di Mariangela Bonfanti

Hostaria, il festival del vino e della vendemmia di Verona, con oltre 33 mila presenze, quest’anno ha registrato un aumento di visitatori del 10% rispetto alla passata edizione. Un successo in crescendo per l’evento, giunto al quarto appuntamento. Per un lungo fine settimana la città è stata travolta…e stravolta.

Tre percorsi enogastronomici chilometrici, localizzati in diverse zone del centro, sono stati creati per ospitare le cantine nelle tipiche casette di legno e per accogliere il numeroso pubblico giunto da tutta Italia e dall’estero, appositamente per il tradizionale happening di ottobre. Un week end di sapori e di passeggiate suggestive, dall’Arsenale austro-ungarico di Castelvecchio, sino alla funicolare che sale a Castel San Pietro con vista mozzafiato di Verona dall’alto.

Calice sempre pronto e buone gambe i requisiti indispensabili per godere appieno della mescita a cielo aperto di oltre 200 tipi diversi di vino presentati da 30 cantine veronesi e 56 provenienti da tutta Italia. Il Festival, curato dall’Associazione Culturale Hostaria in collaborazione con il Comune di Verona è tra i più importanti in Italia nel suo genere. In programma: musica, spettacoli e talk show ambientati nei luoghi artistici più caratteristici del centro storico: Piazza delle Erbe, Piazza dei Signori e Cortile Mercato Vecchio.

Accanto alle eccellenze vitivinicole i sapori del territorio: i tortellini di Valeggio e il formaggio Monte Veronese Dop, declinato in tutte le sue stagionature, protagonista di degustazioni guidate, laboratori didattici ed esperienze sensoriali. Particolarmente apprezzate le birre artigianali selezionate e proposte nell’area vicino a Ponte PietraImpossibile trovare qualcuno col bicchiere vuoto.

Cartina alla mano e calice nell’altra, quasi in un’entusiasmante caccia al tesoro, i “turisti sommelier” hanno dimostrato di gradire la formula pratica delle degustazioni on the road a gettoni acquistabili con il bicchiere. I più “costosi” 3 gettoni e non si è badato a spese per l’Amarone DOCG, il Recioto DOCG e il Passito!

Moltissimi i giovani, interessati a conoscere da vicino i prodotti del nostro territorio, spesso serviti e descritti dagli stessi titolari delle cantine, presenti nei loro stand. Un festival ben riuscito, complici le giornate quasi estive di questo periodo, e il rispetto del “bere responsabile” auspicato dagli organizzatori. Tra gli infiniti profumi e sapori, che il vino ispira ed esprime, è andata in scena la storia millenaria dell’uomo e della sua terra generosa, fatta di tradizioni, cultura ed emozioni…e dove poteva accadere se non a Verona, che di storie d’amore se ne intende!

Le migliori degustazioni a Hostaria 

Villa San Carlo – Amarone della Valpolicella 2012 
Viene prodotto a Montorio ad Est di Verona. I vitigni autoctoni si trovano sulle pendici di una collina rivolta al tramonto, tra olivi e frutteti circondati dai boschi, in una zona di verde incontaminato con un microclima ideale. E’ un vino che non si dimentica, corposo e di grande struttura, generoso, raggiunge piacevolmente tutti i sensi. Il colore è rosso rubino con leggere sfumature granato brillante. I profumi fruttati di ciliegia e mora si legano ai toni speziati e si riconoscono accenni di cioccolato e pepe rosa. Nonostante la consistente produzione di uve, il numero delle bottiglie è contenuto per favorire l’alta qualità del vino. 

Fornaser La Cantina del Maestro – Pelara IGT – Il Discolo 2016
In onore del capostipite che aveva ricoperto il ruolo di maestro elementare nel paese di Bure a San Pietro in Cariano in Valpolicella, sede dei vigneti e della cantina, il packaging di questi vini è dedicato ai temi scolastici d’antan. Il Discolo rende l’idea di un vino impertinente che si fa ricordare. Ottenuto dall’uva di un vigneto contenuto e tipico della provincia di Verona si tratta di un rosé dal profumo intenso con un lieve accenno aromatico. I sentori sono di vaniglia, pepe e nigritella. Il gusto è asciutto, l’acidità contenuta lo rende particolarmente dissetante. 

Aldegheri – PetrAmara – Passito Veneto Secco IGT 2013 
Dalla rinomata cantina della Valpolicella un vino dal gusto pieno e robusto prodotto dall’appassimento delle uve. Dopo la soffice pigiatura, mosto e vinacce vengono fatti fermentare per lungo tempo nelle botti. Risulta un vino profumato con aromi caldi quasi speziati, amarene, liquirizia… Può accompagnare piatti di carne o selvaggina, formaggi stagionati, perfetto a fine pasto per un relax meditativo.  

Canoso – Passo – Recioto di Soave DOCG 2009
Dalla zona del Soave Classico, il Recioto Canoso, 100% Garganega, viene prodotto da vigneti di 45 anni di età coltivati sul terreno vulcanico basaltico. Il colore giallo dorato è intenso, il gusto deciso con buon equilibrio delle note zuccherine, acide e sapide. Ampia la sequenza degli aromi, si riconoscono lo zafferano, la curcuma, il miele e alcune note balsamiche. 

Canoso – Verso – Soave Superiore DOCG Classico 2016
All’olfatto sprigiona tutto il suo carattere intenso e avvolge con un’intrigante sequenza di sentori minerali che si fondono con accenti di lavanda e note fruttate come il melone e il kiwi. Il gusto è deciso. Ottenuto da uve Garganega, Trebbiano di Soave e Manzoni Bianco.

Azienda Agricola Valerio Zenato – Metodo Classico Brut
Un piccolo grande capolavoro della cantina di Peschiera del Garda, zona del Lugana DOC, prodotto solo nelle migliori annate delle uve Turbiana e Chardonnay. E’ un vino Spumante di notevole interesse. Freschezza e mineralità catturano il palato dopo aver inebriato l’olfatto con sentori di mandorla fresca e note fruttate. Il perlage è fine e persistente.

Cantina Valpantena – Torre del Falasco Corvina Verona IGT 2016  
Sorprende appena si versa nel bicchiere con un bel colore rosso rubino brillante. Il profumo suggerisce la frutta rossa, ciliegie mature e note balsamiche nel finale. Il gusto è intenso. Complessità e struttura lo rendono un vino di carattere. 

 

Ferro 13 – The Lady – Pinot Grigio delle Venezie DOC 2017
Packaging giovane per questa azienda veronese che produce vini in diverse regioni italiane dai nomi e dalle etichette di tendenza: Nerd-Nero d’Avola, Hipster-Negroamaro, Ashtag-Sauvignon, Hacker-Sangiovese… 
Il Pinot Grigio-The Lady è un omaggio alla femminilità che rappresenta nel carattere deciso ed elegante. I profumi freschi di fiori e di frutta sono fragranti e intensi. E’ decisamente un vino versatile, di accompagnamento ai piatti di pesce; molto trendy come aperitivo.

www.hostariaverona.com