di Mariangela Bonfanti
Potrebbe sembrare il titolo di una fiaba dove il reame è la ricca terra nel cuore della zona produttiva del Lugana. La regina è una donna di successo, caparbia e determinata che circa tredici anni fa ha dato una svolta alla sua vita, scegliendo di continuare la tradizione tutta al femminile, del suo lignaggio. Luisella Benedetti, la protagonista di questa bella storia, è un’elegante signora veronese cresciuta con i vigneti nel cuore e destinata ad una prestigiosa carriera nella finanza. Così almeno avveniva mentre la nonna e la mamma si occupavano personalmente dei vigneti di famiglia e della produzione delle uve dirette alle cantine della zona. Aveva iniziato la nonna Ancilla con l’acquisto, negli anni’70, dei vigneti autoctoni della Tenuta La Ghidina, in località Lugana di Sirmione e della Tenuta Cadellora a Villafranca di Verona. Per trent’anni la mamma di Luisella, Maria Teresa ha gestito l’azienda e Luisella, fin da piccola, la seguiva tra i filari e passava giornate intere ad osservare i progressi delle vigne accudite con tanto amore. Anche più avanti, quando il mondo della finanza sembrava essere l’unico programma del suo futuro, Luisella aspettava il periodo della vendemmia per far coincidere le ferie che trascorreva in campagna a lavorare. Il nome scelto per l’azienda – Ancilla Lugana – è chiaramente dedicato alla nonna Ancilla.

I tempi hanno avuto bisogno di maturare come i grappoli delle buone uve coltivate da nonna Ancilla e mamma Maria Teresa e un bel giorno è arrivata la decisione di lasciare la banca per diventare produttrice di Lugana. Il progetto di creare buoni vini richiedeva nuove competenze, e Luisella, con il senso pratico che la contraddistingue ammette: “In cantina non sapevo fare nulla, perciò ho imparato a far tutto!”. Divenne perciò apprendista infaticabile, a tempo pieno, tra vigna e cantina per circa un anno, occupata in ogni mansione: dai travasi alla pulizia delle vasche, dalla preparazione delle cuvée dei lieviti agli imbottigliamenti. Anche oggi è difficile incontrarla in un ufficio, dietro ad una scrivania. Anche per il nostro incontro Luisella Benedetti ha scelto i vigneti. L’appuntamento è alla Tenuta di Cadellora, a Villafranca, che spesso ospita degustazioni di vini a tema.

Quali sono state le scelte da vignaiola che hanno portato Ancilla a diventare il brand che è attualmente?
Sin dall’inizio ho voluto produrre vini caratterizzati dall’originalità, senza farmi influenzare dalle mode di mercato, e mi sono orientata verso i vini bianchi e rosé prodotti esclusivamente con le nostre uve: Trebbiano di Lugana, Chardonnay e Pinot nero. Per una parte della nostra produzione siamo riusciti ad eliminare l’uso di solfiti aggiunti, grazie ad un percorso che vorremmo ampliare a diversi prodotti.

Quali sono le differenze fra i vigneti coltivati nelle due proprietà?
Le vigne della Tenuta La Ghidina a Lugana di Sirmione sono costituite interamente da Trebbiano di Lugana e hanno almeno 45 anni di età. Crescono su di un terreno limo-argilloso-calcareo e sono influenzate dal clima mite del Lago di Garda. Qui è nata la nostra prima etichetta: Ancilla Lugana che non è rimasta sola a lungo. Possiamo considerare il Lugana un vino al femminile e mi piace ricordare che secondo dati di mercato il 70% delle donne ama degustare questo vino come aperitivo. I nostri Lugana Doc sono stati creati per declinare le diverse straordinarie peculiarità di questo vino. 

Ed eccoli i vini di Luisella. 

Ancilla Lugana
E’ un vino bianco ottenuto da vitigni di Turbiana al 100%. Si beve fresco e i suoi decisi profumi di frutta gialla matura, frutti esotici e fiori bianchi persistono a lungo. Si consiglia da bere in abbinamento ai piatti tipici a base di pesce del lago di Garda. Fermenta in acciaio e poi in barrique. L’affinamento su lieviti avviene per 12 mesi e attende 8 mesi in bottiglia prima di essere messo in commercio.

