di Federica Romitelli 

Venezia è la piccola città che il mondo ci invidia, sospesa sull’acqua e immutata nel tempo, come fosse protetta da una campana di vetro che ne preserva l’aspetto, la storia e le tradizioni. Mestre, l’estesa 0 copertinaterraferma, appartiene al comune di Venezia ma dai più non è considerata parte dell’isola lagunare, bensì una periferia di cui si parla poco e, di solito, non benissimo. Fra gli anziani veneziani vige ancora oggi il detto: “ndemo in campagna”, quando ci si deve spostare a Mestre, poiché in effetti circa 30 anni fa era quella la realtà. Gli under 30, però, la preferiscono spesso alla città lagunare, che negli anni è sempre più diventata città-museo, povera di attrattive per i cittadini, anche in seguito alla regolamentazione oraria dei bar in piazze storiche nei pressi dell’università come Campo S.Margherita. Oggi, infatti, Mestre è una città dove iniziative culturali e attività commerciali sono realtà da non sottovalutare. È in questa città che due gemelli, classe 1987, decidono di abbandonare il lavoro in fabbrica, nonostante gli avvertimenti di famigliari e amici: “C’è la crisi, lasciate perdere, non rischiate, aspettate tempi migliori”. Ma la volontà di mettersi in proprio ha prevalso e i due hanno deciso di mettere a frutto la passione comune per i dolci e, in particolare, per il gelato. Mentre cercavano il posto giusto per aprire la loro gelateria, hanno trascorso ogni ora dopo il lavoro per studiare, prima sui libri e poi coi maestri, l’arte che sarebbe diventata la loro vita, quella del gelatiere. Poi l’occasione di un amico che stava chiudendo l’attività e la decisione di rilevarla. Due anni fa rinasce in Corso del Popolo a Mestre la Gelateria Chocolat di Claudio e Marco Zanette. Ho scoperto il loro gelato un po’ per caso, circa un anno fa, e sono rimasta colpita dalla loro voglia di fare le cose per bene, senza compromessi.

È marzo, l’aria s’è scaldata e la voglia di un buon gelato è tornata. Sono andata a trovarli anche per raccontarvi la loro storia perché sono la testimonianza che, se davvero ci si crede, si possa realizzare il proprio sogno. Dopo poche battute, col taccuino di Wining fra le mani e un cucchiaino di pistacchio fra i denti, capisco che il concetto di fondo è semplice: creare una gelateria artigianale che rispecchiasse la loro passione per gli ingredienti, selezionati attentamente, anche a costo di spendere un po’ di più. Il favore riscontrato fra i clienti in breve tempo ha dato valore alla loro attività ed ha permesso una scoperta delle tradizioni del territorio, una delle qualità che la differenziano da altre gelaterie cittadine.
Gli chiedo quale sia il loro rapporto con la concorrenza e Marco con un sorriso risponde: “
Il rapporto è ottimo. Noi facciamo il gelato, la gente è contenta. Non ci interessa di cosa fanno gli altri perché chi lavora meglio, lavora di più”. Claudio aggiunge: “Cerchiamodi migliorarci continuamente affinché tutti gli amanti del gelato scelgano noi”. Si può considerare la concorrenza un vantaggio perché la gente può capire chi è il migliore ed evitare chi, magari a parità di prezzo, vende gelato standard, senza differenze fra un gusto e l’altro.
Un loro punto di forza è senza dubbio l’aver riproposto la panna in ghiaccio, il classico gelato col biscotto. Marco racconta: “Per molto tempoi nostri clienti ce l’hanno richiesto, spiegandoci come doveva essere. I loro ricordi ci hanno aiutato a ricreare questo dolce, con la soddisfazione di vedere i sorrisi e la commozione di chi ci diceva d’esser ritornato bambino. Questo rapporto coi clienti ci permette tuttora di migliorare i nostri gusti”. Claudio continua: “Lo slogan Ci piace fare il gelato racchiude tutta la nostra filosofia, ovvero quella del fare, del creare, del dare una forma, un gusto nella maniera più artigianale. È un’alchimia, una continua ricerca, quasi un’ossessione, del Buono”.
La selezione degli ingredienti è davvero fondamentale, lo si vede anche da “Le regole di Chocolat” scritte sulla parete, dove si persegue la scelta di un prodotto senza artifizi. A questo proposito Marco spiega: “In una società che ci spinge sempre più ad ingannare i nostri sensi noi abbiamo voluto mettere un freno. Quale aroma di fragola, nocciola o vaniglia è migliore del loro gusto, profumo e colore naturale?”. Come dargli torto? I corsi di gelateria insegnano a bilanciare gli ingredienti; anche io negli anni ne ho fatti, imparando a fare il gelato già adolescente ma la cosa più importante, la passione, me l’ha trasmessa mio papà, con la voglia di migliorarsi sempre. Oggi rivedo in loro la stessa passione e il fatto che non s’accontentino di vendere un gelato mediocre “perché, tanto, la gente non capisce”. A volte, si sa, ci sono persone che farebbero passar la voglia di impegnarsi, come chi chiede il prezzo, dopo aver fatto preparare una vaschetta da un chilo, e sbotta: “Al supermercato lo pago due euro!”.
Ma quali sono i pro e i contro del lavorare fra fratelli? Mi rispondono che il contro è il poco tempo libero da trascorrere assieme in quanto in gelateria deve sempre essere presente almeno uno dei due e i turni non sono certo facili da rispettare! Fra i pro c’è il fatto d’essere sulla stessa lunghezza d’onda, la cieca fiducia l’uno nell’altro, il capirsi con uno sguardo, il confronto leale anche se si hanno idee diverse e la sicurezza che il segreto professionale non venga divulgato fra eventuali dipendenti; sono cose che rendono positivo il lavorare insieme.
Chiudiamo con una storiella divertente. Un cliente andava ogni giorno in gelateria a domandare se avessero il gelato alla zucca. Ogni giorno i gelatieri rispondevano che non l’avevano. Poi decisero di accontentarlo e glielo fecero. Questa la conversazione:
Ce l’hai il gelato alla zucca?”.
Si!”.
Hai sentito che schifo?”.
Si trattava di una barzelletta che i nostri gelatieri non avevano mai sentito, ma l’avventore provò quell’insolito gusto e alla fine dovette ricredersi. Il gelato alla zucca divenne il suo preferito!
 

Gelateria Chocolat di Claudio e Marco Zanette
Corso del Popolo 169 – Mestre (VE) – Tel. 340.5590899 – 333.6871965



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A proposito dell'autore

Federica Romitelli

Di origine romano-veneziana, sono cresciuta a "pizza, prosciutto e fichi" in una località del litorale romano. Già in tenera età ho scoperto il gusto di "metter le mani in pasta", di creare, seguendo la passione familiare per gli ingredienti giusti e le tradizioni culinarie. Il gusto per libri e scrittura, poi, non è mai mancato: ogni viaggio è stato una scoperta di sapori, emozioni e tipicità da narrare. Dopo la scuola alberghiera, gli studi mi hanno portato alle origini, nel materno Veneto. Oggi lavoro a Venezia e nel tempo libero mi occupo di ciò che è piacere e cultura del cibo per i sensi e la mente. Il web e i social network rappresentano il mezzo più efficace e diretto per comunicare col più vasto numero di persone. Scrivo su Wining per trasmettere quella curiosità che anima la mia ricerca di luoghi e incontri da condividere, poiché credo che viaggiare insieme sia il modo giusto per raggiungere la più completa felicità.

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