di Umberto Gambino

guimaraes1-01E’ senza ombra di dubbio il più obiettivo, completo e attendibile concorso internazionale del mondo del vino. E’ il Concours Mondial de Bruxelles giunto alla diciannovesima edizione. Quest’anno si è svolto a Guimaraes, città a Nord del Portogallo nominata capitale europea della cultura per il 2012.

Come sempre si è trattato di una selezione di vini obiettiva (perché tutti i vini sono degustati in sacchetti in modo da essere irriconoscibili), completa (perché erano presenti etichette di tutti i cinque continenti), attendibile (perché i vini sono stati valutati da 320 degustatori professionisti provenienti da 40 nazionalità diverse).

L’edizione di Guimaraes è stata per me la terza consecutiva al Concours in qualità di giurato. Con grande onestà devo dire che ogni volta che partecipo a questo evento, avverto sensazioni davvero positive e piacevoli: per l’ambiente, per il contesto, per il metodo di lavoro, per la qualità delle persone che ne fanno parte, ma soprattutto per la grande organizzazione di tutto. Che non è solo il concorso in sé, ma anche gli eventi collaterali, i viaggi, l’accoglienza, la sistemazione negli alberghi. Tutto è sempre di alto livello! La società Vinopres di Bruxelles di Baudouin Hauvaux – che anno dopo anno organizza il Concours – ha dimostrato ancora una volta di saperci fare e di non trascurare il più piccolo dettaglio.

Questo grande concorso è il termometro fedele di quali siano le tendenze del mercato enologico internazionale e di quale tipo di vino sia più gradito al mondo degli appassionati e dei consumatori, cristallizzando un’istantanea fedele del pianeta vitivinicolo al maggio 2012.
Qualche numero per darvi un’idea delle dimensioni del concorso. 8397 campioni di vino e alcolici provenienti da 52 paesi produttori. 320 i degustatori chiamati a giudicarli (sommelier, responsabili acquisti, importatori, giornalisti e wine writers) che hanno lavorato in 59 commissioni. A conclusione dei lavori, il Concours Mondial del Bruxelles ha attribuito 2435 medaglie complessive. A conferma della grande selettività, solo 84 vini (1% del totale dei partecipanti) sono stati premiati con il massimo riconoscimento: la Gran medaglia d’oro. Seguono poi 784 vini a cui è andata la medaglia d’oro e 1567 che hanno meritato la medaglia d’argento. I punteggi per andare a medaglia erano compresi in questi range, espressi ovviamente in centesimi:
84-86,9 medaglia d’argento,  87-94,9 medaglia d’oro, 95-100 gran medaglia d’oro.

La Francia si conferma al primo posto (671 medaglie complessive) davanti a Spagna (461) e Portogallo (297). L’Italia in questa edizione scala al quarto posto (259 medaglie in tutto) staccando il Cile, quinto con 160 vini premiati e il Sud Africa, sesto con 98. Per numero di campioni inviati al concorso primeggia sempre la Francia (2541 vini), seguita dalla Spagna (1549), dall’Italia (995) e dal Portogallo (925).
Prevedibile, in parte, l’exploit dei vini portoghesi, in quanto padroni di casa. Tornando però alle regioni di casa nostra, vince la Toscana (50 medaglie di ogni colore) sulla Sicilia (47), terza la Puglia (32).
I migliori vini italiani, secondo i giurati del concorso, premiati con la Gran medaglia d’oro (punteggio 96-100), sinonimo di eccellenza ed emozione assoluta, sono stati:
White Label 2008 Igt Toscana – I Balzini
Capezzana 804 2004 Igt Toscana _ Tenuta di Capezzana
Rocca di Montemassi 2009 – Maremma Toscana Igt – Zonin
Memoro – Vdt – Piccini
Tarucco Colonna Bianco 2011 – Igt Sicilia – Geraci
Feudo Cavaliere 1000 metri rosso Etna Doc 2008 – Cavaliere
Patria rosso riserva 2001 Etna Doc – Patria
Montesco rosso 2006 Colli di Conegliano Doc – Masottina
Podere Le Tavole 2008 – Colli Euganei Doc – Fattoria Monte Fasolo
Borgo delle Casette riserva 2008 – Colli Euganei Doc – Il Filo delle Vigne
Una particolare menzione per le aziende che hanno conseguito più medaglie: Milazzo, Fattoria La Vialla, Masottina, Feudi di San Marzano, Tenute Rubino, Citari, Piccini, Citra Vini, Alliata, Marramiero, Domus Vini, Antica Grapperia Morelli. 