La Ghidina 2006
E’ un altro vino bianco da uve Turbiana al 100%. I chicchi vengono pressati interi dopo 40 giorni di appassimento in cassetta. Fermenta in barrique e viene affinato sui lieviti per 32 mesi. Il risultato è un vino complesso, in continua evoluzione, ricco di profumi fruttati che ricordano le note esotiche dell’ananas, del mango e della vaniglia. Alla fine si può percepire una nota delicata di mandorla.

Ella 2015
Questo Lugana Doc d’annata si distingue per la freschezza dei suoi aromi dove prevalgono le note agrumate. Si ottiene dai vitigni più giovani di Turbiana in purezza. Si abbina piacevolmente ai piatti di pesce di lago.

1909 Lugana Doc senza solfiti aggiunti annata 2015
Questo bianco dalla rotonda vinosità è generoso di sensazioni intriganti. Note floreali e fruttate si fondono perfettamente in equilibrio tra loro. Si riconoscono sentori di frutta gialla e agrumi, gelsomino e sambuco che passano dall’olfatto al gusto con fresca piacevolezza.

Luisella ora mi racconta della Tenuta Cadellora a Villafranca  che “è stata acquisita in tempi più recenti. I terreni, per la loro conformazione alluvionale, ricchi di sabbie e ghiaie, sono risultati molto adatti per le vigne di Chardonnay e Pinot Nero che abbiamo impiantato circa 8 anni fa per produrre i nostri 3 brut A”. Ed eccoli, raccontati con semplicità, così com’è semplice la sua vignaiola che li cura con amore.

A” Brut Rosé 2014 da uve di Pinot nero in purezza ottenuto con metodo Charmat: è una bollicina raffinata, invitante e vivace nel bicchiere con la sua ricca spuma bianca e il fine perlage.

“A” Brut Blanc de Noir 2015, è un intrigante Pas Dosè ottenuto da uve Pinot Nero in purezza con metodo Classico, ben strutturato e appena fruttato con un lieve accenno di fiori bianchi.

Infine“A” Brut Blanc de Blanc 2015: un brut metodo Classico da uve Chardonnay in purezza. Servito molto fresco è un agile starter che diventa vino a tutto pasto. Ben si accompagna alle carni bianche e ai piatti di pesce.

Luisella, c’è il Lugana da bere in annata e quello che si stappa dopo lunghi invecchiamenti: Ancilla ha deciso di puntare sulle Riserve. Il pubblico come risponde?
Sta riscuotendo un crescente interesse il Lugana Doc che viene messo in commercio dopo 10 anni dalla vendemmia. Nelle nostre degustazioni dedichiamo sempre uno spazio speciale alle Riserve che stupiscono per le loro capacità d’invecchiamento.

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A proposito dell'autore

Mariangela Bonfanti

Vivo a Verona. Il vino e la buona tavola hanno incontrato la mia storia professionale di giornalista svariate volte. Ho iniziato giovanissima a scrivere e a condurre programmi radio e TV negli anni '80. Erano ancora lontani i tempi dei cuochi in televisione e dei canali tematici dedicati alla cultura del vino e della cucina, ma il programma che conducevo su Rai 3 dal titolo "E'gradito il dialetto"si concludeva con tavole imbandite intervistando sommelier e chef al lavoro tra i fornelli. Mi sono sempre divisa tra il pubblico delle platee e quello delle televisioni,Telenuovo e Telearena le due emittenti veronesi dove ho lavorato fino al 2010 occupandomi di cronaca e di trasmissioni sulla salute e il benessere. Nelle molte edizioni di Vinitaly di cui ho presentato gli eventi per Verona Fiere ho avuto modo di conoscere tante cantine e le loro storie che mi hanno affascinata. Sono entrata a far parte dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino nel 2012 occupandomi dello sviluppo del brand di un'azienda agricola della Valpolicella. Un' esperienza che mi ha consentito di acquisire buone competenze anche nel campo della produzione e del marketing del vino. Ma le passioni ritornano sempre e grazie proprio alle Donne del Vino ho ritrovato ciò che più amo fare: la giornalista che documenta le cose belle della vita e che fanno stare bene; il mondo del vino e' sicuramente una di queste.

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