di Marina Alaimo Acino Ebbro
Ercolano è un modello virtuoso in tema di legalità. Qui da molti anni è stato sconfitto il fenomeno del racket grazie ad una forte sinergia di interventi e collaborazione fra la magistratura e le forze dell’ordine. Da dieci anni, inoltre, Radio Siani, la radio della legalità, presidio Libera, fa informazione a casa del boss Birra, oggi in carcere perché condannato a più ergastoli. E proprio i ragazzi della Coop Siani, domenica 22 aprile, hanno inaugurato il Frutteto della Legalità  in via Caprile, su un terreno confiscato alla criminalità organizzata.

Il progetto è stato fortemente voluto e finanziato da ben ventitrè Rotary Club, coordinati da Rossana Fiorillo, presidente del Rotary Club Ercolano.  La cerimonia ufficiale di presentazione si è svolta in occasione della Giornata Mondiale della Terra, alla sua cinquantesima edizione promossa dall’ONU. Così la cooperativa dei giovani per la legalità, intitolata a Giancarlo Siani (giornalista vittima della camorra), presieduta da Giuseppe Scognamiglio, ha piantumato più di 400 alberi da frutto, scelti però non a caso, ma secondo i principi di difesa della biodiversità, ovvero selezionando varietà storiche dell’areale vesuviano. Prima fra tutte, l’albicocco del Vesuvio, presìdio Slow Food. 

Piantine di pomodorino

Per rafforzare con consapevolezza e competenza la tutela della biodiversità, diverse sono le cultivar piantate: pellecchiella, vitillo, Portici, aurora, monaco, acqua di serino. Tra i filari ritroviamo susine delle varietà prugna, ottobre, goccia d’oro, Di Felisio, pappagona, tc sun, santa rosa. Poi azzeruolo, kaki vaniglia, caco mela e cioccolatino, melograno, mele annurche e cotogne, pero, limone vernam, sfusato amalfitano, limone Sorrento, zagara bianca, aranci moro, sanguinella, tarocco e novellina. Non manca l’olivo, antico alleato dell’uomo e simbolo delle civiltà intorno al Mediterraneo, insieme alla vite presente nelle varietà a bacca nera del Piedirosso, storico del territorio Vesuviano, e poi l’Aglianico del beneventano e l’Aglianico del Vulture.

Giovane albero in fiore

Nella squadra della coop Siani ci sono tre agronomi che seguono il progetto con grande passione: hanno già dato prova della loro bravura con la produzione del pizzino vesuviano, il pomodorino del Vesuvio dal pizzo sano. Sul mercato per il terzo anno, sia nella versione rosso che giallo Giagiù, ha conquistato anche i palati raffinati di chef e pizzaioli esigenti in fatto di gusto e qualità.

Piantumazione

La terra del Vesuvio è generosa, fertile, rende straordinario il gusto di tutto ciò che qui si coltiva. Allo stesso modo è generoso l’impegno dei ragazzi, portato avanti seguendo ritmi frenetici di giornate interminabili, consapevoli del fatto che solo seminando sani princìpi e ridando dignità alle terre profanate da illeciti traffici, sporcandosi le mani in prima persona, si possano raccogliere frutti sani per il futuro. La speranza va coltivata giorno per giorno, specie in territori così difficili dove troppo spesso la paura e la disperazione diventano terra fertile per i semi del male.

I prodotti della coop Siani si possono ordinare contattando il sito www.radiosiani.com