di Giusy Barbato
nippon-1 Io non sono una grande estimatrice dei manga e che vi piacciano o no, in Giappone il vino estero si continua a vendere grazie ai fumetti giapponesi. Tutto il merito lo si deve a Tadashi Agi, nome collettivo scelto da Shin e Yuko Kibayashi, fratello e sorella, uniti nell’ideazione e nel design del fortunatissimo e popolare fumetto giapponese intitolato Kami no Shizuku (神の), che ha come trama centrale il vino, diventando un vero “cultda 10 milioni di copie, tradotto in cinese, coreano, francese e in inglese. In lingua italiana, ovviamente, non è ancora disponibile.
Gli eroi dei «manga» hanno più volte influenzato le scelte dei consumatori in Giappone ma non era mai accaduto che uno di loro diventasse così popolare da essere più ascoltato degli esperti in carne ed ossa.

Shizuku Kanzaki, il sommelier di carta che fa impazzire il Giappone e non solo 

Shizuku Kanzaki è il nome del protagonista del manga ed è il più seguito sommelier di carta del Giappone. Conosce tutti i vini migliori, ne elenca con competenza i pregi e basta una nippon-2sua occhiata di approvazione a un bicchiere per fare impennare le vendite di Gran Cru, di Chauteau, di vini del Vecchio e Nuovo Mondo, non solo a Tokyo, ma anche ma anche nella Corea del Sud e in CinaOggi, per sapere quali ordinazioni fare, gli importatori di vino di mezza Asia devono aspettare che Shizuku Kanzaki si pronunci. E per scoprire qual è l’etichetta consigliata, corrono in edicola, ad acquistare una copia di «Kami no Shizuku» .

Un po’ di numeri

La fortuna serie del manga ha visto il suo esordio nel novembre 2004 come inserto del magazine giaponese Weekly Morning e da allora continua l’appassionante saga di Kami no ShizukuDopo l’enorme successo in Giappone il manga è stato poi tradotto e pubblicato in Taiwan, Hong Kong e Corea.  Da aprile del 2008 è stato tradotto dalla casa editrice francese Glènat, intitolandolo Le Gouttes de Dieu” mentre la Vertical Inc. ha realizzato la versione inglese per il Nord d’America con il titolo “Drops of God”. Ora questo successo editoriale è divenuto dal 2009 anche un telefilm a puntate disponibile in streaming.

Storytelling e semplicità, la formula vincente
Il manga Kami no Shizuku che sta appassionando i degustatori di tutta l’Asia e non solo, non è altro che un corso per sommelier a fumetti, dove intrecciandosi alle storie ed avventure dei protagonisti, il vino rimane sempre il soggetto principale, il tutto condito da un linguaggio semplice e informale, a dimostrazione come lo storytelling funzioni anche nella promozione del vino. Nelle pagine del fumetto sono presenti anche didascalie e approfondimenti che spiegano il mondo del vino.
Lo stesso Decanter nel Luglio del 2009, nella pubblicazione della classifica dei personaggi più influenti nel settore del wine, ha posizionato  i fratelli Shin e Yuko Kibayashi al 50esimo posto, sostenendo come il loro lavoro sia senza dubbio la pubblicazione del vino più influente degli ultimi 20 anni “.

La trama
nippon-5Shizuku Kanzaki è il figlio del celebre enologo Yutaka Kanzaki che, al contrario del padre, non possiede alcun amore per l’enologia, anche se fin da piccolo il padre gli insegna i segreti del vino. Tuttavia la ribellione di Shizuku nei confronti dello stesso padre, lo porta a scegliere di lavorare lontano da lui, impiegandosi in una società di bevande giapponese, concentrandosi principalmente sulla vendita di vari tipi di birra.
ShizuKu riscopre la passione per il vino, solo dopo la morte del padre, che gli ha lasciato un insolito testamento: la descrizione dei dodici vini che il padre considerava i migliori del mondo, ognuno paragonandolo ad uno dei dodici discepoli di Gesù.
Per poter accedere all’eredità paterna, che consiste nell’intera cantina segreta del padre, nella quale è custodita una preziosissima collezione di rare bottiglie, è necessario quindi scoprire tutti i vini “discepoli”, compreso il migliore di tutti, il tredicesimo ovvero “Le Gouttes de Dieu” (Gocce di Dio).

