di Jenny Viant Gómez
“La dieta può aspettare”
:  potrebbe essere il titolo di questo racconto, in cui leggerete un po’ di frasi consuete, per non dire frasi  fatte, ma decisamente calzanti. La crème de la crème della pasticceria nazionale si è data appuntamento in Abruzzo, dal 5 al 7 maggio scorsi – tra le province di Pescara e Teramo – per tre  giorni di formazione contraddistinti da conferenze sul futuro del settore, gare di abilità per le nuove leve e  una cena di gala con i fiocchi, fatta in collaborazione con l’associazione di ristoratrici Lady Chef, con gli istituti alberghieri,  ed  impreziosita da una sfilata curata dall’Università della moda di Penne, paesino della provincia di Pescara annoverato tra “I borghi più belli d’Italia”.

Stoffe variopinte,  modelle ornate con gioielli di zucchero, abiti con fattezze singolari e fiocchi allusivi al packaging delle confezioni dolciarie hanno reso piacevole la serata nel chiostro della sede del Comune di Penne.  Tutti hanno  dato il meglio di sé per la riuscita  della manifestazione voluta dal maestro Federico Anzellotti, vulcanico e lungimirante responsabile nazionale della Conpait, Confederazione Pasticceri Italiani che riunisce 20.000 operatori e quasi 9.000 aziende in tutto il Paese. Anzellotti, inoltre, è un fedele amico de “Le Donne del Vino”.  Ha offerto il suo prezioso contributo professionale alla delegazione femminile abruzzese in occasione della magnifica degustazione “Dulcis in fundo” della 50esima edizione del Vinitaly.

Nella kermesse della Conpait ha giocato un ruolo importante anche il creativo settore dei gelati guidato da Ida Di Baggio. Non a caso, per la prima volta, il Campionato Italiano di Pasticceria e Cioccolateria Juniores ha varcato  i confini del famoso Sigep di Rimini (Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione artigianali) e si è disputato in terra di D’Annunzio.

La crescita in Italia della pasticceria ha registrato un incremento del 23% nell’ultimo triennio,  vanta un giro di affari di 20 miliardi di euro e genera occupazione per 500.000 persone. Sulla scia di questi dati la Conpait ha deciso di istituire corsi di pasticceria nelle strutture carcerarie.  Il pregevole accordo con il Ministero di Grazia e Giustizia è stato annunciato  dalla senatrice abruzzese Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia. Fa riflettere che nel Belpaese più del 60% degli ex detenuti torni in carcere a distanza di poco più di un anno. Recidiva decisamente alta che può essere contrasta nel modo più congeniale a Conpait, dolcemente. La Confederazione ha in dotazione un fondo di 120.000 euro da destinare alla formazione e al sostegno delle start up, non solo per affermare il brand “Pastry made in Italy”, ma anche per dare il giusto valore alla figura professionale del pasticcere, attualmente oggetto di concorrenza sleale da parte di aficionados senza alcuna qualifica.

In chiusura il doveroso elenco dei vincitori nelle varie categorie. Under 18, Renata Barnabei e Arianna Santarelli, che hanno rivisitato la “pizza dolce” d’Abruzzo in abbinamento al caffè. Under 22, finalisti gli abruzzesi Chiara Di Profio e Alessio Savini di 19 anni, e il ventenne pugliese Antonio Dargenio. Quest’ultimo si è aggiudicato il primo posto grazie al  cioccolatino “Lady” e alla scultura di zucchero “In passerella”, fatta con una base di biscotto, mousse alla vaniglia e cremoso al cocco. Antonio parteciperà alla finale internazionale di Rimini nel 2018.

(credits per le foto gentilmente concesse da Conpait)

www.conpait.it