di Valentina Casetta 
bianchi-01Il Piemonte è terra di grandi rossi, è risaputo. D’estate si bevono di più i vini bianchi, magari freschi da frigo. Così sono partita con l’intento di scovare bianchi piemontesi all’altezza dei nostri rossi per i freschi aperitivi estivi e non solo. 
Il primo bianco che ho incontrato lungo il mio tragitto è il Gavi dell’azienda agricola La Mesma.
La Mesma si trova a Monterotondo di Gavi (Alessandria) ed è condotta dalle tre sorelle Rosina: Paola, Francesca ed Anna. Ognuna di loro ha un ruolo ben definito: Francesca, la cui virtù è la precisione, segue la cantina; Paola è lo spirito commerciale; Anna, molto razionale, vigila sull’operato delle sorelle. Genovesi provenienti da esperienze e studi diversi ma unite dalla passione per il Gavi di cui ne seguono personalmente ogni aspetto della lavorazione, dalla vigna alla bottiglia. 

L’azienda agricola che coltiva circa 25 ettari di vigneto a Cortese si trova nell’area della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita del Gavi.
Le tre sorelle ci accolgono presso “La Bella Alleanza” a Tassarolo, circondata da 10 ettari di vigna e da un pioppeto. Il nome “La Bella Alleanza” deriva da un trattato concluso qui nel corso delle guerre napoleoniche. 
All’interno della tenuta visitiamo la cantina in cui si svolgono tutte le fasi di lavorazione del Gavi La Mesma: ogni vigneto viene vinificato separatamente e settimanalmente si effettuano degustazioni alla cieca per valutare l’evoluzione in vasca.
 
E’ una giornata di inizio estate. Il sole alto in cielo e una piacevole brezza ci accompagnano al tavolo delle degustazioni. L’immagine pittoresca, di un raro esemplare di rovere verde che svetta all’interno della tenuta, mi riporta ad un atmosfera “impressionista”. Colpa del vino o delle numerose sfumature di colore della natura che mi circondano? Sul tavolo, imbandito per la degustazione, deliziose focaccine e Gavi DOCG 2012 e 2010. Un’accoppiata perfetta, un aperitivo da leccarsi i baffi!
Ma scopriamo qualcosa in più…
 
Il Gavi trae origine esclusivamente da vitigno cortese della provincia di Alessandria. Un vitigno di origini molto antiche ma di cui si hanno notizie risalenti soltanto a pochi secoli fa.
 
Gavi DOCG La Mesma Etichetta Gialla 2012: vinificato ed affinato esclusivamente in acciaio. Colore giallo paglierino e profumo fruttato con ricordi di agrumi. La Mesma, ogni anno, anticipa la data di inizio della vendemmia di circa una settimana per far sì che i sentori di agrumi siano più marcati. In bocca fresco ed elegante. 
Gavi DOCG La Mesma Etichetta Nera 2012: nasce da grappoli scelti nelle vigne vecchie (50 anni) di Monterotondo ed è vinificato ed affinato in cemento. Colore giallo paglierino. Profumo intenso e fruttato (albicocca),  buona sapidità in bocca.
 
Obiettivo raggiunto: ho individuato un primo grande bianco piemontese (il Gavi La Mesma Etichetta Nera) per i miei e per i vostri aperitivi.
L’influsso invisibile del mare su questa terra, ai confini tra Piemonte e Liguria, mi suggerisce un’altra idea: abbinare il Gavi ad un antipasto di mare seguito da delizioso pesce alla griglia. Da provare!
 

Soddisfatta dal mio vagar per colli alessandrini alla ricerca di bianchi importanti mi trasferisco ora nel Tortonese.

 
Il secondo bianco è il Timorasso dell’azienda agricola la Colombera.
L’azienda agricola la Colombera si trova a Vho, frazione di Tortona (Alessandria).
In cantina incontriamo Piercarlo Semino, vignaiolo di esperienza, ed Elisa, suabianchi-10 figlia, giovane e brillante enologa. 
La storia della Colombera ha inizio nel 1937, grazie a nonno Renato che decide di piantare i primi vigneti negli anni ’50. Ma è nel 1998 che con un gesto dolce ma rivoluzionario nasce la prima etichetta dell’azienda: “Elisa”, una Barbera dedicata da Piercarlo alla figlia. 
I 20 ettari di vigneto che circondano le cantine sono caratterizzati da terreni argillosi e calcarei che conferiscono grande sapidità ed una mineralità importante. Attualmente i vigneti di Timorasso sono cinque. Elisa, tra il 2000 ed ilo 2005, ha eseguito l’analisi sensoriale su tutte le uve di Timorasso a maturazione e tra questi cinque ha scelto Il Montino perché nel periodo di studio ha sempre avuto le uve migliori. 
Il Derthona invece nasce da un progetto realizzato insieme agli altri produttori di Timorasso che prevede che ogni azienda, con le proprie uve, proponga il proprio Derthona. 
 
La degustazione a La Colombera
 
Derthona 2011, giallo dorato, ancora giovane ma coinvolgente l’equilibrio tra le note di biancospino e quelle minerali. Interessante monitorarne l’evoluzione dopo qualche anno di affinamento in bottiglia.
Il Montino 2010, acacia e biancospino con una nota speziata e una minerale. 
Il Montino 2009, il minerale e la sapidità sono molto accentuati lievi i sentori fruttati.
Il Montino 2008, acacia e miele al naso, morbido e con una minor sapidità rispetto al 2009.
Il Montino 2006, primo anno in cui le uve del Montino vengono vinificate separatamente. Color giallo dorato intenso, al naso un accentuata mineralità. Sorprendenti la sapidità e la freschezza di un vino corposo, con una buona struttura in grado di sostenere l’alcolicità.
 
Secondo grande bianco piemontese trovato! E’ proprio Il Montino 2006 de La Colombera: un bianco molto corposo, ma allo stesso tempo sapido e con un’intensa mineralità. Un vino con tutte le carte in regola per essere dimenticato in cantina per qualche anno ed essere poi rispolverato.
Ottimo l’abbinamento con salumi non troppo stagionati e formaggi caprini freschi!
 
Ringrazio Davide Ferrarese, agronomo appassionato e competente di entrambe le aziende, per avermi guidata alla scoperta del Gavi e del Timorasso. Vini in cui convivono armonicamente freschezza e una buona struttura e per i quali auspico un interesse crescente da parte di tutti i winelovers e non solo!Links: