesi in posizione molto soleggiata, è il 2001.

La vite si aggrappa a questo terriccio rosso argilloso che dà anche il nome all’azienda LasteRosse e in condizioni climatiche favorevoli, dà raccolti buoni e regolari. Qui la coltivazione è di quelle “eroiche” poiché la maggior parte delle operazioni è svolta manualmente in condizioni difficilissime per la pendenza dei terreni che non consentono l’uso di macchinari. Mi racconta Pietro che quando va a fare i trattamenti, per la fatica, arriva al punto di svenire!

Nonna Candida avvolge i grappoli con la rete come protezione contro gli uccelli (foto dal sito LasteRosse)

Nonna Candida avvolge i grappoli con la rete come protezione contro gli uccelli (foto dal sito LasteRosse)

Anche la nonna Candida tutt’oggi va in vigna a fare piccoli lavori, per lei la vigna è la vita, la sua giornata inizia e finisce in vigna. Verso la fine di ottobre, poco prima della vendemmia, si preoccupa di  avvolgere i grappoli d’uva di Groppello con le reti, fissandola con degli stuzzicadenti per evitare l’assalto degli uccelli e guai a lasciare i grappoli scartati a terra, nulla deve essere sprecato. La vendemmia è rigorosamente fatta a mano e che fatica sui quei ripidi pendii, per non parlare del sole che in estate rende infuocate le rocce rosse e soprattutto nel vigneto Scale, non c’è mai un filo d’aria. In cantina non va meglio: poiché le bottiglie non sono tantissime, diventa difficile anche ordinare i tappi, la moglie di Pietro, Silvia Tadiello tecnico dell’azienda, sottolinea sorridendo che con un ordine minimo ne avanzerebbero per anni ed anni. Anche le etichette vengono messe una ad una e sono compilate a mano, se non è passione tutto questo! 06 Etichetta compilata a mano

Luisa Pancheri e Silvia hanno un ruolo determinante nel promuovere i prodotti all’interno di eventi negli alberghi, nelle bancarelle e in occasione di fiere. L’azienda, quasi totalmente al femminile, possiede in tutto circa un ettaro di vigneti, principalmente coltivati a Groppello e una parte a Traminer Aromatico oltre a campi coltivati a mela Golden. Silvia con fierezza afferma: “Quello che ricaviamo dalle mele lo reinvestiamo in vigna!”.

La cantina è la casa, e tutti, chi più chi meno, collaborano con chi opera in vigna, facendo i lavori più duri e con chi cura le varie fasi in cantina, accanto all’enologo Walter Webber. Eravamo proprio in cantina a sorseggiare un bicchiere di Groppello quando con Walter abbiamo maturato l’idea di provare a fare uno spumante proprio utilizzando le uve di  Groppello, cui di sicuro non manca l’acidità!“, ci svela Pietro. Dalla vendemmia 2012, dopo una maturazione di oltre 36 mesi sui lieviti e l’affinamento in bottiglia, nasce il Vino Spumante di Qualità Brut Metodo Classico LasteRosse 100% Groppello di Revò circa 300 bottiglie, in aumento fino a 1500 nei prossimi anni.

I calici sono pronti e non nego un po’ di emozione! Glu glu glu…colore giallo paglierino, perlage fine e persistente, profumi di frutta secca con note di mandorla e crosta di pane, in bocca è secco e deciso, sapido e persistente con fondo delicato di mandorla. In accompagnamento con alcuni salumi come la mortandela della Val di Non, lo speck, la pancetta affumicata e il grana trentino, si sposa perfettamente con la salvia in tempura di cui esalta l’aromaticità. Silvia ci tiene a farmi assaggiare anche il Traminer Aromatico IGT: colore giallo dorato, profumi intensi fruttati e aromatici, sapore asciutto, con un finale leggermente amarognolo, molto piacevole e fresco, prodotto in 1500 bottiglie. 10 Traminer Aromatico

Accanto al Groppello di Revò, la cui vinificazione avviene con macerazione delle bucce, con frequenti e giornalieri rimontaggi durante la fermentazione e un affinamento in barriques di rovere per almeno 12 mesi, proseguendo in bottiglia per altri 7-8 mesi, troviamo un Groppello barricato più a lungo che è stato chiamato Privato,  la cui etichetta consiste in una scritta a mano libera direttamente sul vetro, fatta da Silvia. Tra entrambi si producono circa 4000 bottiglie.

Dopo la visita nella piccola cantina ricavata da una stalla, proprio sotto la casa di proprietà, mi dirigo con Silvia nei vigneti. Non ho le scarpe più adatte ma non importa voglio arrivare fino in cima. La pendenza è impressionante e dopo pochi metri sono già in affanno. ”Vieni Fabrizia ti faccio vedere come affondano le radici nel terreno roccioso, dammi una mano ti aiuto io”, mi incoraggia Silvia. 14 Silvia sulla ripida vigna di San Biagio

Lo spettacolo è meraviglioso, le vigne sono ancora spoglie e iniziano a piangere, ormai siamo prossimi alla primavera e tra i filari spuntano i primi fiori di non ti scordar di me e di tarassaco, è la natura che si risveglia! Si è fatto tardi, il sole volge al tramonto e di questa giornata mi resterà il ricordo di queste meravigliose persone, così appassionate, che riescono a trasmettere nei loro vini i profumi e il terroir in modo elegante e sincero con un rispetto verso questo vitigno autoctono che regalerà sicuramente grandi soddisfazioni.

www.lasterosse.it/