di Michela Pierallini
incontri-6 Una giornata diversa dal solito, quella vissuta un paio di settimane fa a Venezia, in occasione della Biennale del Gusto. Ho favorito il lato umano e considerato poco quello del wine&food, si vede che i miei pianeti in questo periodo favoriscono gli incontri di anime.
Sono rientrata a casa con una sensazione di ricchezza mista a gioia e soddisfazione e ho avuto bisogno di annotare quanto la mia penna aveva da scrivere. Ho definito “incontri di gusto” quegli attimi, anche brevi, di sguardi incrociati o dialoghi scambiati che hanno reso piacevole la mia giornata e quelle a seguire. In ordine cronologico.

Alessandra Mauri,
titolare con il fratello dell’azienda Borgo San Daniele a Cormòns: era dietro a me in coda per l’accredito, mi ha riconosciuta dalla foto profilo di facebook e mi ha fermata per presentarsi e complimentarsi per i reportage su Wining, che legge con piacere. Le sono grata per averlo fatto, i suoi occhi azzurri e il suo sorriso sono indimenticabili.


Marcello Lunelli, patron di Cantine Ferrari: non pensavo che mi riconoscesse, dopo il pranzo che abbiamo condiviso alla Locanda Margon nel mese di luglio con Umberto Gambino, invece mi è venuto incontro per salutarmi. Alla mia domanda: “Ci vediamo dopo per le degustazioni?” ha risposto: “Mi piacerebbe, ma appena posso scappo via perché ho un impegno importante, il compleanno di mia figlia che compie nove anni”. Questo impegno mi è piaciuto moltissimo ed è piaciuto anche al mio cuore.

Germana Cabrelle, giornalista:
sono stata contagiata da buoni sentimenti quando ho assistito in diretta al suo abbraccio con Laura Sbalchiero, sincero, affettuoso e anche allegro. Nei suoi occhi ho visto un oceano di acqua limpida, dove brilla sempre il sole. In un secondo momento, al salotto delle eccellenze, ho capito che Germana è la creatrice di Moskardin, la cugina a colori di Moleskine, che ho deciso di tradire per sempre. Ora la confessione è pubblica.

Irma Paulon,
artista: ho scambiato la sua borsa pelosa per un coniglio, sorrido al pensiero di lei che lo scopre leggendo queste righe. Germana ha invitato Laura e me al salotto delle eccellenze e lì ho avuto la folgorazione. Irma ha riprodotto con una resina (spero che sia corretto) momenti di cucina che sono solita fotografare, come l’uovo sbattuto. Ognuno esprime la propria creatività come meglio sa. Irma è una donna a colori, dentro e fuori, perciò prendo nota.

Claudia Marinelli, segretario nazionale FISAR
: adoro questa donna da quando l’ho incontrata a Firenze, in occasione di Chianti Classico collection. Quello che mi piace di lei, sopra ogni altra cosa, è il suo accento pisano. Ok, sono ironica, mi piace scherzarci su. In realtà è una di quelle persone che vorresti sempre avere accanto perché è positiva e gioiosa, vivace e batuffolosa nei suoi riccioli d’oro.

Teresita Pieropan
, titolare con il marito Leonildo dell’omonima azienda: mi ha raccontato un aneddoto che mi ha fatto sorridere e confermare quanto possa essere importante per un uomo, avere accanto una donna di carattere e personalità, se c’è complicità. Dopo questa conversazione ho scelto il Soave classico La Rocca 2011 fra i vini in degustazione. Meraviglioso anche il ricordo, intenso e profumato, durante la passeggiata verso la stazione.

Federico Giotto, enologo
, anzi, earth listener: il nostro primo incontro è avvenuto dieci anni fa, poi ci siamo persi di vista o incontrati fugacemente a vari eventi del vino. Il viaggio in treno verso casa è stato galeotto, sono tornata con un pensiero fisso: “Lo voglio intervistare”. Siamo sintonizzati sulla stessa frequenza di ricerca, lui dei talenti della vite e quindi del vino, io dei talenti dell’anima tacitata dalla mente umana. “Talento” è la parola chiave della mia prossima intervista.

Non ci restino male gli amici che non si leggono in questo mini report scritto sul diario da comò: ne avrei una lunga lista in effetti, ma questi citati sono incontri nuovi, se posso definirli così, che mi hanno colto di sorpresa in una manifestazione che mi aspettavo di vivere diversamente.

Finisco con una grazie ad una guida speciale, che ha fatto la
“Michela-sitter” per tutta la giornata e la mattina successiva si è trovata con la febbre. Laura Sbalchiero, ti ringrazio per prenderti cura di me ed evitare che lasci il cappotto al guardaroba, che perda la guida Slow Food e che prenda il treno sbagliato!

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A proposito dell'autore

Federica Romitelli

Di origine romano-veneziana, sono cresciuta a "pizza, prosciutto e fichi" in una località del litorale romano. Già in tenera età ho scoperto il gusto di "metter le mani in pasta", di creare, seguendo la passione familiare per gli ingredienti giusti e le tradizioni culinarie. Il gusto per libri e scrittura, poi, non è mai mancato: ogni viaggio è stato una scoperta di sapori, emozioni e tipicità da narrare. Dopo la scuola alberghiera, gli studi mi hanno portato alle origini, nel materno Veneto. Oggi lavoro a Venezia e nel tempo libero mi occupo di ciò che è piacere e cultura del cibo per i sensi e la mente. Il web e i social network rappresentano il mezzo più efficace e diretto per comunicare col più vasto numero di persone. Scrivo su Wining per trasmettere quella curiosità che anima la mia ricerca di luoghi e incontri da condividere, poiché credo che viaggiare insieme sia il modo giusto per raggiungere la più completa felicità.

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