di Claudia Marinelli
Settimana frenetica e cruciale in Toscana per chi ha la passione del vino…lavoro duro ma gratificante, per sommelier, degustatori, giornalisti e buyer e soprattutto per i produttori che lavorano ai loro vini giorno dopo giorno. L’idea di concentrare in 10 giorni tutte le anteprime o, meglio, la presentazione delle ultime annate in commercio dei vini, si è rivelata senza dubbio vincente. Tutto è cominciato a Firenze, alla Stazione Leopolda, con il Buy Wine, quella che si può definire l’Anteprima delle Anteprime dove 200 buyer internazionali hanno incontrato 178 produttori toscani.
Dal 18 al 25 febbraio la scelta per i fans dei vini toscani stata ampia e variegata: Anteprima Chianti Classico, Anteprima Vernaccia di San Gimignano, Anteprima Vino Nobile di Montepulciano ed infine Benvenuto Brunello questo weekend.Anteprima17
Nel nostro ambiente si respira una certa eccitazione e gli scambi di opinione fra gli addetti ai lavori hanno dell’incredibile. Alle orecchie di un profano può sembrare che si parli in codice, in realtà è la frenesia che nasce dall’opportunità di assaggiare praticamente tutta (evento quasi impossibile) la produzione di un territorio, che ci rende così!
Io sono partita lunedì per Montepulciano. Una giornata uggiosa e per niente invitante, ma quando sono arrivata vicino alla città, il paesaggio è cambiato: tutte le colline ed i suoi bellissimi vigneti erano innevati e questo ha reso tutto ancora più magico.
La manifestazione si è svolta per la seconda volta nella Fortezza, che è stata completamente ristrutturata: un luogo senza dubbio evocativo.Qui nelle sale dell’antico edificio erano presenti 34 aziende che fanno parte del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, a completa disposizione per le degustazioni dedicate al pubblico e alla stampa.Gli occhi e i sensi erano puntati principalmente sulle due annate del Vino Nobile di Montepulciano DOCG, pronte ad essere messe in commercio, la 2009 e la Riserva 2008, ma era senz’altro doveroso assaggiare anche il Rosso di Montepulciano DOC, altra importante produzione di queste colline a base Sangiovese, che qui è denominato Prugnolo Gentile.L’ambiente è stato davvero confortevole e tutti erano pronti a dare informazioni sui vini in degustazione. Così ho potuto iniziare i miei assaggi fra produttori amici e nuove realtà che subito hanno richiamato la mia attenzione.
Dell’Azienda Canneto, mi ha particolarmente colpito il Nobile 2008 per i suoi profumi intriganti e persistenti, l’ottima presenza in bocca, il gusto lungo e i tannini ancora molto giovani.
Pensando all’andamento stagionale del 2008, che è stato molto variabile, credo che il lavoro in vigna sia stato determinante per ottenere una maturazione uniforme delle uve. Del resto è noto che lavorando con scrupolo nei vigneti anche nelle annate più complicate si ha la possibilità di ottenere vini importanti.

Gli assaggi sono poi proseguiti con le aziende La Braccesca, Poggio alla Sala, Boscarelli, Bindella, Cavalierino Organic Winery, Croce di Febo: in tutti i casi si è trattato ovviamente della tipologia Riserva 2008.
Ho trovato etichette davvero interessanti, vini di spiccata complessità anche se con tannini, a mio avviso, troppo presenti, forse perché ancora giovani, ma con grandi potenzialità di crescita.
L’Azienda Montemercurio mi ha colpito per la freschezza dei profumi, balsamici e varietali in particolare per un “campione da vasca” del Nobile 2009.
Poliziano mi ha sorpreso positivamente con il suo Nobile 2009 e l’Asinone 2009, vino in cui l’annata si percepisce in modo netto, per quello che è stata, cioè un po’ più calda del 2010, soprattutto nell’ultima fase di maturazione delle uve, quindi con la caratteristica di avere un colore molto intenso ed un’acidità più bassa. Il risultato finale è stato un vino che risulta decisamente più caldo e rotondo. Forse non avremo una longevità spiccata, questo non possiamo dirlo, ma certo è che la piacevolezza immediata che si prova nell’assaggio definisce chiaramente quali siano le potenzialità di questo Asinone.
L’Azienda Salcheto mi ha introdotto in una produzione di un Chianti Colli Senesi che ha esulato dal contesto dell’Anteprima, ma che è meritevole di attenzione per la piacevolezza all’assaggio.
Degustati tutti i vini dell’azienda, non si può non citare il Salco Evoluzione 2006, un vino non ancora etichettato (una selezione di Nobile) che mi ha colpito per la sua complessità, finezza, struttura e grande equilibrio.
Devo poi confessare, in definitiva, che la cantina per me più emozionante della rassegna dei Nobile è stata Il Macchione. Forse perché relativamente giovane, ma sicuramente per la continuità di una produzione che è riuscita ad interpretare il territorio permettendo al Sangiovese di esprimersi a massimi livelli. Ho iniziato con il Rosso 2010 dal colore deciso e intenso,la trama tannica matura ed una nota acida che lo rende fresco ed elegante. Questo vino esprime in pieno tutte le peculiarità dell’annata, caratterizzata da una perfetta maturazione delle uve e dal perfetto equilibrio tra frutto e concentrazione che si evidenziano in profumi fini ed eleganti. Ho continuato la degustazione con il Nobile 2008 e 2007 e le Riserve 2007 e 2006: un autentico crescendo di emozioni, quelle che il Sangiovese o Prugnolo Gentile – come lo chiamano qui a Montepulciano – riesce a trasmettere.
E come ogni menù che si rispetti, “dulcis in fundo”, ho concluso con la degustazione di un Vin Santo Occhio di Pernice “Dolce Sinfonia” 2003 dell’azienda Bindella che mi ha appagato il palato di note seducenti. Un bellissimo ricordo finale di una incantevole Montepulciano ricoperta di neve proprio nel giorno dedicato ai grandi rossi toscani.

http://www.consorziovinonobile.it/