Per gli appassionati dei grandi vini rosati italiani l’appuntamento di domenica 8 marzo 2015 a Lazise, sulla sponda veronese del lago di Garda, è imperdibile: è infatti di scena una doppia, inedita Anteprima in rosa.

Nello storico salone della Dogana Veneta il Consorzio di tutela del Bardolino presenta al pubblico il Chiaretto dell’annata 2014, figlio di quella “Rivoluzione Rosé” che ha condotto i produttori del classico vino rosato gardesano a scegliere un colore molto più tenue rispetto al passato e una gamma di profumi e di aromi che spaziano dai fiori bianchi agli agrumi alle erbe officinali. Nella vicina sala civica del municipio è in Anteprima (con apertura già sabato 7 marzo) anche un’altra tipica interpretazione in rosa del vino italiano: il Rosato del Salento dell’annata 2014.

Accanto alle due espressioni della grande tradizione del rosato italiano figlio di uve autoctone (la Corvina Veronese per il Chiaretto e il Negroamaro per il Salento), viene proposta in Anteprima anche l’annata 2014 del Bardolino, il vino rosso delle colline del Garda orientale.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione fra il Consorzio di tutela del Bardolino, che nel 2015 è alla sua settima Anteprima annuale, e l’associazione DeGusto Salento, che riunisce alcune tra le più prestigiose firme enologiche della Puglia, col contributo del Comune di Lazise.

Saranno presenti circa ottanta aziende (una settantina quelle del Bardolino e dodici quelle del Salento) per un totale di duecento vini presentati direttamente dai produttori ai loro stand, con libera degustazione dalle ore 10 alle 18.

Nell’area del porticciolo, com’è consuetudine dell’Anteprima del Bardolino, sarà allestito un mercatino di produzioni agricole della zona, dal formaggio Monte Veronese al miele, dai salumi all’olio extravergine di oliva.

“Per l’edizione 2015 della nostra Anteprima – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino e del Chiaretto, Franco Cristoforetti – abbiamo il piacere di ospitare i produttori del Salento. Ci accomuna una grande tradizione di vini rosati figli di straordinari vitigni autoctoni e di territori che vedono i vigneti affacciarsi verso splendidi scenari d’acqua, come il mare della Puglia e il nostro lago di Garda. Sia noi che i colleghi pugliesi – conclude Cristoforetti – abbiamo a cuore la crescita della cultura dei rosati autoctoni italiani, e sono certo che questa collaborazione saprà contribuire a costruire un nuovo importante tassello nella scoperta dei grandi vini in rosa della nostra Italia”.

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