di Federica Romitelli

casaE’ mattina, il cielo è abbastanza sgombro dalle nuvole di qualche giorno fa e il meteo sembra indicare una giornata serena: l’ideale per una gita fuori porta nelle Prealpi bellunesiHo prenotato al B&B Orto Alpino a Trichiana, che mi è stato consigliato da un’amica per diversi motivi. La posizione innanzitutto, in quanto è ben collegato con la rete autostradale; non è difficile arrivare avendo studiato un minimo l’itinerario o aiutandosi con un navigatore. Al mio arrivo due simpatici cagnolini mi accolgono festosi e scopro il secondo motivo per venire fin qui. Il posto ti lascia senza fiato e lo sguardo si perde all’orizzonte: gli spazi enormi, insoliti per chi vive in città, e la casa in perfetta armonia con l’ambiente che ti fa venir voglia di mollare tutto e venire a vivere qui.
Parcheggio l’auto nel piazzale antistante e nel frattempo un ragazzo mi viene incontro e mi saluta con un sorriso. È Michele, il padrone di casa, con cui avevo parlato al telefono. Mi invita ad entrare, ha appena fatto il caffè, e mi mostra l’intera proprietà che io, curiosa, non vedo l’ora di esplorare. Ecco allora la casa, con il suo grande salone arredato con mobili antichi, rimediati fra case e cantine di mezza Italia. Il pavimento in parquet è stato ricavato dalle travi di legno che reggevano la struttura in origine. Michele mi fa infatti notare i segni dei chiodi su ogni
“fetta di trave”. Mentre ci spostiamo ai piani superiori, dove ci sono le stanze, mi racconta che la struttura, costruita in sasso e legno scalpellati a mano, è databile fra il 1820 e il 1920 ed è stata restaurata seguendo le regole della bio-edilizia, cercando di recuperare fedelmente l’esistente. Recuperati sono anche gli arredi, la biancheria e le stoviglie, che scopro essere stati trovati tramite internet. La mia stanza è una matrimoniale con mobili dipinti a mano provenienti dalla Baviera. Assolutamente deliziosa! Poso il mio zaino e continuo il giro.
Quando avevo visto il sito avevo letto che la struttura è interamente eco-sostenibile, quindi chiedo a Michele di spiegarmi qualcosa di più. Mi dice che usano i pannelli fotovoltaici per l’energia elettrica e i pannelli solari per l’acqua calda. Quante volte abbiamo pensato che sarebbe bello poter recuperare anche a casa propria l’acqua piovana, utilizzandola per gli sciacquoni dei WC e per l’orto? Qui lo fanno! Tutto è pensato per limitare al minimo l’impatto dell’uomo sull’ambiente.

Michele deve rientrare in casa, squilla il telefono, mi dice che, se voglio, posso fare una passeggiata o rilassarmi, in attesa di andare a visitare più tardi la Latteria Turnaria di Val Morel. Mi dirigo verso gli orti e incontro Enrico, il ragazzo che si occupa della produzione di ortaggi e della loro trasformazione in cucina. L’orto non subisce trattamenti di sorta e tutto viene curato seguendo le regole di coltivazione di antica tradizione. Enrico mi spiega che viene cucinato sempre ciò che è di stagione e quando l’orto è inattivo si usano le conserve che lui e Michele preparano quando è disponibile il prodotto fresco appena colto, proprio come facevano le nostre nonne. Ecco allora marmellate, sottaceti, succhi e sciroppi, destinati agli ospiti della casa: un altro motivo per venire qui! Chiedo se posso dargli una mano a raccogliere l’insalata e lui con un sorriso mi porge un coltello. Anch’io, nella mia casa d’origine, ho un orto e mi riempie di soddisfazione il contatto con la terra e coi suoi frutti.
Enrico mi chiede se ho già visto le casette. La proprietà, oltre alla casa, comprende infatti due casette, una volta adibite a ricovero attrezzi e alla trasformazione di latte in formaggio e alla sua stagionatura. Quella più grande è prenotabile ed ha il pregio di essere indipendente, poiché dotata di cucina, l’ideale per chi vuole trascorrere del tempo in tutta tranquillità. Sul muro c’è ancora la sagoma del focolare dove veniva posizionato il pentolone di rame. Sono ben visibili le mensole e i chiodi utilizzati per sistemare gli attrezzi del mestiere. La camera da letto è nella mansarda, coi muri in pietra e il tetto in legno. Enrico dice che è particolarmente accogliente nelle serate d’inverno, sotto la neve o durante un temporale estivo la cui pioggia battente concilia il sonno.
E’ giunta l’ora della visita alla Latteria Turnaria, dove mi aspetta Gigio, uno dei soci della cooperativa, per la visita e la degustazione di formaggi (interessante il formaggio latteria a latte crudo stagionato 3 mesi). Questa è una delle pochissime latterie in provincia di Belluno a mantenere il metodo del “funzionamento turnario”: i soci portano il latte e ritirano i prodotti caseari derivati dalla trasformazione. Gigio dice che possiede una ventina di vacche di diverse razze: secondo lui questo serve ad ottenere un latte di qualità migliore per fare il formaggio. Presso i soci della latteria è possibile acquistare i prodotti.
Torno al b&b e trovo Enrico intento ad intagliare un logo sul legno: Retica. Mi siedo in un angolo e lo osservo. “Cosa stai costruendo?” gli chiedo. “Una cassapanca per la mia casetta”. Gli chiedo se venga molta gente quassù al b&b e lui mi spiega che Orto Alpino fa parte di una realtà più grande che è appunto Retica, una società di consulenza aziendale e formazione che propone questa location prealpina ai gruppi aziendali (anche piccoli) che possono qui trovare un luogo in cui trascorrere più giorni per lavorare, incontrarsi, ricevere informazioni o partecipare a momenti antistress di aggregazione lontani dall’azienda. Il contesto informale dell’ospitalità privata permette infatti di lavorare, incontrarsi, dialogare in un clima rilassato.
Lascio Enrico lavorare e mi ritiro nella mia stanza pensando a ciò che questi due ragazzi stanno creando qui. Un posto lontano dalla frenesia e dal caos cittadino (senza essere scomodo da raggiungere) dove poter lavorare, studiare, riunirsi, giocare, o semplicemente oziare. Qui il cuore si riempie di emozioni autentiche, ci si scambia gesti e sorrisi sinceri. La passione si respira ad ogni angolo, scambiando quattro chiacchiere con chi ci lavora, con chi sta realizzando un sogno che fino a poco tempo fa molti consideravano utopistico.

Retica s.a.s. 
di Dassiè M. & c. – Località Confos, 69/b – 32028 Trichiana (BL)

Tel: +39 0437 757064 – Fax: +39 1786034015
e-mail: progetta@retica.net
www.spazioretica.net/
www.ortoalpino.it/ 
http://progettoretica.blogspot.it/