Un esemplare di vigneto di Trebbiano Spoletino maritato all’acero“Traibo: le perle di Spoleto”, è questo il titolo del libro di Cantina Novelli che, dopo un fruttuoso e lungo lavoro di ricerca, ha voluto raccontare la storia e la rinascita del Trebbiano Spoletino, antico vitigno autoctono umbro.

Per farlo, l’azienda umbra si è avvalsa dei contributi di importanti esperti come Attilio Scienza, docente della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e certamente uno dei massimi esperti di viticoltura presenti in Italia, Alessandro Scorsone, sommelier e volto noto della televisione, Angelo Valentini, storico uomo del vino, Roberto Pippan, giornalista Rai, e Maurilio Chioccia, enologo dell’azienda.

A rendere particolare il libro sono stati però i viticoltori locali, testimoni del valore storico di questo vino. Grazie al loro operato questa varietà dell’Umbria è stata mantenuta attraverso la forma di allevamento tipica, con la vite maritata all’acero.

Il volume è un vero e proprio racconto per immagini, grazie all’interpretazione del fotografo Giò Martorana che, con i suoi scatti d’autore, ha reso “arte” volti e gesti quotidiani, monumenti e vigneti. Traibo: le perle di Spoleto testimonia dunque un passaggio di sapere tra generazioni: dai viticoltori storici a Stefano Novelli, giovane manager alla guida dell’omonima cantina.

Il libro racconta come l’azienda di Montefalco si sia fatta portavoce del patrimonio di conoscenze enologiche dei viticoltori di questo territorio, dando vita anche a progetti rivoluzionari. E’ il caso di Traibo, un vino prodotto in appena duemila bottiglie con le uve provenienti dal più bel vigneto maritato all’acero dell’intera Valle Spoletina, composto da piante prefillossere che hanno tra gli 80 e i 100 anni, ed hanno dunque “vissuto” le due Guerre Mondiali. Ricreare la forma storica maritata ad acero è una vera e propria sfida, anzitutto perché antieconomica. Essa implica infatti la gestione di ogni vite come un vero e proprio albero, dove ogni operazione viene svolta manualmente.

Le pagine di questo libro raccontano per immagini il lavoro di recupero svolto in questi anni da Cantina Novelli per riportare in produzione il Trebbiano Spoletino, ma permettono anche di conoscere una Spoleto del vino sconosciuta ai più. “La promozione della regione Umbria nel panorama internazionale passa anche attraverso la riscoperta di un patrimonio che al tempo stesso enologico e culturale – afferma Stefano Novelli – . Con questo libro ci auguriamo di contribuire a far conoscere nel mondo un vitigno straordinario ed il suo territorio, che ha mantenuto una grande autenticità”.