di Rossella Marino Abate

Scrivere del salotto di Wineup, mi viene un po’ difficile, perché cadrò nel sentimentalismo che è una delle sfumature della mia persona, cercherò quindi di essere più neutrale e obiettiva possibile. Credo che qualcuno già si sta chiedendo: “Ma chi è Wineup?”. Wineup è Monica Pisciella, PR, comunicatrice, esperta di wine & food soprattutto nel fantastico mondo del web. Per lei comunicare il buon bere e il buon cibo, oltre ad un lavoro, è una grande e trasparente passione; e si sa che chi mette passione in quello che fa, mette anche il cuore.
Naturalmente sono arrivata a lei attraverso il web, o meglio attraverso Twitter e quel famoso 14 maggio 2011, del  #barbera2 day!
I nostri incontri sono sempre iniziati e finiti con grandi abbracci, vino, e lunghi discorsi su questo magico mondo, sin dalla prima volta. Da allora abbiamo condiviso progetti professionali, e non solo. La sento vicina, mi ha supportato nel mio giro enoico intorno al mondo, insomma c’è stata da sempre una reciproca stima.
Quando Monica, con l’entusiasmo che la contraddistingue, mi ha chiamata per raccontarmi del suo nuovo progetto #IlSalottodiWineup, dopo qualche secondo ero con una mano sul telefono e l’altra alla ricerca del biglietto aereo per Torino…Ho subito “sposato” la sua idea: credo che il nuovo modo di comunicare il vino dal basso, sia una delle sue armi vincenti.

Ma entriamo ne #ilSalottodiWineup  per scoprire cos’è.
È un angolo di vita e di piaceri, dove la cultura del vino, del cibo, della letteratura, della poesia e della musica si incontrano. Un salotto familiare, confortevole, dove persone conosciutesi sul web, per motivi a volte personali altre professionali, scambiano opinioni, imparano a conoscere e conoscersi. Uno scambio alla pari di informazioni, sensazioni, profumi e sapori.
Il debutto in società de #ilSalottodiWineup  è avvenuto sabato 27 ottobre, a Torino, proprio durante il famoso Salone del Gusto, insomma, un evento fuori Salone.
La location è stata una scuola di cucinaABC in cucina (in corso Vittorio Emanuele II 86, Torino) elegante, semplice e familiare, proprio perché è stata una chiacchierata tra amici e l’ambiente era di profondo calore. Non vi parlerò di momenti della serata, ma di “tappe”: i vari momenti condivisi dentro l’apparente staticità del salotto, erano in realtà viaggi dentro i territori attraverso i vini e le persone presenti.
La prima tappa di educazione al vino durante il Salotto è stata fatta con una degustazione di Carema DOC, guidata da MaurizioGily. Didattica, integrale, avvincente, ma soprattutto coinvolgente. Ci ha fatto conoscere Carema e il suo territorio, raccontandoci dei viticoltori che non mollano e che portano avanti un lavoro meticoloso, impegnati nella rivalutazione di un grande vino attraverso il territorio e viceversa.
Carema è un piccolo borgo medievale della provincia di Torino, situato nella conca morenica segnata e caratterizzata da terrazzamenti dove, in questa serie di “fazzoletti” strappati alla montagna, si coltiva il Nebbiolo. In degustazione i vini dellaCantina Produttori di Carema, annata 2008 DOC classico, etichetta nera, Carema DOC riserva 2007 e Carema DOC riserva 2003 , etichetta bianca.
Fra i tre il mio preferito è stato il 2007 riserva: un naso coinvolgente, di frutta rossa matura,  ciliegia sotto spirito, tabacco, complesso e profondo e… infinito nelle percezioni retrogustative. Le altre due annate (per carità all’altezza) ma, il 2007, mi ha colpita (ed affondata).
Finita la parte didattica, la seconda tappa della serata è stata caratterizzata dall’apertura delle danze con la parte di condivisione di vini e dei cibi portati dagli amici. Dai formaggi ai salami, la salsiccia di Bra, le focacce, le torte salate e farcite, il bonet ma anche i cannoli siciliani.
Ecco i vini degli amici che hanno abbracciato e unito simbolicamente l’Italia, in un viaggio dentro i territori:
il Colfondo, di Bele Casel ( @bele_casel di Luca Ferraro)
Dietro le case, di Cantine Barbera (@marilenabarbera)
– Barbera e Brachetto di Cascina Garitina (@gianlucamorino, viticoltore digitale)
– Underthesky dell’azienda agricola Mattia Filippi (@vinewandering e i suoi vini cosmici)
Quindi dal Veneto alla Sicilia, passando per il Monferrato e terminando in Trentino. Le bolle del Colfondo 2009di Luca, erano sorprendenti, il vino ancora bello fresco e molto agrumato.
L’inzolia (Dietro le case) di Marilena, ci ha trasportati  per un attimo in una passeggiata in un campo di erbe mediterranee sul litorale agrigentino.
La Barbera di Gianluca semplicemente setosa, cremosa e profonda, il Brachetto un’esplosione di fiori, ci ha resi briosi (ancora più di quanto lo eravamo).
Il Cabernet Sauvignon di Mattia ci ha avvolti e protetti in un abbraccio finale con il suo calore e la sua autorevolezza.
Insomma, una serata esperimento ben riuscita dei sensi, tutti e cinque!
Alla fine due dolci regali: Il primo rappresentato dai baci di dama che Gianluca ha regalato per ogni commensale; il secondo, un mio regalo: una bottiglia di un grande vino della mia Marsala, il Vecchio Samperi dell’azienda Marco DeBartoli, volevo sorprendere ed incantare i miei amici e ce l’ho fatta.
Direi che la prima de #IlSalottodiWineup è stato un vero successo: una serata all’insegna dell’impegnata leggerezza, ma che ci ha fatto conoscere, scoprire e condividere vini, persone e territori.
Si attendono repliche… anche per chi non c’era e avrebbe voluto esserci!

Links:
www.wineup.it
www.cascinagaritina.it
www.cantinebarbera.it
www.belecasel.it
http://vinewandering.tumblr.com/
www.marcodebartoli.com
www.millevigne.it
www.barbera2.it
www.abcincucina.it