Per curiosità, ecco l’elenco dei vini che hanno totalizzati i punteggi più alti nelle rispettive categorie. Non c’è nesuna etichetta italiana:
Miglior vino spumante: Champagne Cuvée Spéciale (Champagne – Francia)
Miglior vino bianco: Hacienda Zorita Verdejo 2011 (Rueda – Spagna)
Miglior vino rosé: Theopetra Estate Rosé 2011 (Meteora – Grecia)
Miglior vino rosso: Poliphonia Signature 2008 (Vinho Regional – Alentejo – Portogallo)
Miglior vino dolce: Samos Nectar White 2008 (Samos – Grecia)
Miglior alcolico: La Botija Pisco Italia 2011 (Chincha – Perù) 

Considerazioni sulle tendenze e sui vitigni e le regioni di produzione più graditi dai giurati
La Francia si conferma come paese con la maggior partecipazione al Concours, in particolare con le regioni di Bordeaux e Languedoc Roussilon. Avanza ancora la Spagna con i vini della Rioja, di Castilla e Leon, di Catalogna e della Mancia. Il Portogallo è ben rapprsentato dal Douro Porto e dalla Doc Alentejo, Lisboa e Minho. Per l’Italia forte crescita soprattutto grazie ai vini di Sicilia (201 campioni inviati), Veneto (196) e Toscana (151). Più della metà dei vini spagnoli presentati sono Tempranillo (rossi), Verdejo e Albarino (bianchi). Fra i rossi italiani un buon 10 per cento sono Sangiovese mentre fra i portoghesi prevale la Touriga Nacional. Un terzo dei vini cileni sono Carmenere.
Si nota, in generale, una maggiore tendenza verso vini più rotondi e morbidi al gusto: emblematico il caso della Francia dove prevale il Merlot in purezza o in assemblaggio (712 sul totale dei 1565 rossi presentati).In calo Cabernet Sauvignon e Syrah.
La prossima edizione del Concours Mondial de Bruxelles, itinerante fuori dal Belgio dal 2006, sarà quella del ventennale. Sarà ospitata dal 10 al 12 maggio 2013 a Bratislava in Slovacchia, un paese che proprio vent’anni fa si è reso indipendente. Saranno degustati in questa sede solo i vini perchè gli alcolici (la Spirits Selection),  per la prima volta, avranno una loro sede specifica che sarà Taiwan dal 7 al 9 giugno 2013.

Nei prossimi servizi dal Portogallo, i reportage (con foto) sulle visite nelle terre portoghesi del Vinho Verde e del Douro. Da non perdere!
Per ulteriori informazioni:
www.concourmondial.com  

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A proposito dell'autore

Umberto Gambino

Lo scrivo subito, tanto per non generare equivoci: non mi piace improvvisare. Sono sempre uno che dà il massimo in tutti i campi. Prima di tutto adoro il mio lavoro di giornalista: si può dire che sia nato con questa idea fissa. Non ho mai voluto fare altro nella vita. Però di cose ne seguo parecchie contemporaneamente: potrei definirmi un esempio anomalo di uomo "multitasking". Dopo una trentina d'anni da cronista sul campo, sono attualmente caposervizio del Tg2 Rai. Sul versante enologico, sono sommelier Master Class dell'Ais e coordinatore della guida Vinibuoni d'Italia Touring. Si può ben dire che il mondo del vino è il mio ambiente naturale, e non poteva essere altrimenti, in quanto figlio e nipote di viticoltori siciliani. E' anche in loro onore, per ricordare sempre le mie radici, la mia terra natìa, gli odori e i sapori di quando ero bambino, che mi sono inventato - con l'amico webmaster, Maurizio Gabriele - il massimo della "digital creativity": una formula inedita per un web magazine di reportage in stile blog sull'enogastronomia: www.wining.it che state leggendo. In più sono anche un ottimo fotografo. Può bastare?

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