Shizuku
scopre che nelle vesti dell’antagonista per l’eredità, c’è un altro personaggio, Tomine Issei, esperto enologo e figlio illegittimo di Yukata, che viene adottato dal padre di Shizuku proprio una settimana prima della sua morte. Solo uno dei due concorrenti potrà aggiudicarsi l’intera cantina del padre.
Shizuku, che non ha mai bevuto una goccia di vino in vita sua, come reazione negativa nei confronti della passione paterna, viene a trovarsi così in notevole difficoltà. Può contare, tuttavia, sulle proprie ottime capacità sensoriali (gusto e olfatto), che lo aiuteranno molto nel cercare di risolvere il mistero dei 13 vini e cercare di sconfiggere il suo diretto concorrente.
Tra una puntata e l’altra del fumetto, i due antagonisti si affronteranno in numerose degustazioni e la trama si arricchisce di altri personaggi, storie avvincenti e coinvolgenti, dove i colpi di scena legati alla ricerca degli “apostoli” s’intrecciano anche a storie d’amore (Foto 5)
Shizuku è aiutato e sostenuto dai suoi amici, dai suoi colleghi di lavoro e da un altro personaggio di rilevanza nella storia del manga, Miyabi Shinohara,un’apprendista ma espertanippon-7 sommelier che lavora in un ristorante francese (Foto 7)

Quale impatto nel mercato?
«Kami no Shizuku» vende 500 mila copie a settimana e i volumi delle raccolte sono stati acquistati ormai da milioni di lettori, soprattutto donne affascinate dalla raffinatezza dei protagonisti del fumetto. I corsi per sommelier a Tokyo sono al completo, i giovani sommelier leggono le sue vignette nei momenti di pausa dal lavoro e la compagnia aerea All Nippon ha dovuto rivedere la lista dei vini di bordo, eliminando le etichette ordinarie, ormai snobbate da passeggeri che grazie alle vicende dei protagonisti del manga, sono diventati sempre più esigenti e competenti.
In Corea del Sud i negozi di alcolici nei quali le vendite di vino rappresentavano meno di un terzo del totale, hanno visto calare drasticamente le richieste di birra e di liquori ricavati dal riso: ora il vino rappresenta il 70% delle vendite di alcool.
I principali importatori locali, come il noto gruppo di «Enoteca», hanno ammesso che il fumetto condiziona le loro scelte nel momento di fare le ordinazioni. E’ bastato che Shizuku, in una singola striscia del fumetto, posasse lo sguardo su una bottiglia di Riesling neozelandese del 2006 perché le vendite di questa specifica etichetta spiccassero il volo nella terra del Sol Levante.

I produttori dell’Occidente sono contenti?
A molti piccoli produttori europei è persino capitato di ricevere una telefonata nella notte, con l’improvvisa richiesta di centinaia di casse di vino, da spedire subito in Asia. Ormai è risaputa la vicenda dell’azienda italiana Bellenda, che produce a Conegliano il Rosso “Contrada di Concenigo”, un vino improvvisamente apparso nel fumetto, le cui esportazioni sono aumentate del 30%. Stessa sorte accaduta allo Chateaux Mont-Peràt che, dopo essere stato menzionato nel manga, ha segnato il “tutto esaurito” in soli due giorni per le 50 casse del suo importatore di Taiwan.
E come non ricordare il proprietario dello Chateau Le Puy, che non appena un suo Bordeaux apparse in una puntata del manga, facendo impennare le sue vendite, dimostrò di non gradire affatto che si potesse poi speculare sul suo prodotto destinato a tutti, decidendo di ritirare tutte le sue bottiglie dal mercato giapponese.

Gli autori del manga sul vino, “ambasciatori del vino italiano”
I due fratelli autori del capolavoro editoriale sono stati ospitati recentemente presso l’Ambasciata d’Italia in Giappone nel corso dei festeggiamenti per i “tremila anni di vino italiano”.
Gli autori sono stati presentati, come ambasciatori del vino italiano nella terra del Sol Levante, poiché “anche i fumetti manga promuovono il vino made in Italy”.
“Spero proprio che i nostro lavori vengano tradotti anche in italiano”, ha affermato Shin, reduce dall’aver venduto in Francia oltre un milione di copie (in effetti, parla ampiamente dei vini francesi). Se i francesi, nel 2012 hanno mantenuto il 50% delle importazioni in Giappone e l’Italia è al secondo posto con il 15,8%, in previsione del Vinexpo a Tokyo, organizzato a novembre 2014, viene spontaneo chiedersi: possiamo farci sfuggire anche questa occasione?

 

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A proposito dell'autore

Giusy Barbato

Sono una social media strategist nel settore wine&food, una viaggiatrice tra le cantine del mondo, una velista e apneista mancata. La mia passione per il mondo digitale inizia dapprima allo stato puro, diventando Project leader presso una player internazionale, per lavorare nel settore del wine, il mio più grande amore, dopo i 3 livelli sommelier ed un Master in Marketing e Comunicazione. Alcuni anni fa volo negli USA, dove scopro l'uovo di Colombo digitale, i social media e il content marketing nella settore enogastronomico e me ne appassiono follemente.Rimango un po' in quel di NY, dove studio la comunicazione e come viene percepita l'immagine del wine&food "made in Italy". Rientrata in Italia, oggi sono una social media strategist & educator e mi occupo di consulenza e formazione. Ho una preoccupante nostalgia e dipendenza per NY e Starbucks.

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